giovedì 29 agosto 2013

Gabriele non pagava i debiti

In queste giornate di vacanza abbiamo deciso di andare a rivedere il Vittoriale di D'Annunzio a Gardone vicino Salò sul Lago di Garda.
Non so cosa ne pensate di Gabriele ma a me ha sempre dato l'impressione di un soggetto con patologico delirio narcisistico, che ha avuto fama superiore ai meriti letterari in quanto giullare di regime.
Che dire del Vittoriale ??
Suggestivo nella sua scenografia interna, orribile all'esterno.
All'interno non si possono fare foto, ma immaginate, se non ci siete mai stati, stanzette non tanto grandi, piene zeppe di  un ciarpame di oggetti, pochi di vero valore, molti che potrebbero stare in un  modesto mercatino dell'antiquariato.
Obiettivo era stupire gli ospiti, e probabilmente i più sprovveduti o i più funzionali al regime si stupivano.
Da notare che  Gabriele viveva al di sopra delle sue possibilità, era notoriamente sempre pieno di debiti e pare non pagasse oggetti che  acquistava.
Oggi  consiglierei a Gabriele una lunga e solida terapia psicoanalitica  e, forse, nel giro di qualche anno, potrebbe ridimensionarsi.
Ben note le sue imprese, dalla trasvolata su Vienna a lanciare volantini, alla marcia su Fiume, alla  decima Mas.
Tuttavia a ben guardare o meglio documentandosi, il Gabriele  pare abbia rischiato assai meno di quanto sembra,  partecipava quando il pericolo vero era modesto.
Insomma un quasi armiamoci e partite.
Il parco del Vittoriale viene presentato come uno dei parchi più belli d'Italia.
Indubbiamente il panorama é suggestivo e il parco ha una sua bellezza, siamo anche sul Garda, ma che sia tra i più belli d'Italia...mah!
L'esterno si presenta nell'orrendo (per me) stile dell'epoca, compreso il mausoleo del Gabriele


Sono rimasto più allietato dalla passeggiata nel piccolo borgo di Gardone



Devo però ammettere che una ventata di narcisismo gabriellesco  deve avermi contagiato

Care ammiratrici, sempre così numerose, se volete usare questa ultima immagine come salva schermo fatelo pure, non chiederò diritti d'immagine.

C'é poco da sbisciolare al Vittoriale

20 commenti:

Brunella Patrone ha detto...

Hai ragione Soffio, era esibizionista, pacchiano, e pianta puffi! molto antipatico un soggetto da non frequentare. Buona giornata, Brunella

fracatz ha detto...

ce n'è di gente che non paga i debiti, specialmente degli artigiani e dei miseri e più son ricchi più ne trovi. Ti fanno intervenire a casa e non lasciano soldi alla servitù, promettono che ti bonificano, ma solo dopo ripetuti appostamenti e perdite di giorni lavorativi riesci a beccarli, tanto che fino a 200 euri ti conviene lasciarli perdere.
E' questione d'educazione, fin da piccoli vengono educati o fatti educare negli appositi collegi anche religiosi dai loro genitori a comandare ad essere sprezzanti, strafottenti.
E questi soggetti poi sono i più apprezzati dalle donne, salvo poi lamentarsi per botte o maltrattamenti psicici

Loredana ha detto...

Caro Soffio, mi ritrovo tanto nelle parole da te usate per descrivere Gabriele, è un personaggio sicuramente sopravvalutato che non sono riuscita mai ad apprezzare pienamente. Qui in Abruzzo la sua presenza è tangibile, non c'è dolce o ristorante che non si richiami al Vate, tocca sorbirselo, fa parte del pacchetto! ;)
Per fortuna è passato anche in te un pò di sano narcisismo, tra quei fiori sei uno spettacolo!!
ps Immagine salvata ;)

kermitilrospo ha detto...

io quell'immagine la userò come sfondo del blog per qualche giorno se non ti dispiace :D

lucietta1 ha detto...

Ciao Soffio,io abito a due passi dalla Versiliana dove D'Annunzio scrisse la famosa "La pioggia nel pineto",non saprei esprimere un giudizio uni co sul Vate ma ho tante idee che si fondono,certamente ciò che dici è vero ma......qualcosa di buono c'è.

Lorenzo ha detto...

Facile sputare sentenze col senno di poi. Se fosse vissuto ai giorni nostri sarebbe stato una rockstar. Gli Italiani si esaltano per molto meno di un volo su Vienna e c'è chi guadagna milioni rischiando molto meno che volare su un aeroplano di legno e tela sopra la capitale nemica in tempo di guerra.

Riguardo il "regime", a quel tempo cercavano di convincere gli Italiani che erano i discendenti dei conquistatori romani, oggi cercano di convincere gli Italiani che è molto più elegante essere conquistati.

fata confetto ha detto...

Pensa che la scuola elementare del mio paese era intitolata a lui!
Bell'esempio per le nuove generazioni...Per fortuna negli anni 60 siamo passati a un più austero e profondo Mazzini.
In quanto al valore letterario, una certa genialità è innegabile, ma quanta spocchia e antipatia, per tacer del resto, costola compresa!!
Saluti
Marilena

aleph ha detto...

Che invidia!
Tutti i blog che seguo raccontano di vacanze, viaggi ecc..ecc. ed io niente da 2 anni.
Uffa! Mi accontenterei anche di una gita al Vittoriale, Brescello lo terrei per l'inverno. D'altronde la nebbia è più affascinante delle zanzare e del contagio
West Nile... o no? ..Fifona ehhh!
Tant'è che l'Autan sta triplicando gli utili con il mio apporto.
Per quanto riguarda D'Annuunzio, si sa, tra narcisi non ci si ama.

viola ha detto...

Anni fa avevo visitato anch'io la casa di D'Annunzio ed era proprio come me la immaginavo: piena zeppa di oggetti e ninnoli vari.
Riguardo a te, "FIOR TRA I FIORI", direi che ormai trasudi leggerezza...
Ti vedo meno DUTUR e più vicino a noi, miseri mortali che ci dibattiamo tra mille interrogativi.
Sei così sorridente da fare invidia.
BRAVO!!!

Flor ha detto...

Te lo dico in confidenza, resti tra noi... io nel programma di letteratura lo salto addirittura! Sai com'è... il tempo è poco, bisogna finire il programma e non c'è modo di far tutti gli scrittori. E guarda un po' chi "sacrifico"? Proprio quell'antipatico evasore di Gabriele ;)

paola tassinari ha detto...

Tranquillo Soffio non userò la tua foto fiore tra i fiori :)))))

Mondod'Arte di S.Pia ha detto...

Buonasera Soffio,
interessante il tuo modo di giudicare il D'Annunzio.
Credo di non essere ancora riuscita ad inquadrarlo, nonostante abbia avuto modo di studiarlo in passato.
Certo tutto spesso dipende dal periodo in cui si vive.

C'è un premio per te nel mio blog, spero lo gradirai.
Ciao

Acquachiara ha detto...

Il “clamoroso” di D’ Annunzio sta nel fatto di essere stato il primo a coltivare e realizzare il progetto del proprio personaggio e della propria immagine così intensamente, durante un’ intera esistenza.
Dopo di lui, fino ai giorni, si sono esercitati nell’ impresa schiere di adepti di questo culto.
Sono d’ accordo con te, potrebbero forse giovare lunghe terapie psicoanalitiche ma, al punto in cui siamo, ci vorrebbero forse psicoterapeuti a frotte! :-)

Intanto viva la tua (e speriamo anche nostra) sana autoironia.

chicchina ha detto...

Non sono mai riuscita a leggere intero un suo romanzo,e il suo credo politico non migliora il mio interesse.
Ma almeno il suo narcisismo contagioso,ci dà una bella immagine di te,(immagine salvata).

adriana ha detto...

Sono rimasta orripilata quando visitai il Vittoriale e che dire di Gabriele? Credo anch'io che una buona cura psicologica gli sarebbe servita.
E che dire poi...della porta bassa per far inchinare gli ospiti ? O della stanza della "penitenza"? A pensarci bene forse non sarebbe bastata una cura....
Sei un fiore tra i fiori

Adriano Maini ha detto...

La penso quasi in tutto come te. Faccio eccezione per certe poesie - credo siano tutte ante Prima Guerra Mondiale e, quindi, ante fascismo - e certi suoi romanzi - idem come sopra -.

quattroframmenti ha detto...

Perché si fa tanta fatica a distinguere le qualità morali di D'Annunzio dall'arte sua?
Per quanto mi riguarda, poi, una sola delle sue pagina basta non dico a salvarlo, ma a metterlo infinitamente al di sopra di molti tra noi.

Sandra M. ha detto...

Non ci sono mai stata. devo dire che nemmeno mi attira l'idea.
Ciao narciso, buon fine settimana.
:)

trillina ha detto...

ho visitato anch'io il Vittoriale e l'ho trovato, nella sua particolarissima orignalità, molto interessante. Lo considero lo specchio di D'Annunzio e di tutta la sua epoca.

blandina ha detto...

D'Annunzio era figlio della sua epoca, aveva i suoi ammiratori ed i suoi seguaci, come criticato se se ne compiaceva? Narciso? Forse, ma quanti c'è ne sono ai giorni nostri soprattutto fra i politici che dovrebbero essere al servizio del nostro paese....