venerdì 13 aprile 2012

VITA DI QUARTIERE 1) La parrucchiera Gisella

Nei momenti liberi mi affaccio talvolta alla finestra dello studio e guardo cosa accade nel pezzetto di quartiere attorno.
Di fronte ho il negozio della Parrucchiera Gisella, uno di quei negozi all'antica, gestito appunto dalla Gisella e dalla sua "lavorante"
La Parrucchiera Gisella non prende appuntamenti, lei ha una età presumibile di almeno 60 anni e gli appuntamenti sono cose da patacchine.
Fuori dal suo negozio c'é una panchina ove, d'estate, le clienti aspettano che apra, e così iniziano a chiaccherare.
Per entrare vale l'ordine di arrivo, età media - medio alta.
Se si butta l'occhio dentro si vede che il negozio é probabilmente un ex garage dove c'é tutto, le poltroncine, il bagno, il tavolino con i rotocalchi di alcuni secoli fa, le piante che pendono dal soffitto e volano con l'asciugacapelli, i raccoglitori per la contabilità, fialette ovunque (il negozio é comunque pulito)
Un tuffo nel passato.
Dalla Parrucchiera Gisella non manca mai la clientela, né mancano le argomentazioni, le quali, vista l'età media, vertono spesso su malattie, annunci di morti, nipoti, nuore maldestre, piatti da cucinare, mariti obsoleti.
L'attualità viene catalizzata da settimanali quali Gente, Oggi o simili, mentre é totalmente snobbato Donna Moderna.
Ho queste notizie certe da una mia emissaria che é andata una tantum dalla Parrucchiera Gisella e, in quanto nuova cliente, é stata trattata dalla Gisella in persona con tanto di interrogatorio per familiarizzare.
Ogni tanto entra qualche giovanotto sulla sessantina minimo e scherza con le ragazze, persino di argomenti "spinti", un revival soprattutto, bei ricorsi che comunque suscitano una buona risposta da parte delle più toste.
Purtroppo non é unisex la Gisella, quindi mi é precluso, peccato, con tanta modernità in giro un pò di immersione nella storia mi sarebbe piaciuto.

37 commenti:

Massimo Caccia ha detto...

Qualche "Gisella" è ancora aperta, qui dalle mie parti.
Bel post.
Buona notte

kermitilrospo ha detto...

puoi sempre andare a sederti sulla panchina fuori dal negozio... e guardare "le ragazze" che entrano e escono ;o)

stella dell 'est ha detto...

Da noi solo modernità,pettegolezzi tanti, quelli non mancano.Buon weekend Soffio.

Alberto ha detto...

Chissà quanti pettegolezzi passano di qui.

chicchina ha detto...

C'è una Gisella in ogni paese o città,la mia si chiamava Maria, ma per reggere la modernità si fa chiamare Mery.
Le riviste sono quelle di prima,lo so perchè sono una salturia frequentatrice,proprio di quella età media lì.
Dai un tocco magico anche alle cose più comuni e quotidiane.

@enio ha detto...

dalle mia parti le giselle stanno per essere sostituite dalle cinesi, molto più economiche... ah! da loro non ci sono giornale e tagliano sia ai maschietti che alle femminucce e i tempi sono almeno dimezzati.Un taglio per maschietto, provato in prima persona 8 euro, tempo 15 minuti

Loredana ha detto...

Qui ce ne sono ancora diversi di parrucchiere come Gisella, hai ragione è come entrare in una macchina del tempo.
La mia parrucchiera è un pò più giovane e, cosa fondamentale, poco loquace, mentre la vera sferzata di gioventù la vivo nella palestra che frequeto, stà media 60 anni, e mi diverto tantissimo!!
buon fine settimana

loredana

Renata_ontanoverde ha detto...

La pettinatrice, che noi a Trieste chiamiamo parrucchiera, di vecchio stile è un mito!
Rimpiango la "Gisella" del mio quartiere, dove impazzava indolente anche un piccolo barboncino Tommy, che lei prese quando fu "mollata" dal marito, un marittimo che l'aveva lasciata sola con il figlio, che lei ovviamente venerava e cresceva con il sudore della fronte delle sue clienti ;D
Il cagnolino mentre sonnecchiava un giorno fu riscosso dal torpore, dalla freccia di cupido! abbordò davanti alla porta del salone la barboncina della mia nonna, che passava lì davanti. Alla nonna, imbarazzatissima, che teneva la nostra cagnetta al guinzaglio, non restò altro che lasciarlo cadere, voltarsi ed tornare a casa da sola,lasciando che i due barboncini travolti dalla passione consumassero il loro amore ;D
a casa mentre lo raccontava ci piegavamo in due dal ridere e per anni riaffiorò l'episodio durante le nostre riunioni famigliari.

trillina ha detto...

Non sono un'amante delle chiacchere e dei pettegolezzi. Se mi trovo in un gruppo, resto ai margini: ascolto, considero, magari sorrido sotto i baffi (metaforicamente). Il tuo post mi ha riportato a tanti anni fa quando un negozio così era la norma e tutto era più... normale.
Per quanto riguarda il mio post, considero l'espressione come un modo di dire, non una superstizione.

Lorenzo ha detto...

La Parrucchiera Gisella è patrimonio mondiale dell'umanità.

Vitamina ha detto...

Io cambio tante cose , il dentista lo cambio spesso con effetti devastanti , ma non è tutta colpa mia, amche loro , dei dentisti. La parrucchiera non riesco a cambiarla , ne ho avute due nella vita , la Marisa , che ora è anziana, ma il negozio è sempre aperto con lei e le figlie , e la Giovanna . La Giovanna è fuori città, mi obbliga ad un lungo tratto in auto, ma non riesco a lasciarla . Ci conosciamo da prima che avesse il negozio per conto suo , quando era una ragazza della Marisa. La Giovanna dice tante parolacce ed ha un suo senso dell'umorismo a volte un pò cinico a volte macabro. Un giorno che ero lì telefonò un tecnico dell'ENEL per un controllo dicendo che sarebbe arrivato poco dopo , lei ci parlò un pò poi gli disse , "Ma senta lei com'è ? E' un bel ragazzo? perchè io e la mia amica si potrebbe combinare.." Scherzava , ma naturalmente ne venne fuori una scenetta pepata . Non potrei mettere la mia testa , per quanto ci vada molto di rado , in mano a qualcun altro.

Lorenzo ha detto...

Non solo le Giselle sono rimpiazzate dai Cinesi. Qui dove abito io ormai ci sono moltissimi esercizi commerciali, anche nella via principale in centro, gestiti da "stranieri". E dico "stranieri" per via delle merci e/o dei servizi che propongono, perché non ho idea del loro passaporto. C'è un "kebab" ogni 100 metri, lo spaccio ambiguo, il parrucchiere, il sarto, il tabaccaio/barista, eccetera. C'è anche il centro di "massaggi orientali" con la signorina vestita da porno star all'ingresso.

Tutto sommato finché si dedicano al commercio non c'è niente di male. Purtroppo dietro c'è tutta la galassia dello sfruttamento della manodopera e la drastica involuzione della qualità delle merci/servizi. Se provate a chiamare una impresa per qualche ristrutturazione in casa vostra, vi mandano due ragazzi magrebini che, pur mettendoci la loro buona volontà, lavorano con gli standard qualitativi del Magreb, senza contare che il giorno dopo arrivano altri due perché spesso è gente pagata a giornata.
Se avete mai provato a fare delle consegne nei laboratori dove i Cinesi tagliano e cuciono, vi sarete imbattuti nel direttore del carcere in giacca e cravatta, l'unico che parla italiano. Ma se avete sbirciato all'interno avrete visto gente, anche intere famiglie, che dorme sulle brande a fianco delle macchine e che si danno il cambio notte e giorno, annesso olezzo da caserma o da discarica. E via via.

Carmine Volpe ha detto...

he he non bisogna sotrovalutare il potere delle parrucchiere di una volta si intende
Ho rivalutato il luogo come crocevie d'esperienza e di dialogo frequento più quelli da uomo dove vige il silenzio e un modo impersonale di servire ogni tanto mi sento solo il numero 313, taglio e shampoo :-)

Il poeta sulle 23 ha detto...

Dell serie: anche gli psicoterapeuti, hanno le loro pene.
Il non potere accedere, a quel bel negozio di parrucchiera, come si diceva un tempo, dall' atmosfera d' antan, perchè non si è adeguato alla moda, oserei dire alla subcultura dell' estetica contemporanea, con prestazioni unisex, lo faccia sembrare ancora più desiderabile, con tutti gli orpelli, suppellettili, mobilio, eccetera, eccetera, insieme ad una variegata clientela, su cui si è posata addosso e sulla chioma e sulla mente la spessa coltre del tempo, che parlano, si fanno confidenze, ammiccamenti, che appaiono lontani dalla realtà quotidiana, come fossere un circolo esclusivo di umarells ( in dialetto bolognese, significa omettini, di anziani, in queste caso donnine anziane ), che discettano o sparlottano con la mente rivolta al passato, per ingannare il futuro, visto che ormai la loro vita volge al termine.
Mi scuso, per essere stato troppo logorroico.
Servus

teoderica ha detto...

La Gisela è proprio storica se non è unisex e non prende prenotazioni, persino la parrucchiera di Ghibullo lo fa.
Ciao.

Galadriel ha detto...

Ci fossero più "Giselle" nei paesi! Forse le ragazze imparerebbero qualcosa di buono! Dalla parrucchiera ci si incontrava per fare conversazione e la fascia di età era da piccola a molto grande (vecchia diciamo!)e avevano un sacco di cose da insegnarti! Come trattare il marito prima che esca di casa, per esempio! Cosa fare perchè non vada in giro a cercare altro, per esempio! cosa fare se il marito perde interesse per te! Come comportarsi se il marito ti cerca troppo, conoscevano tutti i trucchi per eludere un "attacco"!. Ah le signore dalla parrucchiera avevano tanto da insegnare!! Buona domenica Doc.

Adriano Maini ha detto...

Come testimonianza di civiltà materiale negozi così dalle mie parti non ce ne sono più, ma in compenso ci sono ancora artigiani - parrucchiere non so bene, ma forse qualcuna sussiste - che qualche storia interessante da raccontare ce l'hanno pur sempre ...

intherainbow ha detto...

Le vere 'Giselle' conoscono bene le teste delle donne, e la loro storicità consiste proprio nel cullare i pensieri!!!...le shampooiste che stanno in giro non hanno niente di queste pettinatrici/acconciatrici!!....ciaoooo

nonno enio ha detto...

la "gisella" di mia moglie viena spesso a casa a farle i capelli, ha 22 anni e lo fa come secondo lavoro, in nero naturalmente.

Legolas helda ha detto...

Davvero un bel sorso di sana vita quotidiana. Vita lunga e prospera.

Susanna ha detto...

Qui nel Nordest di Gisella ce ne sono, eccome. E fanno tanti lavori diversi. Perfino il panificio assomiglia alla tua Gisella: mancano i rotocalchi e il tempo medio di pernanenza è minore, ma il clima è molto simile.
E tutto ciò è fonte di serena ispirazione.
Buona vita

Susi

Pierluigi ha detto...

La Parrucchiera Gisella è una figura archetipica.

Maude Chardin ha detto...

Fa tenerezza la parrucchiera Gisella. Un mondo che pian piano scompare per lasciare il posto a scintillanti (e impersonali) saloni!

occhio sulle espressioni ha detto...

Già, ce ne sono anche qui, ma immagino bene quelle delle zone dove sei, con tanto di dialetto. :D
Il mio parrucchiere è unisex, ma è un omone di almeno un metro e novanta e cento chili!

Melinda ha detto...

Ma che bel quadretto che ci hai offerto...grazie, come sempre :D

Aldo ha detto...

Maccome! anche uno psicologo ha questo bisogno di calarsi nella vita quotidiana e di tuffarsi nei pettegolezzi che si fanno dalla parrucchiera ? Sto scherzando. Ottimo Blog. Ciao Aldo

Sandra M. ha detto...

Un tempo ce n'erano tante di Gisella...ora sono quasi tutte scomparse. ed è un peccato perché, sì, da loro si spettegolava parecchio ...ma , come dice il mio amico bloggerBRUNO( che è uno psico come te) nel suo post "W le parrucchiere" : a volte sono più empatiche di un bravo psicologo.

Sandra M. ha detto...

P.S.: ho inserito il link al blog di Bruno...non so se mi sia riuscito...

Titti ha detto...

Post bellissimo Soffio!

Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

Edoardoprimo ha detto...

Beh! puoi travestirti alla maniera di
mrs Doubtfire:
http://ultimatedm.com/wp-content/uploads/2009/10/mrs-doubtfire.jpg

Buona notte, Edo

♥Celyne Glam♥ ha detto...

Bellissima descrizione della Gisella :)
mi piace, sembra un racconto romanzato di un piccolo borgo dove Gisella è protagonista



www.psicologicamenteinrete.blogspot.com

alessandra ha detto...

Hai descritto perfettamente un tipico salone di parrucchiera, come hai fatto notare tu, d'altri tempi, tempi che non rimpiango in ogni caso.
Perchè non rimpiango quei luoghi ancor esistenti dove si parla e sparla dell'ultima persona uscita dalla porta ad acconciatura fatta, per non parlare degli interrogatori e del voler sapere i fatti tuoi.
Ho scelto per questo un parrucchiere, uomo ed affascinante per giunta,che odia i chiacchericci e fa sedere le clienti su appuntamento distanti una dall'altra, così non corro il rischio di trovarmi seduta vicino ad una chiaccherona che magari urla anche, sai quelle persone con il registro della voce sempre alto.
Così con sottofondo musicale leggo qualche bella rivista, scelta con cura ed in genere di mio gradimento.

Ambra ha detto...

Eccomi di ritorno. Il negozio di parrucchiera! Atmosfera mitica! Qualche volta sgradevole e piena di pettegolezzi.

Roscio ha detto...

Gustoso spaccato di vita. Ogni mondo è paese.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Capperi, Mister Soffio, se la parrucchiera Gisella, " produce ben più di 30 commenti, possa ben immaginare cosa avrebbe prodotto La Vedova Allegra o il Barbiere di Siviglia....
Congratulations, con somma invidia

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Salve Soffio, vorrei conferirti il premio di blog portafortuna che troverai nella sidebar del mio blog sotto al gadget archivio blog
Ciao e un abbraccio

Vele Ivy ha detto...

Anche da me ci sono diverse Giselle! Hanno sempre un loro fascino retrò...