domenica 25 agosto 2013

SI ERA NEGLI ANNI '60 a Brescello.

Confesso che  ogni qualche anno ci vado, vado a Brescello, dove sono stati girati i film di Peppone e Don Camillo.
Iniziai ad andarci da ragazzo, in bicicletta, e allora in estate, fare  un centinaio di km sotto  il sole, il sole della bassa padana, quello  che, come diceva Guareschi,  picchia martellate sulla testa della gente era normale.
Talvolta sono andato  da solo, da Modena, talvolta con un amico, e allora non c'erano telefonini, eppure non ci si pensava....se si forava una gomma... ma non é mai successo.
Anche perché non avevamo neppure il tel a casa e quindi non avrei saputo a chi telefonare, forse al garagista sotto casa che lo aveva, e poi....mio padre non aveva l'automobile e non poteva certo venire a prendermi in bicicletta.
Allora avevo 500 lire in tasca, ed era una cifra favolosa, permetteva di fermarsi lungo la strada in una baracchina di cocomeri e mangiarne a sazietà, e restavano ancora soldi.
Altri tempi, altro secolo, favole per i bambini di oggi.
Ogni tanto, a distanza di anni torno a Brescello, é come tornare un pò giovane, o meglio é una boccata d'altri tempi, quelli che non torneranno.
Non é cambiato molto Brescello, solamente il bar centrale é stato rinnovato e qualche negozietto vende souvenir.
Il paese é tranquillo, i vecchi chiaccherano sotto i portici, e la visita al Cristo di Don Camillo é immancabile,  oggi é sistemato in una cappella laterale e non sull'altar maggiore, e  non si capisce perché, Lui lo saprà.
Magari lo sa anche Don Camillo  che gli parlava o lo portava a spalle nelle processioni.
Il municipio di Peppone é sempre là
poi si passa direttamente al museo, ma la sorpresa, sgradita per i cultori dei film, é che hanno sostituito il carro armato Sherman, originale nel film, con un carro più moderno.
Un sacrilegio, forse gli americani lo hanno voluto in restituzione ??

All'interno tantissime foto e manifesti di allora e pezzi utilizzati nei film
Poi, sospirando sul tempo che fu, un immancabile saluto al Po, che come sapete é l'unico fiume decente che c'é in Italia.
Come diceva Giovannino il Po comincia a Piacenza, e il fatto che da Piacenza in su sia lo stesso fiume non significa niente.
Ci si addentra tra i boschetti e si gode del silenzio di agosto
Poi, volendo, si può godere in altri modi, ovvero un buon piatto di "pàs pùtanéin" ossia "pesci puttanini", dei quali si mangia tutto, in una trattoria vicino all'argine.
Unica concessione al turismo il bicchiere con il volto di Cervi e Fernandel.
Con una  semplice chiaccherata il padrone, se richiesto può anche regalarlo come souvenir

Dunque......mentre il popolo si rosola al mare, o fa scarpinate in montagna,  sudati in entrambi i casi, io, più banalmente mi sono concesso una qualunque giornata di agosto.

Altro secolo , altro secolo, pensate che allora c'erano ancora i comunisti

19 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

oh mamma, i COMUNISTI !!! negli anni sessanta -ricordo di quei tempi anche se ero una bimba- di come fosse sinonimo di diavoli, senza Dio.


Che salto nel passato! Una bellissima gita! immagini che scaldano il cuore! Come tutti i film di Peppone e Don Camillo che abbiamo guardato mille volte, di cui conosciamo ogni parola di tutte le battute, ma che riguardiamo rapiti, ammaliati dalla forza, dalla fede, dalla speranza che legava tutti indistintamente, perché pur di diversa bandiera si era tutti sotto lo stesso Sole!

Da noi quei pesci (se son di mare) si chiamano "ribalta vapori". Sono gustosissimi.

Lorenzo ha detto...

Esiste un gran vantaggio a pedalare nella pianura padana, è piatta. Invece qui siamo quasi in collina e quindi sono tutte salitelle e discese. Che magari rende il paesaggio più vario ma serve il muscolo allenato. Un altro problema è il traffico pesante ovunque, anche sulle stradine, causa capannoni e capannoncini. Che adesso sono un po' desertificati.

Costantino ha detto...

Speriamo che anche i nostri nipoti abbiano la voglia di leggere i libri di Guareschi e di vedere i film di Don camillo e Peppone.
E che la patina del tempo non avvolga queste meravigliose favole
di tempi così lontani, in cui c'erano ancora i comunisti ed i democristiani.

Fiori di zagara ha detto...

Caro Soffio questa carrellata ,con foto,mi ha ricordato il tempo in cui si guardavano i films dei due grandi protagonisti,che ho visto e rivisto tante volte in t.v,e sono tornata anch'io indietro nel tempo,anche se per me quello non era un ambiente noto, tutto fa sempre parte dei miei tempi. Forse un giorno verrò a visitare questi luoghi .... Buona domenica

viola ha detto...

Che bella giornata hai trascorso!!
Una giornata veramente slow, alla faccia delle code ai caselli.
Ma ci saranno anche quest'anno o ci fanno rivedere sempre lo stesso filmato di qualche anno fa?? :)
Ritornando alla tua gita, a parte i ricordi legati ai film di Don Camillo e Peppone, si sente che si respira un luogo genuino, persone genuine...
Il fiume, i pescetti...
Piaceri semplici...VERI PIACERI

paola tassinari ha detto...

Per fortuna non ci sono più, forse, i comunisti, spazzate via le ideologie, forse.
Ma tu stai sempre a mangiare? Poi fai la pancia e Civetta non ti vuole più :)

Farfalla Legger@ ha detto...

Meraviglioso. Io ho registrato tutti i film di Don camillo e Don Peppone e spesso me li riguardo...Abbraccio

Coloratissimo ha detto...

Negli anni sessanta i miei erano Comunisti e io lo sono ancora.
Ho visitato Brescello per la curiosità datami dai meravigliosi Peppone e Camillo,ma sono rimasto molto deluso.
Ciao.fulvio

trillina ha detto...

Bello, proprio bello!

Fata Confetto ha detto...

Che bei momenti, Mr Soffio, da vivere e condividere.
I film di Don Camillo e Peppone ci assomigliano e ci riportano in un mondo , nonostante tutto, buono e pieno di valori, anche contrastanti, ma ricchi di umanità.
Io sono contenta quando i miei figli riguardano i film che hanno scaricato e lo fanno spesso, vuol dire che quel mondo esiste ancora dentro alle nuove generazioni.
Saluti cari
Marilena

kermitilrospo ha detto...

quei pesciolini sono davvero invitanti!!

adriana ha detto...

ma che bella giornata! I film di Don Camillo li ho visti tutti e avrei visto con molto piacere Brescello. Un ritorno ad un mondo di valori semplici e genuini che abbiamo perso.

blandina ha detto...

Una delizia questo post, pieno di ricordi, nostalgia e soprattutto tanto umorismo!

Flor ha detto...

Ciao Soffio!
Che belle foto e descrizioni. Mia madre adora i loro film, ancora oggi non si perde una replica.
Buona giornata! :)

Lorenzo ha detto...

Il carro armato dovrebbe essere um M46 americano entrato in linea attorno al 1949-1950 in sostituzione dello Sherman e del Pershing che erano stati usati nella Seconda Guerra Mondiale.

Non è stato mai esportato ma alcuni esemplari sono stati dati in uso gratuito all'Esercito Italiano a fine di addestramento per il modello successivo, lo M47, del quale l'Italia comprò quasi 2500 esemplari. Di seguito furono acquistati 300 M60, molto più moderni.

Sandra M. ha detto...

Anche noi siamo stati tante volte a Brescello. Mai in bici, però. Ora è un po' che non si va....

Adriano Maini ha detto...

Apprezzo i film tratti dai romanzi di Guareschi. Ho notato da un po' di tempo, dalla televisione, mi pare, alcune cose di Brescello, che tu hai riportato: il buffo é che dei conoscenti, pratici dei luoghi, sinora mi avevano parlato solo di come vi giravano - e vi reclutavano comparse - all'epoca.

Elio ha detto...

Mi diceva qualche cosa Brescello, ma solo leggendo il post mi è venuto in mente il collegamento. Io,a parte di musica, sono anche passionato per i vecchi film. Ho tutti i DVD della serie di Don Camillo e Peppone. Fernandel e Gino Cervi, secondo me, hanno dato il meglio di loro stessi in questi film.
Penso anche che tu debba aver passato una miglior giornata rispetto a quelli che si rosolavano la pancia al mare. Buonanotte.

Silvia ha detto...

Non posso esimermi dal lasciare due parole in merito... E' più forte di me:se parli di Don Camillo e Peppone, mi ricordi la mia infanzia e ogni volta che li fanno vedere, non riesco a non guardarli!!!
C'è una malinconi/nostalgia di quegli anni:"un Paese idealmente diviso, ma in fondo unito dalla voglia di ricostruire tutto grazie a quella libertà conquistata a caro prezzo..."E' questo che vien fuori da quei film!!!E anche se noi ora sappiamo che "non è tutto oro quel che luccica", siamo felici di immaginare i nostri genitori giovani che festeggiano nelle balere o sulle aie delle cascine...
Grazie per il viaggio nel tempo...
Un abbraccio
Serenità
Silvia