giovedì 15 dicembre 2011

RECENSIONI

Per i tipi delle edizioni San Lorenzo di Reggio Emilia é uscito il secondo libro di Don Pietro Lombardini "le donne nel cristianesimo delle origini"
Questo libro segue quello pubblicato in precedenza "figure femminili nella Bibbia".

Pietro é morto da alcuni anni, lo conoscevo da tempo, molti a Modena e Reggio lo conoscevano e lo stimavano.
Era un biblista di grande valore, appassionato, serio, mi vien da scrivere "laico".
Insegnava in seminario a Reggio, é stato direttore del centro studi religiosi del prestigioso collegio S Carlo (quello che per capirci organizza il festival della filosofia).
Negli ultimi anni di vita si era particolarmente dedicato all'approfondimento dell'Antico testamento, soggiornava a lungo in Israele ove aveva seguito studi presso la scuola rabbinica.
Era un piacere ascoltarlo tradurre in diretta dall'ebraico e spiegare come le diverse traduzioni in greco, latino e infine italiano avevano reso il significato.
Pietro aiutava le sorelle che alla morte dei genitori, gestivano una ferramenta a Novellara in provincia di Reggio, e lo si poteva vedere in tuta mentre serviva a banco quando occorreva.
Ai tempi della legge sul divorzio Pietro non si schierò con le posizioni ufficiali della chiesa e rischiò molto, ma alla fine fu semplicemente stoppato in quella che poteva essere una brillante carriera.
Era un uomo semplice, intelligente, profondo, umano, prima di morire su un biglietto scrisse, invece di addio AD DEO E POI SI RIDE

Riporto quanto scritto nelle pagine di copertina:
LE DONNE NEL CRISTIANESIMO DELLE ORIGINI
In quanto cristiani occidentali all'origine della nostra cultura non c'é soltanto il cristianesimo, né soltanto l'ebraismo e attraverso di esso l'eredità medio orientale antica ove é nata la città, ma anche la Grecia e Roma.
E' un merito non piccolo della teologia al femminile nella sua travagliata storia che dura ormai da due secoli, l'aver portato alla luce e imposto all'attenzione di tutti la consapevolezza che l'Occidente ha usato la Bibbia come strumento di legittimazione di una società, di un ethos androcentrico (centrato sul maschio) patriarcale ( dominato dal maschio) e sessista (discriminatorio sulla base del sesso).
Né il cristianesimo né l'ebraismo hanno inventato tutto ciò, ma certo non se ne possono chiamare fuori, nemmeno le Scritture ebraiche e cristiane ne escono indenni

FIGURE FEMMINILI NELLA BIBBIA
Dopo aver fatto memoria di nomi dimenticati di Dio (il volto femminile di Dio), possiamo iniziare a fra memoria di nomi e di volti dimenticati di donne, di pagine della Bibbia raramente lette.
Anche nell'assenza di una risposta alla questione di un eventuale "proprio" della donna, queste donne della Bibbia ci vengono incontro ciascuna con il suo nome e con il suo volto, ciascuna portatrice di un messaggio umano e divino


Pietro prende in esame il volto femminile di Dio - La Sulamita - Maria di Magdala - Rachele - Rut la straniera - Giuditta una donna temibile - la moglie di Pilato

So bene che questo blog é commentato da diversi "laici" ma io credo che si tratti di libri che possono essere letti senza timore di "catechismo" e consentano approfondimenti che ben difficilmente si possono ascoltare in una qualunque omelia, e che presentano persino forti connotazioni psicologiche.

Dimenticavo di dire che si tratta di libri di agile lettura, 150 pagine al prezzo di 13 euro.

12 commenti:

Monica ha detto...

davvero interessante questo post!!!

Ambra ha detto...

Dalla tua recensione capisco che è un libro che devo assolutamente leggere. Non sono cattolica comunque, ma questo non significa nulla.
E scoprire che qualcuno (uno dei non tanti) ha preso atto delle limitazioni (usiamo un eufemismo) imposte alle donne, non può che farmi un grande piacere. Se poi il tutto è trattato con la sapienza (nel senso di conoscenza) della cultura, allora è davvero da leggere.

Joe Black ha detto...

"Era un biblista di grande valore, appassionato, serio, mi vien da scrivere "laico"!
Doctor,o si è laici o no, non c'è via di mezzo Doctor anzi, quella via è la più grande ipocrisia dell'uomo
per parar le sue incertezze. Con questo non volgio offendere nessuno è solo il mio punto di vista.
Io sono tra le tue lettrici non credenti, atee, ma ciò non pregiudica che la lettura d'un libro o la bellezza che può dar un testo religioso che io, purtroppo, paragono sempre ad una favola col buon finale!
A presto Doctor!
Elisena

P.S.:Non verrò a Modena Doctor, sarà per la prossima. Contaci!

Approfitto ora anche per lasciare ate e alla tua famigli i miei migliori auguri per le festività.
Un bacio...per Natale ripieno alla ciliegina!

stella dell 'est ha detto...

Bel post Soffio.Ti ringrazio del bel commento nel mio blog!Buona giornata!!!

Luigi ha detto...

non sono d'accordo sul fatto che il cristianesimo abbia consentito una visione della società androcentrica: Cristo ha realizzato a favore della donna una vera e propria rivoluzione, per molti versi inconcepibile dalla mentalità del tempo.
Si pensi soltanto all'episodio della donna sorpresa in flagrante adulterio: la morale del vecchio testamento imponeva di lapidarla; soltanto Gesù ha compassione di lei e, di fatto, le salva la vita.
Come questo ce ne sarebbero migliaia di episodi nel vangelo assolutamente dirompenti rispetto alla morale corrente; a titolo meramente esemplificativo: la prima persona a cui Cristo appare dopo la resurrezione è una donna; l'esempio di fede più grande è quello di una donna (la straniera che vuole cibarsi delle briciole che cadono dalla tavola dei signori);
la persona a cui il Signore affida Giovanni e quindi l'umanità è ancora una donna: sua madre, ecc...

chaillrun ha detto...

Bé prendere e leggere un libro solo perché si è "di parte" è come voler giocare a briscola facendo l'occhiolino :)
Quindi (penso) che se scritto senza la presunzione di fare o infondere una ideologia o un pensiero, ma nell'intento dell'esposizione di fatti e racconti, laico o non laico, credente o non credente, il libro vada letto.

mattada.. ha detto...

Ciao Soffio,condivido l'opinione di Luigi e sebbene io sia in bilico tra il bisogno credere e il razioninio, comprerò entrambi i libri da te recensiti...
un abbraccio Elisabetta

teoderica ha detto...

Mi hai ricordato il mio Prof. preferito Padre Andrea Casalboni,un pozzo di teologia,un pozzo di umiltà, un pozzo di apertura mentale, Egli tiene lezioni gratuite sulla divulgazione della Divina Commedia.
Sembra San Francesco, nella presenza e nei modi.
La religione è una cosa seria, mi affascinano tutte, dall' animismo al buddismo, dal cattolicesimo al laicismo, perchè anche quest' ultimo è una religione coi suoi simboli e i suoi riti.
Ciao Soffio.

Adriano Maini ha detto...

Con le letture sono ... onnivoro! E quella di Don Pietro Lombardini mi sembra una degna personalità.

Paolo ha detto...

Un Libro interessante come il suo eclettico autore. Un post che al di là della bella recensione, ci presenti una personalità speciale, con parole di Ammirazione e di affettuosa Amicizia che rendono di riflesso luce alla Tua Anima.

Soffio, Tanti Auguri di Buon Natale a Te e alla Tua Famiglia

aracne ha detto...

Un prete intelligente direi che è una rarità e questo Don Piero doveva essere personaggio davvero unico. Sarebbe lusingato dell'omaggio che gli tributi e trovo affascinante la conversazione derivata dal tuo post.

Lena ha detto...

Grazie per questa interessantissima recensione...sto preparando un esame sull'Islam e ci sono dei confronti con le altre confessioni religiosi...sarebbe molto bello leggerlo. E grazie per essere passato da me...Buona Domenica...

P.S.: soprattutto le tue parole "in ogni caso quando va male che vada così"...sono state una miccia, una spinta...hai proprio ragione...