venerdì 14 febbraio 2014

POVERACCIO QUEL PLATONE




... ciascun governo istituisce leggi (nomoi) per il proprio utile; la democrazia fa leggi democratiche, la tirannide tiranniche e allo stesso modo gli altri governi. E una volta che hanno fatto le leggi, eccoli proclamare che il giusto per i governati si identifica con ciò che è invece il loro proprio utile, e chi se ne allontana lo puniscono come trasgressore sia della legge sia della giustizia. In ciò consiste, mio ottimo amico, quello che dico giusto, identico in tutte quante le poleis, l'utile del potere costituito. Ma, se non erro, questo potere detiene la forza. Così ne viene, per chi sappia ben ragionare, che in ogni caso il giusto è sempre identico all'utile del più forte


E....come mi hanno fatto osservare......... nel nostro bello stivale accade che.........

E' il solo posto al mondo ove 
1) governa il Papa,  l'ultimo monarca assoluto
2) governerà l'esecutivo un Presidente del Consiglio mai eletto dal popolo
3) ha governato e forse governerà ancora il  pregiudicato Silvio

con buona pace di tutti, me compreso, però abbiamo tanti canali tv

Buona giornata miei cari.....

9 commenti:

paola tassinari ha detto...

Qualcuno ha detto che si ha il governo a propria somiglianza

fata confetto ha detto...

Da tanto tempo aspettiamo che passi l'onda, ma l'imbarbarimento promette di continuare, poveri Platone, Voltaire & C, quanto pensiero buttato al vento!
A tempi migliori, caro Mr Soffio
Fata C

Renata_ontanoverde ha detto...

Che pessimismo... o realismo...???
Sembrano dei pazzi, che stanno andando su e giù dalle montagne russe e noi stiamo a guardare, impossibilitati a fermarli.

Bisognerebbe imparare a spegnere la luce a quei puzzoni che amano stare sotto i riflettori!!!

buon week-end Soffio! Oggi abbiamo avuto una giornata di tregua: finalmente il sole!!!

trillina ha detto...

Hai dimenticato che tutto il parlamento non è eletto, ma sono tutti nominati. Ma va bene così: viviamo in una storia di Dilan Dog dove esistono mondo paralleli: uno, il nostro parlamento, l' altro il nostro quotidiano, con tutto quello che comporta.

Silver Silvan ha detto...

Per gli italiani, un bel Platone d'esecuzione.

Coloratissimo ha detto...

E a me cosa me ne viene che non guardo quasi mai la TV.
Concordo in toto con il tuo pensieri e ti auguro un buon fine settimana,fulvio

nonno enio ha detto...

solo in Italia avvengono queste cose perchè gli italiani solitamente se ne fottono di chi li governa, non andando a votare salvo poi lamentarsi delle tasse e delle menate che ne conseguono...

Il poeta sulle 23 ha detto...

Innocentissimo Mister Soffio, la genìa degli scudocrociati , non muore mai. Qui in Italia, come il mitico uccello detto l’ araba fenice, rinasce in perpetuo dalle sue ceneri. Renzi, unico caso al mondo di bambino che mangia i comunisti; avendoli già mangiati tutti, adesso ha iniziato a fagocitare i suoi confratelli democristi, e Letta è il primo poveretto a farne le spese. Casini, spostandosi continuamente da destra a sinistra e viceversa è un osso duro anche per Renzino, e per il momento Pierferdi la fa franca, ma non è ancora sera.
Tutti, sono rimasti sorpresi dalla scalata a Palazzo Chigi, di Renzino, nonostante avesse detto e giurato fino a qualche giorno fa di volere accedere alla carica di primo ministro tramite il passaggio elettorale. Abbiamo visto, invece la rapida inversione ad u, come si conviene ad un giocatore d’azzardo più che ad un rottamatore, qual dice di essere. Se Machiavelli da detto, che il fine giustifica il mezzo, qui, dobbiamo chiederci se il mezzo possa giustificare in modo politically uncorrect il fine.
Ormai, non possiamo più stupirci di niente: non è fuor di caso, che in u breve lasso di tempo Silvio, per le sue tante traversie con la giustizia, non lo proponga come suo diretto successore alla guida di Forza Italia, con buona pace del suo nuovo delfino e consigliere politico, quale è quel tontolone di Toti. A quel punto, sarebbe svelato e compiuto l’ ultimo cavallo di Troia.
Servus!

Sandra M. ha detto...

Con parole più semplici e adatte alla sua quinta elementare di operaio saldatore, mi ricorda alcune riflessioni del ( a questo punto) "platoniano-severin-pensiero". Mio babbo si chiamava Severino.