mercoledì 20 giugno 2012

CHI IMMAGINAVA

Chi immaginava dovessi riconoscerti
in questi anni tardi
e prendere il tuo volto tra le mani
per accostarlo alle labbra?
Lo stillicidio delle ore
non lasciava intravedere aperture
E invece eccoti accanto
vogliosa
pronta ad abbandonarti senza veste
a chi tanto per te delirava

Alessandro Parronchi


La frangia dei capelli

La frangia dei capelli che ti vela
la fronte puerile, tu distrarla
con la mano non devi. Anch’essa parla
di te, sulla mia strada è tutto il cielo,
la sola luce con le giade ch’ài
accerchiate sul polso, nel tumulto
del sonno la cortina che gl’indulti
tuoi distendono, l’ala onde tu vai,
trasmigratrice Artemide ed ilesa,
tra le guerre dei nati-morti; e s’ora
d’aeree lanugini s’infiora
quel fondo, a marezzarlo sei tu, scesa
d’un balzo, e irrequieta la tua fronte
si confonde con l’alba, la nasconde.

Eugenio Montale

17 commenti:

Ambra ha detto...

L'amore ritrovato quando ormai era stato dienticato? E la fronte velata di Montale, sinonimo di salvezza negata, di nube che cela lo splendore del sole.

Adriano Maini ha detto...

Quanti di noi hanno simili sentimenti ma non l'animo del poeta, atto a esprimerli in forme così significative!

stella dell 'est ha detto...

Bellissime poesie!Buona giornata!Ciaooo Soffio!

Lorenzo ha detto...

La poesia mi lascia un po' interdetto.
Per il fatto che cristallizza qualcosa nel linguaggio che invece scorre e va.
E' come una istantanea dell'acqua che rimbalza tra i sassi di un torrente.
Il senso consiste nel potere evocativo ma tra immaginare e sentire/vedere/toccare c'è una certa differenza.
Un po' come l'odore di arrosto contro l'arrosto.
Ecco perché non amo le collezioni di fotografie e non leggo poesie. Nei miei limiti, preferisco adesso.

teoderica ha detto...

Caro Soffio, ti regalo una delle poesie mie preferite, è molto semplice (a me piacciono le poesie per bambini)di vivian Lamarque.


LA SIGNORA DEI BACI



Una signora voleva tanto dargli dei baci

non dico tanti, anche solo sette otto

(mila). Invece era proibito perciò non glieli dava.

Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti

dal primo all'ultimo.

A cosa servono i baci se non si danno?

Ciao e tanti buoni pensieri per te e tutti voi che avete subito il terremoto... iniziano ad infilarsi le cose?

Il poeta sulle 23 ha detto...

Dalla polvere all’ altare, mi verrebbe da dire, al tenero Mister Soffio, di questo post , rispetto al più terragno precedente. Eh, sì, anche lo svisceratore dell’ animo umano, si lascia insufflare dagli zefiri del sentimento, della tenerezza, dell’ amore e lo riverbera a noi con sorprendente stupore adolescenziale di eterno innamorato dell’ amore, facendosi assistere in questo suo slancio o viaggio sentimentale dalle parole di due poeti di notevole spessore, anche se il Parronchi più carente di notorietà.
Grande, Mister Soffio, che pur in mezzo al mare agitato di una situazione sicuramente grama, che ha sconvolto la sua vita e la terra, si àncora all’ unico sentimento umano che pervicacemente resiste, l’ ultimo baluardo per il quale si sopporta anche la tragedia, come splendido fiore che nasce dal letame, come il grande Fabrizio de Andrè, ha ben detto.

trillina ha detto...

Ma che belle! soprattutto la prima! Grazie

Renata_ontanoverde ha detto...

vedo con piacere che indugi in momenti di romantica poesia, con la sua maliconia, ma anche con il riverbero di una passione che vuole emergere, proprio perchè in questi momenti si ritorna a dare importanza alle piccole grandi cose della vita!

Dona Flor ha detto...

La prima non la conoscevo, è bellissima!
La poesia, obbligata a studiarla a scuola non l'apprezzavo, ora è una continua scoperta ed emozione.
Ciao Soffio!

Roscio ha detto...

Non me l'aspettavo questo soffio romantico. Ciao

nonno enio ha detto...

a me è capitato il primo caso... dopo diversi fallimenti, finalmente l'amore... son passati ormai altri 10 anni, durerà? ai posteri l'ardua sentenza.

ivana ha detto...

Mi piace soprattutto la prima , l' autore non lo cnoscevo . Un saluto

valerio ha detto...

Belle ! amo la poesia al punto che ci provo ...

Giancarlo ha detto...

Sono belle tutte e due, la prima è stupenda! buona giornata...ciao

Joe Black ha detto...

Ehi Doctor....ora mi prendi sul sentimento....... E l'immaginazione non ha confini!
Posso darti un bacio?

Il poeta sulle 23 ha detto...

Caro Mister Soffio, mi permetto di intervenire di nuovo, per constatare, e lo si può vedere dal minor numero commenti, che è verissimo l' antico adagio che sostiene che Carmina non dant panem!

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Queste poesie sono meravigliose, ti fanno tremare di emozione!

Caro amico ti auguro una domenica fantastica!! Noi saremo al mare!!

“Ogni giorno che nasce è un foglio bianco su cui scrivere i minuti e le ore, un foglio bianco da dipingere coi colori dell’anima e del cuore.
Io oggi il mio lo colorerò dell’azzurro più gentile, quello dell’aria serena e calma, e poi lo spruzzerò dei colori dei fiori a primavera…
Gli darò luce con il giallo del sole e segnerò una strada fatta di arcobaleno…
Disegnerò ali d’uccelli e di farfalle in un libero volo e lo popolerò di corse per i prati…
E poi…vi soffierò su il respiro di un sorriso per donargli la vita”
- ©Riflessi d’acqua -
Copyright©2011