sabato 22 settembre 2012

SARO' SEMPRE CON LA MINORANZA

Una frase del genere stava scritta sulla maglietta di Nanni Moretti in un memorabile film con la Vespa. Credo sia un pò il mio destino Quando ero ragazzo invece di andare in discoteca come molti ero impegnato nello studio dei documenti del Vaticano 2° - si era a metà anni 60. Quindi non si cuccava nulla ma si dibatteva seriamente molto. Gli altri la fidanzatina io no, una MINORANZA Attività in quelle che allora si chiamavano "comunità di base" che voleva di una MINORANZA, ma ci sentivamo in grado di cambiare la Chiesa e il mondo. Poi a 23 anni il matrimonio - erano altre epoche - ma era prestino ugualmente, risultato una MINORANZA Sono sposato da ormai 40 anni, e di questi tempi é sempre più una rarità, morale, sempre più MINORANZA A mio modo, blandamente, con stile da provincia mi sono interessato di sociale di politica mentre molti altri facevano gli affari loro e carriera vera, morale una MINORANZA All'età di 28 anni, sposato e con prole mi sono iscritto a psicologia e ho terminato senza andare fuori corso, ne sono orgoglioso, ma anche quì una MINORANZA. Faccio lo psicologo e vorrei cambiare i destini di tanta gente ma riesco sì e no a lavorare su una MINORANZA Ho aperto un blog, mi piace scrivere, così a braccio, ho ben 200, dico duecento "seguitori" , poi in realtà chi legge davvero assomma a circa 20, (quando va bene quasi 30 amici), quindi anche quì una MINORANZA per quanto piacevole e qualificata, persino divertente Cominciano a venirmi dei dubbi, che abbia sbagliato tutto ??

45 commenti:

Lorenzo ha detto...

In realtà secondo me hai frainteso la questione.

Ovviamente l'essere "minoranza", a dispetto dell'idea di Moretti che ha tutto un suo percorso, non ha necessariamente una valenza positiva.

Sono "minoranza" (per fortuna) anche gli assassini o i farabutti senza scrupoli, non solo i Premi Nobel e i santi.

Il tuo "sbagliare" dipende dalla valutazione dei vantaggi e degli svantaggi che derivano dallo stare più o meno nella mediana della campana gaussiana dei comportamenti, cioè se conviene essere "medi" oppure no.

Ma essere "medio" significa che hai "soldi medi" e "topa media". Che può essere più soldi e più topa di quanta ne avrò mai io, oppure di meno. Il tuo essere "minoranza" di perse non ci dice quanti soldi e quanta topa tu abbia raccattato. Magari più di me e meno di un manager Publitalia.

In soldoni, solo tu puoi dire se sei soddisfatto oppure no del tuo discostarti dalla "media".

lillina ha detto...

Bha non è male infondo appartenere ad una minoranza, che poi più minoranze fanno una comunità ed esse il mondo, che non sarebbe tanto bello se tutti fossero uguali. Sempre secondo me...poi se te ti convinci che hai sbagliato qualcosa puoi sempre cambiare gruppo :)

teoderica ha detto...

...ma dai ti lamenti se ti leggono veramente 20 persone su 200 probabili, ma ti pare poco?
Sentito mai parlare di Ortega e dell'uomo massa, lui diceva che nessuno ascolta o legge fino in fondo, una sbirciata e l'uomo massa crede di sapere già tutto, quindi col blog non sei in minoranza.
Ciaoooo.

Joe Black ha detto...

Io + Te = Due minoranze fanno la maggioranza!!!!!!!!!

P.S.: Però, per me che son atea, ed osservo il mondo dei credenti dall'esterno, sta Chiesa mica l'avete poi tanto cambiata

Ambra ha detto...

Ma perché? La minoranza non è un'élite?

Mary ha detto...

Come si dice, Soffio... pochi ma buoni!
Ed è per questo che è sempre la MINORANZA a farsi notare e lasciare memoria di sè... non è forse così?
Mary

P.S. A mio parere sono 21 quelli che Ti leggono. Hai dimenticato me!

trillina ha detto...

Son tre volte che tento un commento e ...m'incarto. Essenzialmente la mia vita assomiglia molto alla tua e se ciò mi fa appartenere ad una minoranza ne sono ben lieta.
Buona domenica

Paolo ha detto...

Ma la vera sciagura è appartenere alle maggioranze! E se il tempo è passato con leggerezza e le avventure intellettuali ( importanti almeno quanto quelle sentimentali )sono state piacevoli, allora non c'è niente da rimpiangere. Magari curare di non perdere slancio, rimanere belli aperti alla curiosità e all'amore...

leira ha detto...

Ad una che fa suo l'aforisma di O.Wilde "Quando mi danno ragione in molti, comincio a sospettare di avere torto" proprio non puoi chiederlo!!! ;D

maresco martini ha detto...

HO SOFFIO, UN MI LASCERAI DIFUORI, ASPETTO CON ANSIA CHE TU SCRIVA PER LEGGERTI.E UN MI CREDE RUFFIANO!

Renata_ontanoverde ha detto...

Direi che le minoranze hanno peculiarità e possibilità che le maggioranze si perdono e che perdita!

Mia madre mi esortava: se devi essere una pecora del gregge, fa in modo di essere una pecora "nera", non intesa nel senso di cattiveria, ma di diversità. Meglio essere un brutto originale, che una bellissima copia e non avere anima.

Ecco penso che le minoranze hanno una particolare anima, che vede le cose con altri occhi e fa la differenza!

;) Buona domenica!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Grazie, Herr Soffio. Questa volta, come vede dal vocativo anglofono Mister, sono passato al più gutturale e teutonico Herr, in quanto desidero essere più freddo, più matematico, meno emotivo e passionale per esporre il mio pensiero. Diciamolo subito, sorrido quando vedo bloggers che espongono come pregiata “ cacciagione “ , “ fans club “ di mille , duemila e oltre di followers, amici o chiamateli, come voi volete. Sospetto. Sospetto, che ci sia nascosto, ma neppure tanto nascosto, l’ algoritmo moltiplicatore di visibilità o pubblicità. A scanso di equivoci, dico che non c’è niente di illecito, giacchè nulla vieta di passare di blog in blog e linkarsi fra i suoi amici, per passare poi all’ incasso in termini di pubblicità. Certo, se mi linko a 1000 blogger e mi rispondono 50,100,200, 300 è un successo enorme, anche se ne accaparro un terzo e meno di un terzo. Di solito, chi fa queste operazioni di “ Borsa Web “ , sono blogger che legittamente attraverso l’opportunità che gratuitamente offre il Web, vogliono farsi pubblicità, per un loro libro appena uscito presso un ignoto editore, o pittori della domenica che presentano il loro “ “ vernissage “, o qualsiasi altro artista di piccola o media “ taglia “, che per così dire avverta questa esigenza. Certo, mi si obietterà, che in Rete, troviamo anche Baricco, Eco, o quant’ altro che possono presentare un medagliere di qualche milione di amici. Ma qui, non c’è paragone, perché non credo proprio che Umberto Eco, passi interi pomeriggi a scambiare qualche sciocchezza con la moltitudine dei suoi amici fra virgolette. Presso autori, del calibro di Eco, tanto per rimanere sul nome dell’ illustre semiotico, accade il fenomeno inverso, sono i blogger minori a saltare sul suo “ carro “, perché indubbiamente si pensa che sia sempre conveniente accomodarsi sul carro del vincitore.
Tutto questo sia detto il linea generale. Ovvio che c’è sempre qualche mosca bianca che può smontare e ribaltare punto per punto questa mia tesi.
Io, non ho problemi, perché ho appena un pugno di seguitori ufficiali, gli altri che mi leggono e non mi seguono, sono forse qualcuno di più. Ma non mi lamento, non avrei il tempo per ricambiare.
Se Lei Herr Soffio, si sente minoranza, io dovrei chiedere l’ intervento del WWF, perché mi considero un blogger in via di estinzione, ancor peggio e più a rischio del Panda.
La saluto, con il mio Ego, Super Ego, che hanno bisogno del Suo intervento psicologico di sostegno.
Chi SONO IO???? PERCHE ESISTO???? ME LO DICA HERR SOFFIO???? Vielen Tanken!!!!!

Soffio ha detto...

Mister o Herr Poeta...é del tutto evidente il perché Ella esiste. Esiste per seguire i blog di elevata fattura come il mio e le assicuro che ciò le riserva una buona dose di gradimento e notorietà, tanto che alcuni miei seguaci la nominano con frequenza anche in conversazioni private. Dunque non solo il suo Ego o Super Ego ne possono risultare interessati ma direi anche il Narcisismo, che, quì, sia ben chiaro, non allude ai termini comuni del volgo, quanto assurge a capacità creativa, vivacità del bambino che é in lei, adulazione, manipolazione simpatica e intrigante. Ecco perché esiste, e, parafrasando....se non esistesse la si dovrebbe inventare.
Con grande stima e immutata simpatia

Il poeta sulle 23 ha detto...

Onorato, onoratissimo, Mister Soffio. Sento che dovrò pagare profumatamente il Suo onorario...
Buona domenica!!!!

© Annamaria ha detto...

Su coraggio amico mio. Leggevo tempo fa che, per colpa social network, i blog sono in via di estinzione...Perciò quelli che resistono in questa forma di comunicazione sono coraggiosi. Abbraccio

Alberto ha detto...

E comunque la storia la fanno sempre le minoranze.

Coloratissimo ha detto...

Caro Amico,faccio parte di quella minoranza che ti legge,sono minoranza in politica e molto spesso per pensiero,ma sono felice e sodisfatto,forse perche non amo le grandi compagnie.
Buona domenica,fulvio

blandina ha detto...

Meglio fare parte di una minoranza diversa, originale ed interessante che di una piatta maggioranza senza veramente attrattive.
Vai Soffio, ci piaci così.

stella dell 'est ha detto...

Caro Doctor,essere una minoranza secondo me ha un senso positivo.Io ad esempio appartengo alla minoranza linguistica slovena del FVG(Friuli Venezia Giulia).Le pare poco!Io che da piccola ero sempre lasciata in disparte per questo motivo,ora invece con le leggi di tutela per la minoranza sono rivalutata.Conoscere e parlare una lingua in più fa la mia ricchezza.Non centra molto col suo discorso,ma sempre minoranza sono!!!Buona domenica e l'aspetto nel mio blog di un paese della minoranza!!!
http://bardo-lusevera-news.blogspot.it/

Lorenzo ha detto...

Scusa Alberto ma la "storia" è una cosa che nessuno "fa", è semplicemente il "panta rei", lo scorrere del tempo.

Poi non ti vorrei annoiare ricordandoti concetti come la "necessità storica".

Comunque, semplificando, forse volevi dire che le rivoluzioni e le guerre sono funzione di una elite che cerca di sostituirne un'altra.

Tornando a Moretti, il suo personaggio dipende molto dal contesto in cui si è formato. Per cui molte cose che gli appartengono sono delle conseguenze inevitabili, cosi come inevitabile il suo "successo".

Edoardoprimo ha detto...

ciao
Rassegnati!!

http://www.balcanicaucaso.org/var/obc/storage/images/cooperazione/dalle-regioni/riforma-cooperazione-critici-i-senatori-di-minoranza/262230-1-ita-IT/Riforma-cooperazione-critici-i-senatori-di-minoranza1_large.jpg

rom ha detto...

Come, sbagliato tutto?
Gli errori sarebbero non minoranza, non maggioranza, ma tutti? Qui c'è un totalitario che gira nei paraggi, un dittatore. Basterà una minoranza scelta, per scovarlo!

Carmine Volpe ha detto...

io sono sempre finito in minoranza è un destino, io la vivo come differenza e gli dò un valore positivo, piuttosto che non essere coerente a quello che penso stare in minoranza mi va bene

Dona Flor ha detto...

L'importante è sentirsi coerenti nelle scelte fatte e se poi chiedendosi se si è fatto bene o no, si risponde di sì, non si può essere più in pace e sereni.
Il resto non conta, ognuno risponde per sè.
Cari saluti!

Anonimo ha detto...

Caro Dottor Freud,
sono convinta del fatto che essere una minoranza abbia un valore forte, da tenersi stretto. Io faccio fatica alle volte a destreggiarmi tra l'essere parte di una minoranza per alcuni versi e l'essere invece parte della maggioranza per altri. E quando mi sento parte della maggioranza è sempre per le scelte sbagliate che ho fatto.
Tienitela stretta la tua MINORANZA.

Elio ha detto...

Ciao Soffio e per fortuna che nel post precedente dici che non avevi idee. Secondo me ne hai molte e tutte buone e ti garantisco che leggo tutto, forse faccio parte della trentina che ti segue con piacere. Buona serata.

Linea Gotica ha detto...

non esiste il giusto o sbagliato, ma ciò che io ritengo giusto o sbagliato. E se il mio giusto è in minoranza, sto in minoranza.

Ninfa ha detto...

Beh, dai, non è male essere una minoranza...Penso che in alcuni momenti della mia vita anch'io sarei stata più felice di avere gli stessi gusti delle amiche (più nottambule di me, più socievoli ed amanti delle discoteche) e non essere tra le poche, l'unica del gruppo a dire il vero, che a una certa età (che con la testa di allora sembrava già spaventosa) non s'era ancora fatta il ragazzo, poi però ho iniziato ad apprezzare il mio essere minoranza e la mia "diversità" è diventata un punto di forza.
Quindi ti dico che non hai sbagliato tu e non ho sbagliato io...ma a proposito di numero di followers: tu ce la faresti a tener dietro a 200 "seguitori" attivi?! Io già a fatica (ma certo con molto piacere) mantengo le relazioni con i miei "pochi" amici di blog!

Lara Ferri ha detto...

Siamo una minoranza, caro Soffio.
Già il fatto di tenere un blog al tempo dei social, ci rende ... minoritari.
Per gli altri elementi che hai elencato, penso che dovresti essere fiero dei risultati raggiunti.
Comunque, a me viene sempre da schierarmi alle minoranze, tranne che non siano "armate", ma non mi sembra il tuo caso:)))
Quindi, buon proseguimento!
Ciao,
Lara

Lorenzo ha detto...

@Nicola, esempi per cui "giusto" e "sbagliato" come derivata di concetti primitivi esistono eccome:

Direi che:
2+2=4 giusto
2+2=5 sbagliato
Deriva dal concetto di numero intero (uno è un numero, due è il successivo) e dalla operazione di somma.

Oppure, sillogismo giusto:
- Gli uomini normali hanno due gambe
- Pierino è un uomo normale
- Quindi Pierino ha due gambe

Sillogismo sbagliato:
- Gli uomini normali hanno due gambe
- I pappagalli hanno due gambe
- Quindi i pappagalli sono uomini normali.
Deriva dalle operazioni di logica tipo "se, allora, oppure".

E d'accordo il cogito cartesiano ma attenzione che col "relativismo" si arriva abbastanza in fretta alla paralisi o meglio alla impossibilità di scegliere una azione piuttosto che un'altra.

nonno enio ha detto...

apparteniamo alla stessa minoranza, io sono sposato dal 1971... e ho una figlia di 38 anni. Non abbiamo sbagliato, abbiamo tanto ragionato e poco ballato in discoteca.

Pierluigi ha detto...

2 x 2 = 5
(Dostoevskij - Memorie del sottosuolo)

leggerevolare ha detto...

essere in una minoranza non significa sbagliare o meno, ma fare una scelta precisa di vita e di morale...
meglio pochi ma buoni, dico io

soprattutto con quello che ci propinano i molti ... scusa ma ho ancora la nausea dell'intervista di ieri a La7 dei vertici pdl sulla regione lazio

il monticiano ha detto...

Macché sbagliato, al contrario. Secondo me fai parte degli eletti e ritengo inoltre che sia un onore far parte della MINORANZA.

@enio ha detto...

grazie per la visita soffio!non sprecarti a lasciarmi un commento... anche un vaffa va benissimo. Scherzo.

Alessandra ha detto...

No, secondo me non hai sbagliato, caro Soffio! In fondo siamo in molti a sentirci "una minoranza". Grazie per la tua visita!

Loredana ha detto...

Non credo tu abbia sbagliato nulla e sono sicura che, realmente, non ti sfiora neanche il dubbio.
Chi vive facendo certe scelte, alla fine, gode anche del proprio essere "minoranza", una sorte di essere parte di un'èlite, una forma di snobismo o di orgoglio, chiamalo come preferisci.

Avere 20 o 30 aficionados sicuramente ti farà sentire che una minoranza ( si , ma che minoranza) apprezza te, il tuo blog, le tue esternazioni e le tue riflessioni.
Personalemente passo sempre con piacere a leggere quello che scrivi, perchè mi piace sentirmi "minoranza"...quante foodblogger bazzicano da queste parti??

Come vedi ognuno ha/è la minoranza che si merita!!

buona serata

loredana

Anna Santese ha detto...

sono con te^_^ in ogni tua parola!

Maude Chardin ha detto...

Io mi ritrovo molto in quello che scrivi, anche io ho sempre fatto parte della minoranza fin da ragazzina, nelle scelte degli abiti, politicamente, in tutto. Anche oggi mi ritengo parte di una minoranza per tante cose, ma ne vado molto fiera.
E da come sei, penso dovresti andarne fiero anche tu.
A presto Soffio

Aliza ha detto...

sono tutti luoghi comuni...te ne rendi conto benissimo: SIAMO LA MAGGIORANZA ma di gente comune e probabilmente, se guardo me stessa, spesso mi ritengo felice. Perchè so per quale motivo ho fatto e faccio certe scelte (di minoranza) oserei dire contro corrente e lo faccio con piacere. Sono felice perchè questa io la definisco libertà. Ciao

Linea Gotica ha detto...

@lorenzo, differenzierei tra doxa ed episteme...

Lorenzo ha detto...

La maggioranza è la quantità.
La minoranza è la qualità.

intherainbow ha detto...

Uno su mille ce la fa!!!....e lei è uno di quei mille!!!....minoranza?..ma al top!! congratulazioni!!:)

Cirano ha detto...

La maggioranza è una malattia (De Andrè)

Lorenzo ha detto...

Nicola, daccordo, differenziamo.
Epperò te lo sai quanti sono in grado di capire che ci sono contesti un cui si può relativizzare e altri contesti dove non si può?

O meglio, dove relativizzare significa tirarsi la zappa sui piedi.

Prego riflettere sui possibili corollari della affermazione "non esiste giusto o sbagliato". Non che ci possiamo inventare niente in proposito, sono tremila anni che se ne parla.