sabato 9 marzo 2013

AMOR OMNIA VINCIT



A volte i commenti al post sono a parte, e, previo consenso sono autorizzato a pubblicare pensando alle molte coppie che ho incontrato e che incontro quotidianamente


2.3.2013  Caro amico
Ho imparato , credo, a leggere i tuoi post. Mi ci è voluto un po', anche un po' senza leggerli, ma ora credo proprio di aver capito: si deve leggere tutto, post e commenti. L'ultimo commento al post è in realtà la fine dello stesso. Non so se sia poi davvero così, ma di certo è così per me. Per me questo tuo ultimo è un ritratto molto limpido della diffusa incapacità di accontentarsi. Per accontentarsi non intendo prendere il poco che viene perché non c'è altro. Intendo proprio farsi contenti, sentirsi contenti per quello che si ha o si vede. Ed è molto vero. Tutto quello che concorre a rappresentare il più, l'oltre, l'eccezionale, è molto importante, ma non sempre si è in grado di tenerselo per quello che è. Pensavo all'eros, così difficile da mantenere vivo in casa...non solo nell'amore coniugale, ma nelle cose che si fanno, nei gesti, nel di più che colora la routine. Avere la capacità di viaggiare, di provare la vertigine interiore bella, quella che fa sentire per sempre ragazzini, è serio, molto. Implica fatica, attenzione, distacco e disposizione a lasciarsi portare via nello stesso momento. Forse per questo lo si è identificato sempre, cattolicamente ad esempio, con il tradimento, con l'offesa più grave: perchè è così difficile non tradire l'altro senza tradire sè stessi, che quando ci si trova di fronte a due che ancora vivono l'eros totalmente fra loro e in loro, quasi non ci si crede. Eppure è normale. Tutte le coppie sono per un tempo variabile una cosa sola, un unico essere. Il punto è riuscire a mantenere l'eros vivo e vigile, folle, quando si ridiventa due singoli che stanno insieme. Comincio a pensare, invecchiando, che separare di nuovo in due parti il nucleo coppia, vivendo insieme in un altro modo, sia un fatto naturale. Come si potrebbe accettare l'idea di morire, se si rimanesse uniti così, come unisce l'amore giovane, per sempre? È necessario risepararsi, riprendere possesso di sè, cercando di non disturbare l'eros, ma sapendo vivere felici dentro anche da soli. Da grandi, forse, si è felici in due
 

6.3.2013  Cara  amica
come é difficile rispondere a questo commento, così denso e vero.  Il vero rischio é di proiettare esperienze personali o di parlare di qualcosa che non si é vissuto.      eros era l'unico Dio che poteva far impazzire Giove e io credo che incontrarlo in età adulta sia una vera dannazione, ma credo anche  che non incontrarlo sia una attesa della morte.  L'amore coniugale di coppia?? Mah ognuno può dire la sua. Una volta ho  letto un eminente psicologo di  fama che scriveva che se l'altro ti va bena al 70% é già un successo. e probabilmente é vero.         L'eros, quello che   ti porta fuori dall'orbita, quello che ti porta  verso la vertigine e forse verso  il Thanatos é qualcosa che si incontra quando abbiamo  a lungo negato le nostre esigenze di anima, quando le abbiamo sepolte sotto morali e doveri  e improvvisamente incontriamo una persona che se ne infischia di tutto e oltrepassa le nostre barriere senza vederle. Allora sì che è  dura, e ti senti un verme, ma anche senti che la possibile felicità é lì a portata di  mano. E allora misuriamo la nostra vigliaccheria.        Poi ci sono le buone coppie, quelle che stanno assieme per amore e che si vogliono bene davvero e che hanno anche una scorta di sessualità e complicità.                       Quante coppie conosco che credono  di essere complici solo perché si sentono russare o si vedono in mutande.                  Quante cose si potrebbero dire, io   dico ai giovani di sposarsi per amore e non fare nessuna analisi.             Ai vecchi dico di stare nella loro brava società di mutuo soccorso, di pagare la retta annuale e basta.                                  Ai pochi coraggiosi  toccati da Eros, e in genere lo sono in avanzata età, quando sanno cosa non vogliono dico che se hanno il coraggio di veleggiare verso la terra promessa forse,  ma forse la troveranno e gli altri non sapranno mai quanto  si può essere  felici, ma loro devono sapere che forse la troveranno, ma che nel frattempo potrebbero affondare. Oppure ricordo una canzone di Guccini, quella che parla delle anitre, che in volo vengono abbattute una ad una finché ne  resta una sola ma "valeva la pena volare"
 


8.3.2013 caro amico
È bellissima questa lettera meriterebbe di essere scritta su un foglio di carta. Bello leggerla e seguirti...hai sorvolato mondi e umanità con le tue considerazioni...e anche te stesso, mi sembra di intuire. Mi permetto di aggiungere una mia considerazione. Io credo ci sia un modo per accogliere Eros e non essere abbattuti...essere abbattuti significa soffrire per i limiti che la presenza di Eros rivela nella vita di un essere umano...ma se invece di soffrirli li si accetta..allora Eros non è più la terra promessa...ma la nave su cui imbarcarsi per raggiungerla. Fare di Eros un mezzo e non un fine....fare della follia un mezzo e non una meta. Pensi sia umanamente possibile? 

infine però, ciò che vale é solo una cosa


17 commenti:

Ambra ha detto...

Intanto non è poi vero, secondo me, che l'amore vince tutto.
E per concludere dico solo che l'Amore è una tensione estrema del corpo e della mente che porta due persone in una dimensione di felicità, effimera purtroppo. Se così non fosse, il corpo e la mente umani non riuscirebbero a resistere alla tensione, si romperebbero come cristalli.

Adriano Maini ha detto...

Cosa di meglio del divulgare questo post, come in effetti ho tentato di fare?

Gabry garbal Costa ha detto...

Senza voler offendere nessuno,temo,credo e quoto in pieno , il commento di @Ambra

viola ha detto...

Penso che l'amore sia uno stato di grazia, una cosa che se ti capita anche una sola volta nella vita, le abbia dato un senso.
Il difficile è coltivarlo, farlo durare, mantenere vivo l'eros... Ma non so se basta l'impegno, il cuore, o se è comunque destinato a finire, compiuto un certo percorso...
Nel mio piccolo ho molto amato e sono stata amata... Ho ricordi bellissimi.

Renata_ontanoverde ha detto...

L'Amore bisogna saperlo coltivare, non è prerogativa degli amanti, ma di persone intelligenti che con rispetto, complicità, ironia -oltre che con grande Amore!- sanno tener viva l'unione coltivandola come si fa con i fiori: costante cura e la giusta irrigazione dove l'acqua elemento nutritivo d'eccellenza per le piante = all'Amore!

Vorrei pensare a Paolo e Francesca come ad un'eccezione, NON alla regola!!!

Renata_ontanoverde ha detto...

P.S. Non condivido il pensiero di Ambra. Penso si debba fare un distinguo tra amore (infatuazione mentale), che si può sciogliere come neve al sole in un momento, Amore (comunione di spiriti), che dura una vita e ci fa battere il cuore anche al solo specchiarci negli occhi dell’altro (ricordate gli occhi di Francesca) ed Eros (passione carnale) che scuote molto e dura poco se limitato a se stesso, ma può essere riacceso da un solo sguardo quando incatenato ad Amore.
Paolo e Francesca si sono conosciuti ed apprezzati prima parlando, solo in un secondo tempo hanno ceduto ad Eros, quindi il loro sentimento è nato prima nella condivisione di pensiero. Quando Amore si unisce ad Eros la coppia diventa invincibile! I due diventano tutt’uno e sono pronti a superare gli ostacoli perché anzitutto SANNO DIALOGARE, troveranno sempre la soluzione ai loro problemi! Altrimenti se travolti solo da amore passionale (Eros) si sarebbero lasciati dopo DUE anni (come Francesca con il marito) e non avrebbero DUE FIGLI!

Renata_ontanoverde ha detto...

P.S. Vorrei pensare a Paolo e Francesca come ad un'eccezione, NON alla regola!!! Vale a dire che l'Amore/Eros sia solo degli amanti! Penso che l'Amore incatenato ad Eros debba essere la prerogativa di tutte le coppie sposati e non!

Galadriel ha detto...

Mettendo al contrario il concetto di Renata, vorrei che Paolo e Francesca fossero la regola e non un'eccezione. Abbiamo diritto tutti alla felicità e troppe persone se la negano, vuoi per quei maledetti schemi progenitoriali, vuoi per pigrizia per paura di cambiare abitudini (maledetta...maledetta abitudine) vuoi per sensi di colpa davanti ad un Dio vendicativo,vuoi per timore di fare l'infelicità dei figli (perchè non gli abbiamo insegnato che si è felici anche di riflesso alla felicità degli altri), vuoi per interessi materiali. Per me l'Amore è pace per l'anima, la passione è uragano per i sensi, Eros le intreccia e le trasforma in felicità........e valeva la pena volare. Un saluto Doc
Ps. Sempre più interessante passare di qui.

alessandra ha detto...

l'amore , quello vero, è un sentimento fortissimo, lo riconosco nel cantico dei cantici.
In una coppia dove questo amore esiste , secondo me esiste anche un'attrazione che nasce dalla conoscenza dei rispettivi corpi e dal sentirsi a proprio agio.
Nelle coppie fragili e vulnerabili può emergere un desiderio di evasione (o di peccato), nelle persone libere da vincoli credo che ogni volo diventi lecito nei limiti di una certa moralità quella che consideri il rispetto dell'altro.
Distinguerei l'amore con amoruncolo o con abbaglio di amore.Per finire, c'è chi vive con e per l'altro, chi vive sopratutto per se stesso, colui per il quale l'amore è dono e colui che privilegia l'appagamento dei propri sensi. Bassi istinti o sublimazioni dello spirito, anche attraverso il corpo.

Renata_ontanoverde ha detto...

Si Galadriel mi sono intortata con le parole e quindi spiegata male, vorrei che P&F come AMANTI fossero un'eccezione, ma che la loro capacità sia patrimonio di tutte le coppie!

Bambarrà ha detto...

Il mio pittore preferito è Caravaggio. E questa è la sua opera che ho sempre amato in assoluto. Per via di quel sorriso da malandrino dell'amore con la faccia da scugnizzo.

Rosa ha detto...

ciao Soffio, secondo me l'amore inizialmente puo' essere una cosa passionale, ma con il passar del tempo, per colpa di uno o dell'altra e per varie ragioni questo amore finisce o diventa un'abitudine, si cambia con il passar degli anni, subentrano altre priorita'altre necessita' che peggiorano la situazione, ma ci sono anche i fortunati...
dubito che dopo 30 anni di matrimonio Paolo e Francesaca sarebbero stati ancora innamorati... ciao grazie buona domenica rosa...

Il poeta sulle 23 ha detto...

Esimio Mister Soffio, Le confesso tutto il mio disagio, in questo consesso di commenti, dove il gineceo, come al solito, da il meglio di se. Noi, ancora affatti dal pappagallismo d’antan, prolissi di mascoline ciance tabernali, ci affidiamo allo sproloquio del porcello in questa materia.
Perfino Silvio, a forza di ‘trattare’ questa materia, si è beccato una blefarite acuta. Anche le malattie non vengono a caso. Se avesse sofferto di una bella orchite, quando era il momento, giusto, perlomeno il processo di Ruby, lo avrebbe potuto evitare, no???
La saluto, nel segno di Venere vespertina.

Silver Silvan ha detto...

"dubito che dopo 30 anni di matrimonio Paolo e Francesaca sarebbero stati ancora innamorati"

Che c'entra? A quell'epoca si schiattava prima di festeggiare trent'anni di matrimonio. Il segreto dei grandi amori, in passato, era la vita breve. Quando ha cominciato ad allungarsi hanno dovuto ricorrere al divorzio per forza!

Rosa ha detto...

Silver silvan, era una battuta, lo so che il segreto della passione era la vita breve a quei tempi.)
ciao rosa

Galadriel ha detto...

Devo...devo rispondere a Silvan.
Se tanti, arrivati ai 30 anni di matrimonio, non si amano più, ti voglio portare testimonianza che tanti altri si amano anche oltre i 30 anni.Sono esattamente 34 anni che amo riamata mio marito ( e siamo entrambi al secondo matrimonio come P&F) e i miei suoceri si sono amati per 60 anni e se non era per una maledetta malattia, si amerebbero ancora. Questo pessimismo verso l'amore contribuisce a scoraggiare chi magari avrebbe voglia di seguire l'esempio di P&F. Spero che qualcuno prenda in esempio anche il nostro caso, mio e di mio marito, e prenda il coraggio a quattro mani per dare una svolta positiva alla loro vita. Evviva l'AMORE.

Silver Silvan ha detto...

Senta, ho appena scritto di un conoscente che portava il caffè a letto alla moglie tutte le mattine, prima di andare a lavorare. E lo faceva indossando un mantello azzurro. Certo che ci sono storie di unioni durature e profonde, ma diciamo pure che spiccano in mezzo ai divorzi e ai matrimoni di pochi anni. Per altro, sarà un caso, ma parecchi animali intelligenti sono monogami. Le aquile, per dire.