domenica 23 ottobre 2011

CICLISTI

Oggi non volevo scrivere, però é domenica e la domenica si va a prendere il caffé e il giornale con calma.
Oggi ho deciso di andare a prendere il caffé da un amico, due chiacchere di inizio giornata fanno bene.
E quì cominciano i ciclisti complice la bella giornata di sole.
Di ciclisti ce ne sono di vario tipo
INNOCENTI, persino simpatici, sono quei vecchietti o circa che con una bici normale vanno in giro per le ciclabili, lenti come sempre ma con una maglietta della polisportiva o di una società qualunque.
Un misto di normalità con un vezzo domenicale.
Una volta i contadini venivano in città vestiti dalla festa, questi si mettono la maglietta.
FANATICI quelli che di norma sono impiegati (gli operai non ce li vedo a fare i ciclisti domenicali)e si raggruppano in punti stabiliti per una lunga pedalata.
Il fatto é che quelli che arrivano in aticipo e devono aspettare, se hanno preso qualche pasticca per imitare i ciclisti professionisti, devono girare in tondo per cominciare a smaltire e sembrano tante trottole
PREPARATISSSSSIMI quelli che hanno le bici speciali, attrezzatura speciale, casco speciale, magliette speciali, quelli che sono oltre, decisamente oltre
ROMPIBALLE quelli che a gruppi di venti o trenta occupano la sede stradale parlando tra loro e devi evitarli guidando a sinistra all'inglese
MASOCHISTI quelli che con le mountain bike vanno per strada normale e li vedi che devono fare 10 pedalate per fare un metro.
SUICIDARI quelli che hanno la pancia che tocca il manubrio, quelli che durante la settimana mangiano come lupi e poi fanno la pedalata per dimagrire, roba da pazzi, il 118 ha già lavoro a sufficienza
AZIENDALI quelli che hanno la maglietta tutti uguale dell'azienda ma devono mantenere la gerarchia anche in bici, direttore davanti e davanti a lui quello che segnala la buca. A seguire i vice, i ruffiani, quelli che devono fare carriera e quelli che si accontentano anche lì di fare i gregari.
SOLITARI quelli che appunto vanno da soli e pedalano come pazzi per superare sé stessi

Questi ultimi in fondo sono i più simpatici, un giorno li raggiungo alla prima fermata e magari allungo il mio biglietto da visita

infine
HARD sono una minoranza di signorine e giovani signore, gambe muscolose, concentrate, assatanate, con il lato B in assoluta evidenza, in genere hanno diversi fuchi dietro, sono del tipo o mi spompo io o ti spompi tu, splendide

21 commenti:

Noir ha detto...

Io li detesto i ciclisti :)
certi sono proprio pericolosi

Joe Black ha detto...

Be...se hanno voluto la bicicletta mò pedalano:)))
Ma...Doctor...non esistono più i ciclisti d'una volta? Quelli che pedalavano per solo piacere ecologico e salutare?
O si sono ammalati tutti di emorroidi?
Scherzo, ovviamente.
Buona Domenica!
Era buono il caffè?
Elisena

Ambra ha detto...

Divertente la tua categorizzazione. Però ce n'è ancora una, almeno qui a Milano. I ciclisti, donne o uomini è indifferente, che vanno al lavoro in bicicletta e per questo si sentono all'avanguardia, l'auto la lasciano nel box e non inquinano. Forti del loro comportamento "sociale" viaggiano sul marciapiedi e fin qui niente da dire perché le piste ciclabili a Milano sono davvero scarsine. Ma il fatto è che ti piombano alle spalle, qui suonano il loro campanello stridulo, tu fai un salto per aria perché loro per poco non ti ammazzano e loro ti guardano truci perché non ti sei spostato abbastanza in fretta.

aracne ha detto...

Bellissimo post, Soffio, un'analisi accurata (non poteva essere altrimenti...), quanto ho riso!

Adriano Maini ha detto...

Ho sfiorato anch'io l'argomento in un paio d'occasioni. Certo, é sempre più difficile trovare gente "normale" che vesta "normale" e vada a pedalare su biciclette "normali" in mdo "normale" in un giono "normale" di riposo.

Mary ha detto...

Variopinta... divertente... meravigliosa questa "classificazione" dei ciclisti. E poi... Tu l'hai descritta in maniera ineccepibile... Mi è parso di vederli!
Sei un'"analista" coi fiocchi... non c'è che dire!(... e non è una sviolinata)
Saluti cari,
Mary

Antonio Pacilli ha detto...

Bravo! Bell'analisi!
Io per un periodo sono stato un "masochista" (cioè facevo dei tratti di strada asfaltata per raggiugere le campagne) però inserivo la marcia più pesante proprio perchè sembravo un cretino a fare 10 pedalate per un metro... poi però mi "spompavo" (da solo, non con le signorine HARD).
Saluti
Antonio

Emanuela ha detto...

Io, seppure donna, ammiro l'ultima categoria, perchè non capisco come facciano a investire tante energie nella loro muscolatura: io non ce l'ho mai fatta. E devo ammettere che le guardo con un pizzico di invidia (sana invidia)
Trovo fantastica la tua ironia, buona settimana.

teoderica ha detto...

Non c'è la mia categoria, che è la più numerosa per gli amanti della bicicletta, la categoria dei
LIBERI: pedalano per pedalare, per sentire il vento in faccia, vanno sulle ciclabili, ma anche sulle strade ed anche controsenso, ai semafori passano sempre col rosso, sulle zebre non scendono dalla bici,se un automobilista da la precedenza lo si ringrazia con un cenno ed un sorriso,un sorriso lo si fa anche a chi si incrocia in bici ed anche all' automobilista che ti suona il clacson...insomma in bici mi sento liberasaaaaa.
Ciao Soffio.

valerio ha detto...

Vado tanto in bicicletta , mi piace ...quello che dici è vero !!!

Lorenzo ha detto...

I ciclisti non sono diversi senza la bici.

E secondo me hai sorvolato sull'aspetto fondamentale che a suo tempo mi lasciò interdetto. Io abito sul limitare delle colline e poi delle montagne. Unitomi a comitiva di ciclisti e appropinquatomi ad un bivio, mi accorgevo con raccapriccio che il ciclista sceglie di proposito la salita. E tanto più gode il ciclista tanto più erta è la salita. Da cui ovvia considerazione sul ciclismo come sport per masochisti.

Un'altra considerazione meritano i ciclisti dei giardinetti. Io abito anche vicino ad un parco di discrete dimensioni. Non puoi passeggiare tranquillamente, tanto meno condurvi degli infanti, perché sui viottoli sfrecciano le versioni occulte dei tipi sopra elencati, più l'adolescente brufoloso in cerca della illuminazione sulla propria falsa immortalità. Ora, passi per l'adolescente che è scusato per la pirlaggine dell'età ma spiegami perché il ciclista bardato da professionista deve girare in tondo nei vialetti del parco, naturalmente a velocità smodata. Qui invece di masochismo direi che siamo in presenza di un comportamento ossessivo.

Astronauta. ha detto...

Che spettacolo Soffio, i tuoi post sono stupendi.

Loredana ha detto...

Diciamo che ho un ciclista in casa, ma non ti dico in quale categoria lo colloco, di certo io non sono nell'ultima!!
ciao e buona pedalata, allora
loredana

Carlo ha detto...

Mi trova d'accordo sugli Innocenti,non capisco perchè chi si ritrova per una lunga pedalata sia un fanatico, poi lei dovrebbe aiutarci a pensare positivo e quelli che arrivano prima e girano intorno magari devono solo evitare che si raffreddi la muscolatura!? Sono d'accordo sui preparatissimi. Masochisti qui bisogna fare una distinzione, avere un' po' di cultura diciamo. Effettivamente c'è chi compra la MTb solo per moda, ma chi la compra per farne il giusto utilizzo (ciioè andare su strade sterrate) deve allenarsi e i primi allenamenti cominciano su strada perchè pedalare su sterrato è faticoso ve lo garantisco. D'accordo anche sui suicidari e gli aziendali. Sui solitari diciamo che non tutti sono come lei li ha descritti.
La mia conlusione è che il post si capisce che è scritto da parte di un eretico dello sport.

Salutoni

Lorenzo ha detto...

Io ripeto che gli "sportivi" non sono diversi senza l'attrezzo e le bardature. Quindi se sei pirla, sei pirla con e senza la bicicletta.

@enio ha detto...

appartengo alla categoria dei solitari, spesso facci incontri interessanti sulla ciclabile e facciamo qualche tratto insieme!!!!

Waterwitch (Marina Lucchese) ha detto...

Io vedo quasi solo i preparatissimi.

S. ha detto...

Mi fondo con il commento di teoderica. Pure io sono una ciclista LIBERA :)
Bello il pensiero.

Una nuova amica
S.

rosso vermiglio ha detto...

Meglio i ciclisti, che qualche disagio sulla strada lo creano quando sono in gruppo, che i cacciatori! Lo so, è un paragone da poco, ma in questi giorni ho il dente avvelenato contro i cacciatori e a qualcuno lo devo pur dire!! :)

chicchina ha detto...

Non sapevo ci potessero essere tante categorie di ciclisti!Una attentissima analisi,ma credo valga anche per altre categorie,nello sport come nella vita di ogni giorno.
Buon fine settimana,caffè,giornale,e altre interessanti considerazioni.Ciao

Rita Baccaro ha detto...

io sono una ciclista "stagionale", vado in bici solo in estate, quasi tutti i giorni qualche giro sulle piste ciclabili nella zona vicino alla mia villa al mare, comunque sempre per andare in spiaggia o raggiungere le ville di amici, vedere tramonti, passeggiare sulla litoranea. Ma terminata la stagione calda e rientrando in città mi dimentico dell'esistenza di questo semplice, divertente, salutare ed ecologico mezzo di trasporto.
Non so perchè ma fra tutte le categorie della tua analisi mi ritrovo più in quella degli "innocenti", pur senza maglietta della polisportiva... sarà grave?