sabato 4 giugno 2011

GROUNDING

"Il termine grounding deriva dall’inglese, da ground che vuol dire suolo, terreno, per indicare una tecnica che permette di mantenersi ben saldi alle fondamenta dell’individuo." COSì DICE LA BIOENERGETICA DI LOWEN.

Poi c'é il grounding individuale e domestico, estivo in particolare ma da utilizzare alla bisogna.

Quì si impone una confessione, vi faccio notare che chi riceve una confessione é tenuto al segreto.

A casa mia c'é la "stanza dei libri" ove una seria libreria copre due larghe pareti.
Mi piace molto quella stanza, essenziale, pochi fronzoli e solo una cosa antica appesa al muro perché come dicono i monaci seri, meno cose sono sotto la vista di chi medita, meno ci si distrae e ci si concentra su sé stessi e i propri pensieri.

Quando faccio fatica ad addormentarmi, quando la testa é piena, quando ho visto casi che trapassano l'anima, oppure semplicemente l'estate padana con la sua umidità non dà tregua (sacro e profano) allora la notte vado nella stanza dei libri, mi sdraio per terra con un piccolo cuscino e resto così sul tappeto.
Nel tappeto é rappresentato l'albero della vita, e io mi addormento rapidamente sul duro del pavimento, tra il respiro dei libri e l'albero della vita.
Riesco a dormire parecchie ore sino a quando la luce dell'alba filtra e il canto degli uccellini si intensifica.
Non voglio dipingere immagini romantiche, io così passo una notte di ristoro dell'anima, e quella brava donna che ancora resta con me si é abituata e non si sorprende più.
E' come se la madre terra mi riprendesse e io traggo da lei energie buone.

Chi vuole é autorizzato a pensare "roba da matti", ma solo a pensarlo, non a dirlo, ....questo é un segreto.

11 commenti:

Ambra ha detto...

Posso capire che in un'atmosfera particolare e perché no in una posizione particolare si possa raggiungere una rigenerazione profonda di sé.
P.S. - Grazie per la tua visita in newsdalmondoseneca

chaillrun ha detto...

Accanto ad ogni bravo uomo, c'è una brava donna.
Ma col tuo modo semi-semplice di definirla, l'hai pienamente elevata a cosa per te rappresenta.
Almeno ciò percepisco :)

Detto ciò, tranqui non ti frego il mestiere, ti confido che a me quando gira di farlo mi metto a testa in giù sul divano, gambe sullo schienale, e guardo la stanza a rovescio e mi ci perdo.
Ossia adoro anche ... questo te lo rivelo un'altra volta ;)
felice WE

Sara ha detto...

Assolutamente condivisibile!!
Anche io ho il mio angolo in casa che mi permette di meditare e lasciare che i pensieri arrivano, vengono lasciati fluire e poi rimessi fuori...
Non ho una stanza tutta mia... ma nonostante la mia stazza, mi basta un angolo!

Bella questa condivisione!! Grazie!
:-))

cristiana2011 ha detto...

Invece di contare le pecore assorbi un po' di tutto quel sapere.
Io mi rilasso e mi rappacifico col mondo intero tenendomi il cane accanto e accarezzandolo.
Cristiana

angeloblu ha detto...

...nei miei momenti particolari mi rifugio anche io nella mia stanza dove praticamente c'è la mia vita e nulla mi da più sicurezza e nulla mi rigenera così...chiudo il mondo fuori, ho bisogno di isolarmi per pensare è nella mia indole...spesso però ho il mio luogo incantato nella mia montagna, vicino dove vivo...ci passo giornate intere sola, per quei sentieri e devo dire che la maggior parte delle persone non capiscono, mi prendono per matta...ma li lascio fare...è la mia anima che curo...

un abbraccio per una dolce sera...

rosso vermiglio ha detto...

Mi piace molto questo segreto :O)

adriana ha detto...

Invece io non ho trovato ancora un angolo mio che mi riappacifichi col mondo e invidio molto chi è riuscito a costruirselo
Grazie della tua visita.

viola ha detto...

Non ho un angolo particolare della casa che mi consoli. Per dormire non ho proprio problemi:il mio letto, un minuto sul fianco sinistro, un minuto sul fianco destro, mi abbraccio e sono addormentata. Invece quando ho una tristezza, un' ansia, devo andare a camminare in campagna. Se ci sono alberi grandi ci appoggio il palmo delle mani, come a prendere forza dalla loro linfa e farla arrivare a me, come balsamo che lenisce.

Ale ha detto...

Per addormentarmi non ho grossi problemi. Mentre durante la notte mi sveglio varie volte. Se voglio tranquillità devo stare distesa sul letto nella mia stanza, anche mio marito si è abituato e mi lascia in pace. Grazie per questo post. A presto,
Ale

tiziana ha detto...

Devo dirti che questa immagine che hai dato è bellissima. Vorrei anch'io avere quella stanza. Di stanze ne ho, ma non con quel significato. L'hai raccontata così bene che sembrava la scena finale di un film. "...e quella notte lui finalmente sognò" the end.

Luigi ha detto...

quanto ti invidio...