lunedì 25 giugno 2012

MADRIGALE D'ESTATE





Unisci la rossa tua bocca alla mia,
o Estrella gitana!

Sotto l'ora solare del mezzogiorno
morderò la Mela.

Fra i verdi ulivi della collina
c'è una torre moresca,
colore della tua carne agreste
che sa di miele e d'aurora.

Mi offri nel tuo corpo ardente
il divino nutrimento
che dà fiori al ruscello quieto
e stelle al vento.

Come ti donasti a me, luce bruna?
perché mi desti pieni
d'amore il sesso di giglio

e la sonorità dei tuoi seni?

Fu per la mia tristezza?
(oh, miei goffi passi!)

Forse destò pietà in te
la mia vita spenta di canti?

Perché non hai preferito ai miei lamenti
le cosce sudate
di un San Cristoforo contadino
pesanti in amore e belle?

Danaide del piacere sei con me.
Femminile Silvano.

I tuoi baci odorano come il grano
secco dall'estate.

Oscurami la vista col tu canto.

Sciogli la tua chioma
dispiegata e solenne come un manto
d'ombra sopra i prati.

Dipingi con la bocca insanguinata
un cielo d'amore,
su un fondo di carne, la stella
violetta del dolore.

Prigioniero è il mio cavallo Andaluso
dei tuoi occhi aperti,
e volerà desolato e assorto
quando li vedrà morti.

Se tu non m'amassi t'amerei
per il tuo sguardo cupo
come l'allodola ama il giorno nuovo
per la rugiada.

Unisci la rossa tua bocca alla mia,
o Estrella gitana!
Lasciami sotto il giorno chiaro
consumare la mela.
Garcia Lorca

9 commenti:

Massimo Caccia ha detto...

Una scelta di tutto rispetto. Garcia Lorca è sempre un incanto poetico.
Buona notte

Loredana ha detto...

Grazie per queste meravigliose poesie, Soffio, ma tu dove sei e come stai???

loredana

stella dell 'est ha detto...

Bella anche questa di Garcia Lorca!!!Stammi bene Soffio,ciaooo.Olga

Titti ha detto...

Solo una cosa: adoro.

Titti

http://dellaclasseedialtremusiche.blogspot.it/

Adriano Maini ha detto...

Ogni volta che leggo versi di Lorca aumenta la mia ammirazione per questo poeta, tragicamente perito!

lucietta1 ha detto...

Come va adesso Soffio? spero un pò meglio sono molto dispiaciuta per voi!Un abbraccio solidale!

Joe Black ha detto...

Condivido il pensiero di Massimo Caccia.
Ma...Doctor....tutte ste poesie, ste contestazioni poetiche ma dì...ti sei di nuovo innamorato?
Se è sì è bellissimo perchè l'amore fa bene, l'amore è il pane della vita.
Però...non mangiare troppo.... in un post una volta hai scritto che la sera vai a letto "leggero"
Love is love!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Cosa cantano las poetas andalusos…. arduo caro Mister Soffio, in queste ore dominate dalle vampe della canicola, gustarsi le prelibatezze poetiche, che ormai Lei, da qualche tempo, con regolare cadenza ci propone. Non giova peraltro aspettare neppure le ore più fresche della sera, quando al chiaro di luna, la vorace zanzara tigre si concede abbondanti flebo di sangue fresco attinto direttamente alla vena safena delle nostre gambe scoperte. Quindi nostro malgrado, possiamo solo gettare un fugace sguardo ai sublime madrigale di Garcia Lorca, morto senza aver potuto fare outing, riguardo la sua femminilità, imperversando il regime franchista.
La prego, ma non si senta in obbligo, di proporci poeti dallo stile e dalla vena più popolare o caciarona, come i romaneschi Belli, Trilussa, o financo il Pasquino, cosicchè potremo gustarci la granatina ghiacciata, col sorriso finale suo labbra, anche se talvolta amaro.
Servus!

trillina ha detto...

Magnifica! Garcia Lorca mi piace molto. Ciao