domenica 9 dicembre 2012

UT DE REBUS COLUBRIS sulle cose delle biscioline



Ogni promessa è debito verso i lettori che chiedono di spiegare, ma certo scrivere sullo sbisciolamento non è semplice considerata la ristrettezza dello spazio.
Son certo che alcuni di voi potranno porsi domande del tipo:
E' impazzito ???
Scrive seriamente??
Ora gli piazzo un commento bello tosto !
ecc ecc 

Torniamo in argomento.
Lo sbisciolamento trae le sue origini dal  mondo dei serpenti, che turbano spesso le  signore ma che richiamano subito il serpente del peccato, ed è quindi inevitabile associare lo sbisciolamento al peccato, quindi alla carne ma anche all’albero della conoscenza dell’Eden.

Carnalità e conoscenza, Eros e Logos,  istintualità e dovere, e subito si impone di cogliere non tanto il dato di realtà, quanto il forte valore simbolico della bisciolina che si insinua e si avvolge attorno al nostro piede ostacolandoci il cammino sicuro.


Ma verso  quale meta era indirizzato quel sicuro cammino ?? non è forse meglio che la bisciolina lo ostacoli o forse lo  interrompa??, infatti Il serpente visibile sulla terra prolunga nell’infinito materiale che è  l’indifferenziato primordiale, riserva di tutte le latenze, che giace sotto la terra.
Il serpente visibile è una ierofania del sacro naturale per nulla spirituale, ma materiale.
Nel mondo diurno esso sorge come una bisciolina  palpabile, ma che scivola fra le dita.   (1)
Noi tentiamo di dare ordine, le regole sociali, morali e religiose impongono comportamenti noti, approvati e accettati, tanto che anche i sistemi politici che nel xx° secolo hanno tentato di proporre forme  rivoluzionarie di governo, in ordine alla sessualità  si sono di fatto adeguati ai modelli precedenti.
Lo stesso  Wilhelm Reich è costretto a scrivere negli anni ’30 che Tutto sommato, scopriamo una inibizione nella rivoluzione sessuale sovietica; più ancora un regresso verso una regolazione moralistica e autoritaria della vita sessuale. (2)
In un  certo qual modo siamo dunque soli a dover affrontare  lo sbisciolamento, salvo farci forti della e nella maggioranza monogamica che non prevede sbisciolate di alcun tipo.
Tuttavia la relazione monogamica, il matrimonio, o meglio oggi occorre dire la coppia, non necessariamente coniugata, prima o poi corre il grosso rischio  che se i due non avanzano, non evolvono, pur con diverse velocità, l’uno si trovi nella posizione psicologica di contenente e l’altro di contenuto.
E tuttavia il Dr. Jung ci avverte che In un matrimonio è sempre chi è contenuto a  proiettare immagine sull’altro che lo contiene, mentre quest’ultimo riesce solo parzialmente a proiettare questa immagine sul partner.
Più l’altro è lineare e semplice, più la proiezione risulta difficile.
In tal caso quell’immagine estremamente affascinante resta allo stato potenziale, quasi come in attesa di una persona reale che le dia corpo. (3)
Ci troviamo di fronte alla concreta possibilità di concreto sbisciolamento , possibilità salvifica, o esecrabile, eppure possibile, con il Dio Eros capace di far impazzire persino Giove e tutti sappiano che il linguaggio dell’amore è follia.
Nulla di strano se allora compare il serpente, giacché Le forme, nonché  le situazioni sempre mutevoli in cui si scorge il serpente del sogno, lo sottraggono, del resto molto significativamente, ad ogni interpretazione semplice e definitiva e fanno si che sfugga completamente ad una comprensione esclusivamente razionale.
Il serpente dei sogni costituisce evidentemente un’immagine che esprime forze molto primitive, che esplicano di per sé stesse un effetto potente e duraturo.  (4)
Il pover’uomo o la povera donna, condannati dal pensiero pubblico e familiare, condannati dal super io censore interno, che possono fare ??
Il buon Francesco e la brava Maria di antica memoria come possono sopravvivere?
Non dimentichiamo che tra loro nel frattempo L’ammirazione  mette in moto l’immaginazione  che adorna l’essere amato di tutte le possibili perfezioni e così attiva nell’amante l’aspettativa e la speranza non tanto di essere ricambiato come avviene nelle vicende d’amore quando di fondersi in quella perfezione immaginata che ha trovato nell’amato la sua incarnazione. (5)
E l’incarnazione non è poetica o non è solo poetica dantesca ove l’amata trascende l’umano e si posiziona nel Paradiso,  i nostri due poveri, nascosti e segreti, fanno i conti con una ordinaria fisicità, fanno conti con con La contrazione generale del fascio muscolare che è provocata da grandi motoneuroni della classe alfa a conduzione normale. Il risultato finale di questa situazione è che le gamma efferenti stimolano gli organi  a fuso, e questi, a loro volta,  inviano messaggi afferenti che, di riflesso, eccitano le fibre motorie che ritornano al muscolo. (6)
Linguaggio della fisiologia, ponderosi esami universitari – bei tempi , profumo di eroica gioventù  -  resta il fatto che L’estasi dell’orgasmo è una  particolare reazione corporea allo sbisciolamento sessuale che ha inizio nel cuore e termina con il cuore così aperto da abbracciare il mondo intero.
Chi sa  cos’è l’amore ha sperimentato l’eccitazione del cuore.  (7)
A questo punto ognuno si regola, chi con il Viagra, chi con il cardiologo, chi con la fuga, chi con una confessione bloccante, chi con la semplice dopamina che la gioventù elargisce a piene mani, anzi a piene vene.
Se i confini si superano, il dado è tratto, i manuali di psicodinamica spiegano, e ben sappiamo che Gli oltranzisti sessuali hanno rimproverato e Freud quella che definiscono la sua ideologia genitale, cioè di proporre come ideale al quale tutti gli esseri umani dovrebbero aspirare il rapporto etero sessuale adulto con un partner teneramente amato e una modica quantità di giochi preliminari.
Ma dato che Freud sgancia questo ideale dalla monogamia la sua ideologia risulta profondamente rivoluzionaria per quei tempi.  (8)
Ormai si  è sbisciolato oltre, i ragnetti si sono arrampicati, resta vivo ciò che troviamo nel Piccolo Principe che non è affatto una favola per bambini.

Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora  -  disse la volpe -  se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi alle 4,  dalle  3  comincerò ad essere felice.
Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.  Quando saranno le 4 incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi,  scoprirò il prezzo della felicità.(9)





(1)   Chevalier – Gheerbrnt “ Dizionario dei simboli” Bur Rizzoli
(2)   Reich “La rivoluzione sessuale “ Feltrinelli
(3)   Jung “Opere” vol 17° Bollati Boringhieri
(4)   Aeppli “ I sogni e la loro interpretazione” Astrolabio
(5)   Galimberti “ Le cose dell’amore” Feltrinelli
(6)   Goldard “Psicofisiologia degli organi di senso” Martello-Giunti
(7)   Lowen “Il piacere” Astrolabio
(8)   Gay “  Freud” Bompiani
(9)   Saint Exupery “Il piccolo principe” Bompiani

P.S.
La foto osé é stata pubblicata dopo attenta riflessione, con imprimatur muliebre che ha così commentato "Però!!!" e con il solo scopo di ravvivare subito l'attenzione dei lettori
P.S bis
Se avete dubbi, incertezze, se pensate di squagliarvi come gelati al sole, state fermi !! 
La maggioranza ha sempre ragione, o comunque può raccontarsela





12 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

E’ bello sorseggiare in queste uggiose giornate tardo-autunnali, generose pozioni di cultura, elargite senza pavoneggiarsi nello stantìo ruolo sapienzale di alcuni prof dei nostri giovanili ricordi. Grazie, dunque Mister Soffio, per questa sua esaustiva divulgazione, ricca di citazioni che ci fa riflettere e forse genuflettere sul simbolismo dell’ universo anguiforme a partire dall’ Antico Testamento, fino alle più terragne e volgari ‘ copule ‘, di cui abbiamo recentemente discettato sul suo blog, a partire dei suoi occasionali incontri con fedifraghi clandestini al Suo amato Bar Giulia, dove le giovani commesse, Le fanno gli occhi dolci… ( Ormai, considerato la pubblicità diretta e indiretta, che facciamo da tempo, a codesto esercizio pubblico, il o la titolare, qual dir si voglia, dovrebbe perlomeno darLe una mesata di colazioni a base di gnocchi fritti, gratis, salvo altre ricompense…. intendiamoci, solo gli occhi dolci delle commesse……mica faccio altre maliziose insinuazioni!
La riverisco e La ringrazio. Allora…se ho ben compreso, per un buon sbisciolamento alla mia non più tenera età, visto che siamo al freddo nascondiamoci sotto un bel cappello e sciarpa e via in farmacia, sperando di non essere riconosciuti. Dottore una confezione di Vi…di Vi….di Viagra…bisbigliando…..
Servus!!!

Soffio ha detto...

CARO POETA, MAGARI UN BEL LIBRO CHE CONSENTA DI SUBLIMARE E PORSI AL DI SOPRA DI QUESTE TERRAGNE PASSIONI ??? SI EVITA ANCHE IL SENSO DI COLPA DA FARMACISTA.
POTREBBE LEGGERLO INDOSSANDO UNA FLUENTE TUNICA BIANCA A MO' DI GURU. SE POI VOLESSE PER UN ATTIMO ACCANTONARE UNA CERTA LAICITA' POTREBBE PERSINO VEDERE LA MADONNA, C'E' DA ARROTONDARE LA PENSIONE

Vitamina ha detto...

Interessante post e molto colto, diverso da alcuni di qualche tempo fa. Mi coinvolge molto perché da un pò ho a che fare con i serpenti. Intanto la pizzeria dove lavoro è la pizzeria del serpente, e non lo sapevo quando ho accettato il lavoro. D'estate ho visitato Offida, la città del serpente d'oro, una sciamana mi aveva detto anni fa che il mio totem sarebbe diventato il serpente, dopo la tartaruga.Ora li sogno, ne ho sognato uno vecchissimo e impressionante, con le scaglie sporgenti e una grande energia. E infine io e mio marito attraversiamo un periodo di... sbisciolamento? Direbbe lei. Non mi piace tanto il termine, ma ora credo di aver capito di che si tratta.Per me è sempre segno di ritrovata armonia, sono di quelle donne che non riescono a separare il sesso dall'amore.

Tiziano ha detto...

Ciao Soffio esaudiente spiegazione sulla bisciolina
buon pomeriggio.

kermitilrospo ha detto...

:D io l'avrei spiegato con parole più povere, ma si capisce bene lo stesso :D

Il poeta sulle 23 ha detto...

Munifico e magnifico Mister Soffio, ' Cacatum non est pictum! ' .....Lei, mi ci vedrebbe genuflesso davanti la statuetta di una madonna piangente????

Ambra ha detto...

Al post si aggiungono i commenti piuttosto esilaranti. E' vero, Soffio, che hai cambiato registro rispetto a tempo fa. Come si spiega? Dovresti trovarti un buon psicologo e metterti in terapia:)

Renata_ontanoverde ha detto...

Si era capito che lo sbisciolamento è "il sale e pure il pepe della vita"!!

Mi piace il modo in cui hai gestito la pubblicazione della foto osé cercando perfino il placet della tua dolce metà!
Sei mitico...;)

Buona settimana!!!

nellabrezza ha detto...

perchè, non è bello squagliarsi come un gelato al sole ?!?!?
troppe parole, per me, troppo definizionismo (si può dire?) ma la foto la trovo eccellente !! ottima scelta! si può definire eroticamente artistica, o meglio: artisticamente erotica !!

antonypoe ha detto...

ho qualche dubbio. ma non sullo sbisciolamento, che non ha segreti per me. no, su certe relazioni introdotte che mi paiono, se non arbitrarie, almeno un po' forzate. a cominciare dalla foto naturalmente :) ciao

teoderica ha detto...

Caro Soffio,
dopo tanto pensare hai partorito un saggio sullo sbisciolamento...fossi in civetta canterina mi preoccuperei un poco...
L'amore e il sesso per essere interessanti devono essere molto privati e un poco incerti come lo è la volpe alle 16 e cinque minuti.
Ciao.

aleph ha detto...

Oddio! Dr. Soffio  questa volta ha esagerato. C’è materiale di discussione per i secoli a venire.
Per iniziare e per non volere essere troppo prolissa, lascio le citazioni colte a voi   (anche perché
io non posso permettermele *_-). Mi limito ad  alcune considerazioni terra a terra.
Lo sbisciolamento, secondo me,  inteso come esigenza fisiologica e del cuore è sempre lo
stesso da che mondo e mondo, per tutti gli esseri umani.
Quando entra in ballo l’incomodo della testa (la ragione) tutto
cambia e qui  c’è materia a go go per filosofi e psicologi.
Secondo me la “normalita “ (nel senso di norma) dello sbisciolamento , è stabilita dall’economia di una comunità
e questa influisce nel comportamento. Prendiamo per esempio Reich (La rivoluzione sessuale la lessi 30 anni or sono
e non me la ricordo) quando dice che la rivoluzione sessuale sovietica è in regresso, dice il giusto, ma a parer mio
non a causa di inibizioni, ma per motivi economici, come pure nella rivoluzione cinese dove ci si doveva
sposare solo ad una certa età e bisognava avere solo un figlio a coppia. Quando una dottrina s'impone
di sfamare 'equamente ' tutte le bocche, deve controllare il numero delle bocche. Pure la famiglia
sopravvive per motivi economici. Questo non impedisce lo sbisciolamento con una buona dose
di ipocrisia. Si fa ma non si dice. Oppure non si fa perchè si teme una punizione fisica se si ha a che fare
con un regime, divina se si ha a che fare con una dottrina. Anche le religioni sono molto
ipocrite, con più sono fondamentaliste, con più sono ipocrite. Prendiamo per esempio una religione
che non tollera l'omosessualità e la persegue. Tollera invece il rapporto sessuale del riccone con il bambino
imponendolo poi alla figlia in matrimonio.
Le società più opulente sono invece le più permissive, a quanto pare meno ipocrite. Peccato che durino poco.
Ai miei tempi era di moda David Cooper con "La morte della famiglia" , ma ci sbagliavamo.
La famiglia non è morta, è, e sempre sarà economicamente più conveniente e rassicurante sotto diversi profili.
Sono morte invece le "comuni" , colpa dell'invenzione della proprietà.
La proprietà è una componente molto importante anche nelle relazioni sessuali, sessuali/affettive o semplicemente
affettive. Ma la proprietà è una nostra invenzione o è istinto?
Purtroppo miei cari filosofi nella proprietà c'è una buona dose d'istinto. E qui nascono tutti guai del genere umano e non.
Per questa sera la penso così, domani chissà. ( Chissà se uno di questi giorni mi vien voglia di raccontare in un post,
la fine che fecero gli amici Reich-iani di Coppelia...heheh)