mercoledì 8 giugno 2011
martedì 7 giugno 2011
ACQUA PUBBLICA ???
Il cielo (il Cielo?) ha già votato per l'acqua pubblica: sono quattro giorni che piove
Adesso tocca a tutti noi fare la nostra parte...
domenica mattina !!!
Dai 18 anni di età non ho mai mancato una votazione, anche rientrando da lontano o spostando date di viaggetti, non mancherò neppure questa.
Anzi la domenica mattina vado sempre tra i primi.
Sarà perché ho una età che mi fa ricordare quello che dicevano i genitori quando raccontavano degli anni bui, quando non si votava affatto, men che meno le donne.
Sarà perché non credo affatto che il non voto o il voto bianco serva.
Non votare serve solo a far decidere agli altri, chiunque essi siano.
Oggi il clima é più avvelenato ma le elezioni per me cittadino erano una festa.
Qualche volta sono andato a fare lo scrutatore e una volta il segretario non appartenendo a nessun schieramento.
Erano tempi non lontani da Don Camillo e Peppone.
I rappresentanti di lista, PCI, DC e qualche raro socialista si presentavano disciplinati e stavano alla porta dei seggi.
Quelli del PCI, che allora conosceva il territorio palmo a palmo, annotavano i votanti, e la domenica pomeriggio segnalavano quelli dei loro che non si erano ancora presentati al seggio per sollecitarli.
I bravi democristiani, strutturati ma meno, andavano a prendere a casa le vecchiette per accompagnarle al seggio.
All'ora di pranzo arrivavano i messi del PCI con il pasto per i loro rappresentanti, roba da leccarsi i baffi, ho visto lasagne a sfare e altro.
In genere erano pietosi e finivano per offrirne anche agli altri.
I democristiani andavano più a panini senza scialare.
Alle prime elezioni regionali nel 70 ero a soldato e mi mandarono da solo a sorvegliare, ovviamente armato di una sola baionetta senza fucile, una sezione elettorale nella bassa padana.
Quasi non dormii per tre giorni perché ovviamente di giorno si era di servizio e la notte si doveva vegliare, erano gli inizi degli anni di piombo.
Io mi chiedevo cosa avrei fatto se arrivavano i bolscevichi, gli avrei tirato una sedia in testa.
Verso il terzo giorno mandarono un finanziere a darmi man forte e ricordo che mi sdraiai davanti alla tv accesa a tutto volume che lui guardava e dormii per ore.
Però ero l'unico soldatino e tutti mi coccolavano, comunisti e democristiani.
Mi corteggiò persino una giovane rappresentante del Partito ma io fermo nella consegna non mi allontanai mai dal posto di combattimento anche se lei la seconda sera ci provò a distrarmi.
Era roba da essere fucilato per diserzione o per intesa con il nemico.
In fondo era terra veramente da Don Camillo.
Allora credevamo fossero tempi duri, qualcuno se la prendeva con Nenni, o Moro, o Berlinguer, c'erano persino Piccoli e Donat Cattin, e Saragat e invece.......magari li avessimo oggi.
Adesso tocca a tutti noi fare la nostra parte...
domenica mattina !!!
Dai 18 anni di età non ho mai mancato una votazione, anche rientrando da lontano o spostando date di viaggetti, non mancherò neppure questa.
Anzi la domenica mattina vado sempre tra i primi.
Sarà perché ho una età che mi fa ricordare quello che dicevano i genitori quando raccontavano degli anni bui, quando non si votava affatto, men che meno le donne.
Sarà perché non credo affatto che il non voto o il voto bianco serva.
Non votare serve solo a far decidere agli altri, chiunque essi siano.
Oggi il clima é più avvelenato ma le elezioni per me cittadino erano una festa.
Qualche volta sono andato a fare lo scrutatore e una volta il segretario non appartenendo a nessun schieramento.
Erano tempi non lontani da Don Camillo e Peppone.
I rappresentanti di lista, PCI, DC e qualche raro socialista si presentavano disciplinati e stavano alla porta dei seggi.
Quelli del PCI, che allora conosceva il territorio palmo a palmo, annotavano i votanti, e la domenica pomeriggio segnalavano quelli dei loro che non si erano ancora presentati al seggio per sollecitarli.
I bravi democristiani, strutturati ma meno, andavano a prendere a casa le vecchiette per accompagnarle al seggio.
All'ora di pranzo arrivavano i messi del PCI con il pasto per i loro rappresentanti, roba da leccarsi i baffi, ho visto lasagne a sfare e altro.
In genere erano pietosi e finivano per offrirne anche agli altri.
I democristiani andavano più a panini senza scialare.
Alle prime elezioni regionali nel 70 ero a soldato e mi mandarono da solo a sorvegliare, ovviamente armato di una sola baionetta senza fucile, una sezione elettorale nella bassa padana.
Quasi non dormii per tre giorni perché ovviamente di giorno si era di servizio e la notte si doveva vegliare, erano gli inizi degli anni di piombo.
Io mi chiedevo cosa avrei fatto se arrivavano i bolscevichi, gli avrei tirato una sedia in testa.
Verso il terzo giorno mandarono un finanziere a darmi man forte e ricordo che mi sdraiai davanti alla tv accesa a tutto volume che lui guardava e dormii per ore.
Però ero l'unico soldatino e tutti mi coccolavano, comunisti e democristiani.
Mi corteggiò persino una giovane rappresentante del Partito ma io fermo nella consegna non mi allontanai mai dal posto di combattimento anche se lei la seconda sera ci provò a distrarmi.
Era roba da essere fucilato per diserzione o per intesa con il nemico.
In fondo era terra veramente da Don Camillo.
Allora credevamo fossero tempi duri, qualcuno se la prendeva con Nenni, o Moro, o Berlinguer, c'erano persino Piccoli e Donat Cattin, e Saragat e invece.......magari li avessimo oggi.
domenica 5 giugno 2011
NORMANDIA
Ricordiamoci così dello sbarco in Normandia, quando questa canzone lo annunciò alla Resistenza
Les sanglots long
Paul VERLAINE
(1844-1896)
( Poèmes saturniens)
Chanson d'automne
Les sanglots longs
Des violons
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l'heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure
Et je m'en vais
Au vent mauvais
Qui m'emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte
Les sanglots long
Paul VERLAINE
(1844-1896)
( Poèmes saturniens)
Chanson d'automne
Les sanglots longs
Des violons
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l'heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure
Et je m'en vais
Au vent mauvais
Qui m'emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte
sabato 4 giugno 2011
BRESCELLO
Brescello
La ferrovia
annuncia due scelte
semplici
Parma o Mantova
là finisce il mondo
Brescello agosto 2000
dedicato al blog che mi ha fatto ricordare Brescello, Don Camillo e Peppone.
Avevo tanti anni di meno e, in fondo, quasi tutte le illusioni di oggi
La ferrovia
annuncia due scelte
semplici
Parma o Mantova
là finisce il mondo
Brescello agosto 2000
dedicato al blog che mi ha fatto ricordare Brescello, Don Camillo e Peppone.
Avevo tanti anni di meno e, in fondo, quasi tutte le illusioni di oggi
GROUNDING
"Il termine grounding deriva dall’inglese, da ground che vuol dire suolo, terreno, per indicare una tecnica che permette di mantenersi ben saldi alle fondamenta dell’individuo." COSì DICE LA BIOENERGETICA DI LOWEN.
Poi c'é il grounding individuale e domestico, estivo in particolare ma da utilizzare alla bisogna.
Quì si impone una confessione, vi faccio notare che chi riceve una confessione é tenuto al segreto.
A casa mia c'é la "stanza dei libri" ove una seria libreria copre due larghe pareti.
Mi piace molto quella stanza, essenziale, pochi fronzoli e solo una cosa antica appesa al muro perché come dicono i monaci seri, meno cose sono sotto la vista di chi medita, meno ci si distrae e ci si concentra su sé stessi e i propri pensieri.
Quando faccio fatica ad addormentarmi, quando la testa é piena, quando ho visto casi che trapassano l'anima, oppure semplicemente l'estate padana con la sua umidità non dà tregua (sacro e profano) allora la notte vado nella stanza dei libri, mi sdraio per terra con un piccolo cuscino e resto così sul tappeto.
Nel tappeto é rappresentato l'albero della vita, e io mi addormento rapidamente sul duro del pavimento, tra il respiro dei libri e l'albero della vita.
Riesco a dormire parecchie ore sino a quando la luce dell'alba filtra e il canto degli uccellini si intensifica.
Non voglio dipingere immagini romantiche, io così passo una notte di ristoro dell'anima, e quella brava donna che ancora resta con me si é abituata e non si sorprende più.
E' come se la madre terra mi riprendesse e io traggo da lei energie buone.
Chi vuole é autorizzato a pensare "roba da matti", ma solo a pensarlo, non a dirlo, ....questo é un segreto.
Poi c'é il grounding individuale e domestico, estivo in particolare ma da utilizzare alla bisogna.
Quì si impone una confessione, vi faccio notare che chi riceve una confessione é tenuto al segreto.
A casa mia c'é la "stanza dei libri" ove una seria libreria copre due larghe pareti.
Mi piace molto quella stanza, essenziale, pochi fronzoli e solo una cosa antica appesa al muro perché come dicono i monaci seri, meno cose sono sotto la vista di chi medita, meno ci si distrae e ci si concentra su sé stessi e i propri pensieri.
Quando faccio fatica ad addormentarmi, quando la testa é piena, quando ho visto casi che trapassano l'anima, oppure semplicemente l'estate padana con la sua umidità non dà tregua (sacro e profano) allora la notte vado nella stanza dei libri, mi sdraio per terra con un piccolo cuscino e resto così sul tappeto.
Nel tappeto é rappresentato l'albero della vita, e io mi addormento rapidamente sul duro del pavimento, tra il respiro dei libri e l'albero della vita.
Riesco a dormire parecchie ore sino a quando la luce dell'alba filtra e il canto degli uccellini si intensifica.
Non voglio dipingere immagini romantiche, io così passo una notte di ristoro dell'anima, e quella brava donna che ancora resta con me si é abituata e non si sorprende più.
E' come se la madre terra mi riprendesse e io traggo da lei energie buone.
Chi vuole é autorizzato a pensare "roba da matti", ma solo a pensarlo, non a dirlo, ....questo é un segreto.
giovedì 2 giugno 2011
1797 METRI DI TRICOLORE
Oggi 2 giugno 2011 a Modena ero tra i circa 2000 volontari che hanno portato un tricolore di 1797 metri, anno di nascita della bandiera, per le strade della città.
Oltre al guinness dei primati, questa era la cosa meno importante secondo me, interessante é stato vedere la gente.
Ovviamente c'erano un sacco di associazioni nelle divise varie, ma noi single tutti con il cappellino tricolore alla meglio, salutati di quando in quando da chi ci conosceva e guardava il passaggio.
Siepe di persone per le strade, molta allegria, e, cosa che non si coglieva da tempo, la gente cantava spontaneamente l'inno in un clima liberatorio.
Umberto non c'era e non se ne é sentita la mancanza.
Oltre al guinness dei primati, questa era la cosa meno importante secondo me, interessante é stato vedere la gente.
Ovviamente c'erano un sacco di associazioni nelle divise varie, ma noi single tutti con il cappellino tricolore alla meglio, salutati di quando in quando da chi ci conosceva e guardava il passaggio.
Siepe di persone per le strade, molta allegria, e, cosa che non si coglieva da tempo, la gente cantava spontaneamente l'inno in un clima liberatorio.
Umberto non c'era e non se ne é sentita la mancanza.
mercoledì 1 giugno 2011
CERVELLO DA GALLINA !!!!
Quante volte ho sentito questa frase.
"quello ha proprio un cervello da gallina" si diceva di uno poco intelligente.
Poi ho incontrato le galline.
Esse, come molti animali sono alla nostra mercé e quindi fanno quello che possono, come i ragionieri, i geometri, i periti industriali , i mariti, le mogli, ecc ecc.
Tuttevia a ben vedere......
Le si prendono pulcini, quindi hanno diritto all'accudimento.
Vivono in gruppo con un solo galletto, quindi possono fare sesso quando vogliono loro e spartendosi il galletto possono non essere assillate dal solito maschio.
Ci mostrano come si allevano gruppi di pulcini, anche 5 o 6 alla volta...provateci voi a fare lo stesso !!! quando ne abbiamo uno ci pare già difficile!!
Fanno le uova e in questo modo si rendono utili e noi le teniamo ben care, in fondo utilizzano il pensiero freudiano del donare ciò che esce dal culo (scusate) per fare un regalo alla mamma (che siamo poi noi).
Noi al massimo le rivendiamo a 30 cent cadauna, quindi la parte più difficle e relativamente remunerativa tocca a noi.
Se lasciate libere vanno in giro per la campagna e la carne si rassoda....gratis, mentre noi paghiamo il personal trainer, ovvero caz... nostri per mantenerci in forma a pagamento.
Sanno benissimo come gira il traffico, infatti é assai difficile vedere una gallina investita da una macchina,
Vediamo spappolati ricci, scoiattoli e altro, tutti narcisisti simpatici ma tonti, loro, le stupide no.
In inverno diminuiscono la produzione di uova e la aumentano in primavera estate, ovvero sanno benissimo quando noi siamo spompati.
Ogni tanto finiscono in pentola, ma... se sono di allevamento la carne é flaccida e quindi noi diamo la colpa ai mangimi industriali, se invece sono ruspanti la carne è dura e quindi noi cittadini siamo disabituati e ci lamentiamo pure.
Nel briudo fanno gli "occhi" di grasso instillandoci il senso di colpa.
In ogni caso una fine gloriosa e utile
Nel gruppo il più tonto é il gallo, ma questo é normale, solo i maschi pensano di essere loro a condurre la danza.
Cervello da gallina ?? a volte vien da dire magari !
"quello ha proprio un cervello da gallina" si diceva di uno poco intelligente.
Poi ho incontrato le galline.
Esse, come molti animali sono alla nostra mercé e quindi fanno quello che possono, come i ragionieri, i geometri, i periti industriali , i mariti, le mogli, ecc ecc.
Tuttevia a ben vedere......
Le si prendono pulcini, quindi hanno diritto all'accudimento.
Vivono in gruppo con un solo galletto, quindi possono fare sesso quando vogliono loro e spartendosi il galletto possono non essere assillate dal solito maschio.
Ci mostrano come si allevano gruppi di pulcini, anche 5 o 6 alla volta...provateci voi a fare lo stesso !!! quando ne abbiamo uno ci pare già difficile!!
Fanno le uova e in questo modo si rendono utili e noi le teniamo ben care, in fondo utilizzano il pensiero freudiano del donare ciò che esce dal culo (scusate) per fare un regalo alla mamma (che siamo poi noi).
Noi al massimo le rivendiamo a 30 cent cadauna, quindi la parte più difficle e relativamente remunerativa tocca a noi.
Se lasciate libere vanno in giro per la campagna e la carne si rassoda....gratis, mentre noi paghiamo il personal trainer, ovvero caz... nostri per mantenerci in forma a pagamento.
Sanno benissimo come gira il traffico, infatti é assai difficile vedere una gallina investita da una macchina,
Vediamo spappolati ricci, scoiattoli e altro, tutti narcisisti simpatici ma tonti, loro, le stupide no.
In inverno diminuiscono la produzione di uova e la aumentano in primavera estate, ovvero sanno benissimo quando noi siamo spompati.
Ogni tanto finiscono in pentola, ma... se sono di allevamento la carne é flaccida e quindi noi diamo la colpa ai mangimi industriali, se invece sono ruspanti la carne è dura e quindi noi cittadini siamo disabituati e ci lamentiamo pure.
Nel briudo fanno gli "occhi" di grasso instillandoci il senso di colpa.
In ogni caso una fine gloriosa e utile
Nel gruppo il più tonto é il gallo, ma questo é normale, solo i maschi pensano di essere loro a condurre la danza.
Cervello da gallina ?? a volte vien da dire magari !
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