giovedì 15 marzo 2012

Sant'Agostino - VS - K.G.Jung








A qualcuno parrà strano ma leggo anche S.Agostino nato nel 354.
Ne combinò un pò di tutti i colori prima di convertirsi, diventare dottore della Chiesa e infine Santo.
Naturalmente lui non sapeva che sarebbe diventato santo, ma probabilmente ci puntava.
Anche Jung ne ha combinate diverse e se S.Agostino ha fatto figli prima e fuori dal matrimonio, il vecchio Jung si é beccato ben due film sui suoi amori fuori dal matrimonio.

Leggendo S.Agostino mi é balzato un dubbio alla mente, e cioè . non sarà che certi concetti che poi gli psico hanno ripreso e laicizzato erano già conclamati sin da allora e magari anche prima???

Agostino scrive di "intentio profunda" come direzione verso l'essere o verso il nulla, il ché porta a grande angoscia se l'uomo non cerca di sublimare ed elevarsi.
Anche Jung parla di "individuazione" come processo continuo verso la nostra verità intima, verso la nostra strada da cercare giorno per giorno in autenticità.
Agostino afferma che ciò che ci rende unici, individui, non é tanto la nostra facoltà intellettiva o intelligenza, ma la volontà mediante la quale prendiamo decisioni e agiamo, e alla base di tutto c'é "l'amor", l'affettività.
E questo é sovente un grosso obiettivo da perseguire nell'analisi.
Agostino avverte di stare in guardia verso la "concupiscentia carnis", ovvero un dissipare verso il basso.
E quì non é tanto o solo un problema di sesso come facilmente si potrebbe pensare, quanto un fermarsi ad uno stadio iniziale delle nostra evoluzione psichica.
Poi metteva in guardia dalla "curiositas" cioé l'avidità di sapere, la tendenza a guardare attorno e non dentro, il dissipare energie e potenzialità
Ma ancor più é suggestivo quando invita a considerare la direzione "demoniaca" di chi preferisce l'IO a Dio.
E non é quello che diciamo noi psico quando ricordiamo che l'agire o il credere che si possa affrontare la vita e noi stessi solo con la parte razionale, l'IO, dimenticando che l'inconscio c'é e funziona anche se a noi la cosa secca talvolta molto.
Infine Agostino scrive di "amor ordinatus", che da buon cristiano individua nella direzione verso l'alto che rigenera carne mente e spirito in uno slancio ascensionale.
A parte il linguaggio che può, ed é stato tradotto nel più normale catechismo, lo sguardo verso l'alto non é ciò che ci occorre per vivere una vita piena.
Il vecchio Jung parlando dell'idea del SE' come totalità della psiche parlava anche di "Dio dentro di noi".

Stà a vedere che gli psico hanno copiato!! ma ormai il monaco agostiniano non posso più farlo, mi tocca fare lo psico.

25 commenti:

stella dell 'est ha detto...

Post molto interessante,ma devo rileggerlo domani a mente fresca.Buonanotte Soffio.

Loredana ha detto...

E fai bene a copiare...hai avuto anche l'onestà di ricercare le fonti, quindi a te nessuna critica...anche sui santi, soprattutto quelli molto lontani nel tempo da noi, ci sarebbero da fare molti distinguo, nonostante la grandezza di sant'Agostino come teologo e anche come uomo, nel senso di appartenente al genere umano con tutte le sue miserie e le sue bassezza, come santo ho qualche perplessità!!

meglio un discreto maglioncino che una tonaca rattoppata.
ciao loredana

Massimo Caccia ha detto...

Interessante, quello che hai compreso leggendo Agostino. Mi sono ritrovato nelle idee che hai scritto anche se ci sono arrivato attraverso la via della filosofia (prima) e della teologia (dopo).
Buona notte.

Adriano Maini ha detto...

A parte che la storia mi piace a prescindere (e nel caso mi ricordo quando a Milano ho visto indicati posti in cui é passato), questo Agostino descritto da te mi fornisce qualche motivo di considerazione in più.

quattroframmenti ha detto...

E chi negherebbe che Agostino d'Ippona sia stato, tra le tante cose, un finissimo psicologo?
Che l'intuizione sull'esistenza del profondo non sia appartenuta per prima alla scienza moderna, pure mi pare indubbio.
Io però credo — Agostino mi perdoni! — che ci sia almeno tanta umanità e pienezza nella spinta verso il basso quanto ce n'è in quella verso l'alto.
Certo, la prima è potenzialmente molto più pericolosa...

leira ha detto...

Agostino è sicuramente figura assai interessante e certamente dotato di vivida intelligenza: in tal senso mostra grande stima di lui il mio amato Bertrand Russell, nonostante il suo (e anche mio) rigetto del cristianesimo, e del suo giudizio mi fido.
Ciò nonostante non sono mai riuscita a provare simpatia nei suoi confronti...e molti dei motivi per cui, li ho ri-trovati nel libro di J. Gaarder "Vita brevis" in cui è esposto in prima persona il punto di vista di una donna, Floria, madre di suo figlio...
Abbandonata per abbracciare non solo Dio, ma un matrimonio "più conveniente" su istigazione della madre, santa(?!) Monica...(e questa è storia).
Altra cosa che mi colpì di lui (anche questo non è nel libro suddetto) è che disse che "le donne stuprate nel sacco di Roma non erano colpevoli...(bontà sua)...a meno che non avessero goduto"! ...E qui mi astengo da ogni commento.
Il famoso "ama e fà ciò che vuoi" sembra a questo punto più un afflato autoassolutorio...da maschio mediterraneo ;) (perdona l'ironia irriverente).
E il mitteleruopeo Jung?
Sì, anche lui, ha fondato gran parte della sua ricerca dell' "inconscio" rovistando sull'anelito alle "confessioni" (...in primis certamente quelle del vescovo d'Ippona...)
E anche lui ci ha dato grandi prove di intelligente materia su cui riflettere...
Ma spesso -anche lui- sacrificando a suo vantaggio presenze e originali pensieri femminili.
P. s. Non sono, come potrebbe sembrare, una 'femminista arrabbiata': sono solo una persona arrabbiata nei confronti di tutto quello che ignora e/o sfrutta chi (perché donne in altra epoca, minoranze, e -anche- animali), non può dire la sua, che si tratti di persone in cerca di fama o di multinazionali in cerca di soldi...
Augh! Ho detto!
(E chiedo scusa per la logorrea...)

Ambra ha detto...

Splendido questo confronto profondo con ironia.
D'altra parte tutto era già stato inventato (a parte la tecnologia forse e dimenticando Leonardo), studiato, analizzato e scoperto molto prima di noi, del nostro tempo e della nostra società.

Lorenzo ha detto...

Non essendo credente non apprezzo la "patristica" che mi appare come il tentativo di usare degli arzigogoli, sofisticati finché vi pare, per aggirare degli evidenti paradossi.

Riguardo le finalità rispettive dei "Padri della Chiesa" e degli "Psico", cioè del posto che occupano nel mondo e del perché, ognuno è libero di fare le sue congetture.

Comunque il parallelo tra "religione" e "psicologia" ha delle derivate interessanti.

Luigi ha detto...

io credo che Agostino sia una vera miniera d'oro per tutte le discipline!!!
Anche quelle giuridiche...

Joe Black ha detto...

Premetto che un certo SuperSilvio s'è già avviato per la beatificazione a quando sarà....Sai Doctor, siamo nel 2012 ed oggi, a differenza d'Agostino, possiamo già programmare anche i futuri Santi.
Detto ciò, io credo che guardandosi dentro viene spontanea la voglia del conoscere e la conoscenza, purtroppo, porta a "cattive" ed "inattese" verità per gli uomini di "buona fede".
Io sono una senza Dio, ma questa....è un'altra storia.
Agostino, come Jung erano uomini e come tali hanno amato, tradito e tent'altro. Normale amministrazione di vita :)))))
Anomalo sarebbe stato il contrario ed ecco perchè tu fai lo Psico, per far sì che alcuni uomini accettino determinate esperienze di vita (((((
E non credo, altresì, che la laicizzazione sia avvenuta così dagli psico perchè difronte alla scienza bisogna togliersi tanto di cappello e alzarsi dall'inginocchiatoio, scoprendosi il capo....perché la mente è un vulcano e non fa bene tenerla troppo "coperta"

Infine, io penso, che il "rigenerarsi anima, corpo e mente, deve avvenire su questa terra perché son proprio ste cose che c'elevano.

Un bacio Fra Soffio che a te Santo nun te ce faranno mai, inutile che cerchi di prenotarti il giorno....i calendari di tutte le religioni sono, ormai, a tempo determinato anche per loro :))))))

@enio ha detto...

Sant'Agostino è stato una figura importante nella storia della chiesa, uno che usava molto la testa per spiegare agli altri in maniera intelligente... ricordo sempre l'esempio del bambino che versava acqua di mare nella buchetta fatta sulla sieggia convinto di svuotare tutta quell'acqua salata... per spiegare la grandezza di Cristo calcato dentro la nostra zucca...

Krilù ha detto...

E bravo Sant'Agostino! ... prima il piacere e poi il dovere

Soffio ha detto...

NON AVREI DETTO CHE AGOSTINO AVREBBE SUSCITATO COSI' TANTO...MI PARE COSA BUONA E INTERESSANTE

leira ha detto...

M'ha fatto morire la sintesi di Krilù! :))
Tra l'altro lui (Agostino) pregava Dio di liberarlo dalla concupiscenza "....ma non subito" aggiungeva ;D

Renata_ontanoverde ha detto...

No, non mi stupisco che tu legga Sant'Agostino.

Anche se condivido la stessa perplessità di Loredana sulla santità di Sant'Agostino e di altre persone proclamate santi, ammettendo che ci sono stati e ci siano ancora, ma spesso sono accantonati in parrocchie polverose e sperdute o sono troppo scomodi!

Penso che la saggezza dalla notte dei tempi sia una, per cui che ne parli un uomo di chiesa od un uomo laico, l'essenza di quella verità non cambierà mai, perché il buonsenso è universale!

Se guardi ai comandamenti ad esempio con la prospettiva del "sentiero di condotta", puoi capire che sono "regole" di buon senso per vivere una vita ordinata, diciamo pure sana ed equilibrata! I cristiani non hanno inventato l'acqua calda !!! Ci hanno semplificato la vita dando un taglio alle centinaia di regole elucubranti degli Ebrei.

Che -ad esempio- rubare non sia una cosa da fare, ca va sans dir. E così tutti i comandamenti, lasciamo da parte il primo: non avrai altro Dio fuori di me. Da leggere non come GUAI A VOI se non mi adorate (di una volta), ma piuttosto "se corri dietro a centomila dei ti perdi, perdi Me ma soprattutto te stesso!"

Penso che la massa spesso giudichi tutto ciò che riguarda la Chiesa con il pregiudizio del passato per l'ombra degli anatemi che i preti dal medioevo a pochi decenni fa (alcuni ancora oggi) adoperavano per far leva sulle masse.


Jung in fin dei conti ha codificato in linguaggio "moderno" delle verità che esistono dalla notte dei tempi!

Sandra M. ha detto...

Agostino -psico, allora...santa paletta questa è una chiave interessante.
Ma in tonaca e sandali non ti ci vedo.

silvia ha detto...

nei tuoi paragoni tra agostino e jung, sembri paragonare l'inconscio a Dio.
Non mi è chiaro per niente.

alessandra ha detto...

post interessante che mi riservo di commentare in un secondo momento, vorrei rileggerlo e leggere anche i commenti , ora devo recarmi a compiere i miei doveri e poi mi tufferò nel trascedentale con un sguardo dento di me ed uno al cielo, credo non si possano e non si debbano scindere la nostra spiritualità e la nostra carnalità, la differenza stà nell'elevarsi.

nonno enio ha detto...

mi piace sto jung perchè non ti dice solo che l'uomo fa sesso sopratutto dormendo...

teoderica ha detto...

Caro e dolcissimo Soffio,
se l'inconscio non esistesse non avrei tanti problemi.
Certo che a me S. Agostino mi ha sempre incuriosito da matti, ne ha combinato di ogni, in gioventù, poi quando non poteva più fare niente perchè sazio si è rivolto all'Alto, mi fa un po' ridere questa cosa, meglio Siddharta.
Sai perchè mi fa ridere, perchè per capire, le cose le devi vivere, allora comprendi, S Agostino le vive e comprende e poi pretende che gli altri seguano le sue parole senza "provare"...non mi piace, anzi piace alla mia ragione ma non al mio inconscio.
Ciao e buona domenica.

Giovanna ha detto...

post davvero interessantissimo complimenti

trillina ha detto...

Ho letto sant'Agostino quando studiavo filosofia e pedagogia, ma allora ero troppo giovane e non l'ho apprezzato. Il tuo posto mi ha incuriosito e mi ripropongo di andare a rinfrescare ,a mia conoscenza di Sant'Agostino.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Premetto, che conosco Jung, per la sua biografia, più che per la sua scienza. A me pare, meno algido e più interessante nella materia della psiche di Freud, o no?
Marachelle a parte, ovviamente.

Lorenzo ha detto...

Con una madre come Santa Monica, diventavo santo anch'io.

antonypoe ha detto...

nella terz'ultima frase pare ci sia una negazione di troppo. concetti interessanti. sempre da interpretare e reinterpretare in chiave personale da ciascuno. ciao