martedì 13 agosto 2013

ESOPO go home !!!

La domenica appena trascorsa sono andato in montagna, non a sbisciolare ma a godere del fresco.
Lo sbisciolamento é roba da pianura, in montagna basta evitare le vipere, che poi se ne fregano di noi salvo che un "piansan"  (pianeggiante nel dialetto  dei monti) non vada a pestare loro la coda.

Ho dovuto constatare che in montagna, si parla 8/900 metri si sentono le cicale, mai sentite negli anni scorsi.


E quì ci si può sbizzarrire con i soliti discorsi sul cambio climatico ecc..

A me di colpo é venuto alla mente Esopo, e le favole del desso, che ci hanno raccontato da bambini.

Sembravano favole ma era indottrinamento della gioventù.

La famosa cicala che se la godeva,  ricordate??.   che cantava tutta l'estate, la dannata cicala che perdeva tempo e faceva casino, magari copulava pure, e dunque guai a voi bimbi .....non perdete tempo !!! non godetevela !!!|  guardate  le formiche operose, la classe operaia saggia non si diverte,  sgobba sotto il sole, accumula per l'inverno, non se la gode, non copula neppure, per lei ci pensa la regina !!!


E quando verrà l'inverno le dannate cicale giustamente moriranno tutte, così imparano a godersela !!!!

DOMENICA HO  AVUTO UN LAMPO !!!  se le cicale si sentono da un anno all'altro, vuol dire che o non muoiono o comunque si riproducono alla faccia di Esopo e superano il freddo inverno  anche alla faccia delle formiche.

O forse le cicale muoiono dopo essersi riprodotte, ma chi ci garantisce che alle formiche non accada altrettanto, mica hanno il  chip alle orecchie le formiche.

Stai a vedere che il furbastro Esopo, al pari di Dante e di Manzoni con i quali ci hanno fracassato a scuola, era al servizio del potere !!!


Bel ricciolone,  venduto al potere, GO HOME,  voglio sbisciolare con le cicale !!

13 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

Qui a Trieste le cicale cantano anche nei piccoli agglomerati di alberi e verzura tra le casa, oltre che nei giardini del territorio. Sono tornate in città da circa 7-8 anni. Ne sono molto felice, era il ritornello delle mie estati dell'infanzia.
Quello che mi manca sono le rondini sono già andate via, con i loro garruli tornei nel cortile. Alle 5.30 è ancora buio, appena appena inizia ad albeggiare... biscioliamo verso l'autunno.
buon ferragosto!

aleph ha detto...

Ah!ah!ah! Dottore, Dottore Se non ci fossero le formiche, come potrebbero spassarsela le cicale?
Erano tutti furbastri Dante, Manzoni. Osopo.
Per spassarsela occorre sempre chi accumula per te. Mi piacerebbe proprio sapere perchè son nata formica,

Coloratissimo ha detto...

Sono nato cicala alla faccia di Esopo e mi godo la vita.
Buon Ferragosto.ciao,
fulvio

Lorenzo ha detto...

Le cicale la pagano con un ciclo biologico che le obbliga a passare gran parte dell'esistenza sottoterra a succhiare le radici degli alberi e con un aspetto tra i più ributtanti tra gli insetti finché non emergono si impupano e si trasformano nell'insetto alato, che fa appena un po' meno schifo della versione sotterranea.

Le formiche invece sono parenti molto prossime delle vespe, e infatti sono morfologicamente quasi identiche, tanto che molte specie di formiche hanno anche il pungiglione. Per essere un insetto la formica non se la passa tanto male. Infatti non tutti sanno che una formica operaia vive tra cinque e dieci anni.

fracatz ha detto...

tutti abbiamo il diritto de campà o de riffa o de raffa innumerevoli son le vie del sostentamento

blandina ha detto...

Vuoi dunque dire che la parola scritta è da sempre al servizio del potere? Ma che idea balzana!

paola tassinari ha detto...

Io sono per la cicala, la quale resuscita, può rimanere sotto terra anche per 17 anni e poi torna a cantare, canta il maschio per far innamorare la femmina...quindi anche un po' Orfeo sono le cicalone e i maschi dei veri cavalieri...ah se gli uomini assomigliassero alle cicale... almeno di notte :))) buon ferragosto.

Soffio ha detto...

Blandina, dipende....c'é la parola scritta di Libero e c'é la parola scritta del Fato o di Repubblica, c'é chi dice che Falcone é un eroe e c'é chi dice che l'eroe é Mangano

chicchina ha detto...

Preferisco le cicale,danno l'idea della vita che continua,con il loro accorto ciclo vitale. E se cantano è proprio perchè sono sagge,c'è il tempo per cantare e il tempo dell'attesa.
Ma Esopo non è stato,volutamente?,molto chiaro.Ciao Soffio.
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kermitilrospo ha detto...

mi è capitato già qualche hanno fa di pedalare in salita e sentire le cicale.... che in quel caso sono utilissime x tenere il ritmo della pedalata!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Caro Mister Soffio, mi scuso, ma non ho tempo per dilungarmi. Stò preparando la grazia a Silvio. Oddio, meglio dire il colpo di grazia. Sono occupato a selezionare il fior fiore delle orgettine, per compiere il colpo grosso, e lascio alla sua libera fantasia, arguire di che colpo si tratti....
Riconosca, comunque che glielo tratto con i guanti di velluto, per non deludurla come suo simpatizzante.

viola ha detto...

Già, con la favola della cicala e della formica ci hanno trapanato il cervello, alle elementari.
Sono nata formica, ma le cicale devono avermi mandato una maledizione: soffro di acufeni e le cicale le sento continuamente, da un orecchio all'altro!!!

Flor ha detto...

Io sono nata formica, mi accontento dell'essenziale e mi basta. Però ho in famiglia una cicala che mi prende metà stipendio tutti i mesi e fa la bella vita alla faccia mia.
L'importante è la salute, dicono... mah... cercherò di accontentarmi di quella ;)
Buona domenica!