mercoledì 25 aprile 2012

25 APRILE

15 commenti:

Melinda ha detto...

Viva la liberazione!
Buon 25 aprile ormai giunto al termine anche a te! :D

Lorenzo ha detto...

I colori della scritta sono sbagliati, la bandiera italiana è verde, bianco e rosso.

Massimo Caccia ha detto...

Certo, festa per tutti coloro che non dimenticano!
Buona notte, Soffio.

Carmine Volpe ha detto...

Festa si, ma per non dimenticare chi eravamo, un percorso evolutivo

Adriano Maini ha detto...

Facciamo in modo che il 25 aprile sia tutti i giorni!

stella dell 'est ha detto...

Dobbiamo ricordarcene sempre del 25 aprile.Buona giornata Soffio.

Sandra M. ha detto...

Ciao Soffio...come l'hai passata?
A presto.
Macca

Joe Black ha detto...

E se ti lascio il mio saluto il 26 d'Aprile fa lo stesso Doctor?

Il poeta sulle 23 ha detto...

Festa, per tutti, perchè bisogna superare le divisioni, però non dobbiamo dimenticare tuttora di distinguere il grano da loglio, per non dimenticare chi era dalla parte giusta da quella cultura nazifascista, che portò a quel che portò.

valerio ha detto...

Mai dimenticare ....

nonno enio ha detto...

festa per tutti daccordo, ma ogni anno ci sono polemiche come se i morti appartenessero solo ad una classe politica. Quì da me sindaco PDL, ex fascio ci sono state delle feroci contestazioni.

teoderica ha detto...

Più che liberazione è meglio conquistare la propria libertà.

Ambra ha detto...

Sono in ritardo ma eccomi qui. Come Adriano dico che il 25 aprile e il suo significato dovrebbero essere presenti nella nostra mente ogni giorno.

rossorosso ha detto...

In ritardo ma solo perche' sto ancora festeggiando...e si continua con il primo Maggio, di questi tempi conviene ricordarlo in anticipo. Ciaooo .

alessandra ha detto...

Quando penso a questa festa non posso fare a meno di ricordare di quando andavo a trovare nonna Angela. Essa viveva in una vallata e per giungerci dovevo attraversare un ponte in mezzo ad un bosco. Un giorno trovai un uomo anziano che piangeva con dei fiorellini di campo in mano. Subito mi spaventai, ma egli mi raccontò la storia, dopo confermata da nonni e mamma, di suo figlio partigiano, catturato e torturato dai tedeschi in quel luogo, lo sentirono urlare dalle case nelle colline, sapendo che la valle pullulava di tedeschi. Uno zio di mamma non ne potè più, corse giù per salvarlo e fu fucilato all'istante. Le lapidi si trovano nella piazzetta del paese, in quel bosco nessuno, ancora oggi ci passa volentieri. Ancora un ricordo a tutti coloro che lottarono per la libertà e perchè venga valorizzata nel giusto modo al giorno d'oggi.
Ciao