venerdì 13 maggio 2011

I SOGNI DI "A"

"A" é giovane,, poco più che adolescente, quando viene da me non lavora, tutti lo criticano, da sempre.
Esile, lo sguardo punta dritto agli occhi dell'interlocutore ma non sfida, piuttosto si fida e racconta di sé senza giri di parole, senza nascondersi, cercandi di capire.
E' arrivato in studio perché ha " fatto una cazzata" e sono intervenute anche le forze dell'ordine, a casa sono preoccupatissimi e lui lo riconosce.
Non sa perché lo ha fatto, é confuso, non se lo spiega.
Racconta di sé, dei suoi insuccessi che poi sono storie normali in un giovane che é stato poco considerato e svalutato in continuazione.
Non sa mai se facendo una cosa sbaghlia, sa che comunque si becca un rimprovero, magari con toni forti.
Cominciamo a incontrarci, si fida, é trasparente, ma non capisce perché ha "fatto la cazzata", teme di essere "fuori di testa", che gli altri abbiano ragione.
Io allora decido che gioco una carta forte e gli chiedo di riflettere sulla cazzata fatta, magari lo ha fatto come gesto di ribellione, per far star male chi lo sgrida, magari ha urlato al mondo che c'é anche lui, magari semplicemente non ne poteva più e non ha trovato altro modo.
"sa che non ci avevo mai pensato in questo modo??" mi dice sorridendo, ed io nel salutarlo gli chiedo di annotarsi i sogni, se ne ricorderà.
Nelle quattro sedute successive diligentemente li riporta, desideroso di capire.
1° sogno "correvo, scappavo, ( e io in realtà non corro mai), una certa persona mi inseguiva (in realtà ben identificata) e io scappavo sempre, questa persona mi urlava dietro ma io correvo più forte fino a quando non ho visto una roccaia e mi sono nascosto dietro, così non mi ha preso"
2* sogno "correvo sempre e dietro di me mi inseguiva un prete con altra gente e mi urlavano delle cose. Io sempre correndo mi giro e urlo loro che mi hanno rotto le palle e di lasciarmi stare, e loro si fermano"
3° sogno "correvo sempre anche se non sapevo dove correvo, si avvicinano di corsa delle persone che mi affiancano e sempre correndo mi dicono di non aver paura, non mi faranno del male, vogliono solo stare con me e io non ho paura"
4° sogno "sono nel deserto, non ho conme né acqua né viveri ma non ho paura, si avvicina un uomo adulto, anche lui senza nulla e mi dice che mi accompagna.
Arrivo in un aereoporto, arabo, ma io arrangiandomi con un pò di inglese riesco a prendere un aereo per tornare a casa. L'uomo mi saluta e resta là.

Mi pare che il percorso sia chiaro, "A" ha iniziato a superare le paure, si é tranquillizzato, ha saputo affrontare anche chi lo sgrida ed ha trovato un lavoro.

Non abbiamo terminato i nostri incontri, ma un passo sembra fatto.

3 commenti:

teoderica ha detto...

Caro Soffio, il tuo post mi ha fatto venire il magone, a me commuovono più le cose belle che le brutte, ma A è giovane e le sue paure sono giovani, non credo che chi diciamo è un po' più grandicello ce la possa fare,comunque fa sempre un gran piacere vedere che qualcuno ce la fa...e poi tu devi essere una gran persona ed un bravo professionista si sente che tieni ai tuoi pazienti.
Au revoir.

Adriano Maini ha detto...

Discorso superbo!

viola ha detto...

Com'è difficile compiere il primo passo..e che enorme sollievo trovare qualcuno che ti tende la mano e ti indica dove appoggiare i piedi ! Questo ragazzo è stato molto fortunato ad incontrare te.