lunedì 4 giugno 2012

MICROCRONACHE DA SCOSSE

Ieri sera 3 giugno, a casa di amici tanto per stemperare il terremoto e vivere serate normali.

Ormai scommettiamo sul valore dell'intensità.
Se cade la statuetta sul tavolino siamo almeno a 5.4, se sono tra il 2 e il 3 non le avvertiamo, se ritornano a 5.8 sono cavoli!!
Con licenza parlando....vai in bagno per le normali evacuazioni o per la doccia e pensi "se capita ora che faccio??"

Ieri sera alle 21,20 un bel colpetto da 5.1 che infrange la speranza che fossimo allo sciame e basta.

Tutto il condominio in strada, e noi ad aiutare gli anziani, molto anziani genitori di Civettacanterina a scendere.

Alle 22,30 non sapevamo cosa fare, anche se la cosa logica era rientrare a casa, tanto non si può prevedere nulla.
Tuttavia per solidarietà condominiale ci siamo messi in macchina come gli altri e io...... mi sono addormentato pesantemente.
Alle 6 della mattina dopo, quando mi sono svegliato ero l'unico rimasto in strada o meglio in auto...che figura!!! ma devo dire che ho dormito abbastanza bene.

Cosa vuol dire aver fatto il soldato nei reparti assaltatori quando si dormiva vestiti dove capitava! ( a noi maschietti piace giocare ai combattenti e reduci)

27 commenti:

Mary ha detto...

Sei grande, Dottore... ironico quanto basta, persona serena ancor di più.
Un abbraccio.
Mary

lillina ha detto...

Ti leggo e non so che dirti....un abbraccio per quel che può servire...

Lorenzo ha detto...

Avevi vent'anni.

Joe Black ha detto...

Sei mitico Soffio!!!!!!! M'hai strappato un sorriso in tutta sta tragedia!

kermitilrospo ha detto...

leggero come un soffio di vento questo post. l'ironia (e l'autoironia) ci aiuta spesso nei momenti difficili quantomeno a non pensare sempre al peggio che con la paura si vive sempre male.

Sandra M. ha detto...

Assaltatore, ...eh!?
Un abbraccio Soffio.
Macca
P.S.: in bagno...ho gli stessi tuoi pensieri :0)

Loredana ha detto...

Quando si dice ci vuole il fisico!!

Sei un grande Soffio!

loredana

stella dell 'est ha detto...

Ma come fai dott.a far dell'ironia!!!Sei proprio grande!!!Un abbraccio dal Friuli.olga

chicchina ha detto...

Soffio,tutta la mia ammirazione per la serenità che comunichi,anche se capisco che non è facile vivere in un incubo..
Ciao

Melinda ha detto...

Dormire in macchina è uno dei 10 piaceri che scrissi in un post tempo fa.
Mi dispiace per la situazione in cui vi trovate a vivere, ma mi fa piacere leggere i tuoi post sempre con quella vena di ironia che ti contraddistingue.
Un abbraccio...

Anna-Marina ha detto...

Ti leggo, anche se non commento, a volte mancano proprio le parole giuste. Oggi hai ritrovato la tua solita simpatica ironia ed è più facile dirti che penso molto a tutti voi e al vostro grande dolore.

adriana ha detto...

meno male che l'ironia non ti viene a mancare, molto meglio così.

viola ha detto...

La vena ironica non ti abbandona:ne meno male! Che dire, coraggio Soffio, speriamo che la terra si rimetta a dormire e la smetta di sgrullarsi come un cagnone dopo un bagno in mare... E basta!!!!

Cinzia ha detto...

È ammirevole il tuo senso dell'umorismo! Immgino che non sia una situazione facile. Vi pensiamo tanto, anche se so che non servirà a molto...
Un abbraccio
Cinzia

Il poeta sulle 23 ha detto...

Mister Soffio, con la sua rivelazione, finalmente capisco, l'utilità postuma della naia.

leggerevolare ha detto...

meno male che ci scherzi... ma sai in questa brutta situazione in cui si perde casa, tutto praticamente, si vive però una dimensione umana che forse dovrebbe essere sperimentata ogni tanto. In tenda, tutti insieme come in una comunità le persone si avvicinano e si parlano. Non ci sono isolamenti e ognuno vive la propria dimensione di tragedia insieme agli altri.
Certo lo sciame sismico non è una bella cosa da provare. Noi ci siamo passati due anni con l'abruzzo ed era brutto davvero, anche se non intenso come adesso su da voi.
Il terremoto ti lascia senza difese perchè è impossibile difendersi e ti rende visibile tutta la precarietà della nostra vita.
Una casa non sono mattoni ma dove c'è la tua famiglia e amore...

teoderica ha detto...

...il sonno del giusto...così profondamente dormono i bambini mica i soldati.
:)

Roscio ha detto...

Si potrebbe prescrivere come rimendio per l'insonnia, certo con qualche contrindicazione..... Ciao, in bocca al lupo e un abbraccio affettuoso a tutti coloro che stanno vivendo momenti difficili.

Ambra ha detto...

Effettivamente, il problema del bagno non è da sottovalutare:-)

nonno enio ha detto...

deve essere una situazione terribile vivere nell'incertezza di cosa accadrà domani o addirittura fra un'ora... non si riesce a dormire tranquillamente!

Renata_ontanoverde ha detto...

senza leggere il tuo post, ho scritto anch'io qualcosa di analogo!
è la psicosi da terremoto ;)

Susanna ha detto...

...effettivamente ho pensato anche io al bagno e, anche se da me non è previsto sia "zona sismica", ho preparato uno zainetto con cose di prima necessità, nel caso di...
Ma riesci davvero a dormire in macchina???

Federica ha detto...

saper sorridere anche in situazioni drammatiche credo sia una gran dote... e hai fatto sorridere pure me :)

Alberto ha detto...

Anch'io ho fatto il militare ma non so se adesso in una situazione del genere mi verrebbero utili quelle lontane esperienze. Altro che augurarvi che questa situazione finisca non posso fare. Una abbraccio solidale.

Lorenzo ha detto...

Tornando alla naja (alpino), io avevo sempre in tasca, o meglio nelle varie tasche:
- coltello svizzero coi vari aggeggi
- torcia tascabile per vedere dove si mettono i piedi ed eventualmente le chiappe
- pacchetto di salviettine umidificate per igiene personale, multiuso

Galadriel ha detto...

E' bello chiudere un racconto sofferto con una frase ironica! Mi piace farlo ma non sempre viene capito. Ogni volta che ci provo, passo per insensibile e svagata. Ma io ammiro chi lo sa fare bene come te Doc. Un abbraccio forte solidale a te alla tua famiglia tutta e a tutti i tuoi conterranei.

rosy ha detto...

Le persone intelligenti sanno raccontare ironicamente e tu lo sei.

Vi siamo tutti accanto.