giovedì 7 aprile 2011

Alla fine del primo tempo MADRI 6 PADRI 3

Indubbiamente le madri giocano meglio e segnano più punti !!

6 commenti:

cristiana2011 ha detto...

AMANO, le madri, nel vero senso della parola.
Cristiana

ereticanelcuore ha detto...

Gioco impari...i padri stanno appena imparando a fare i padri... se anche le madri imparassero a rivedere il loro ruolo, chissà che figli!
Però io dubito, fortissimamente dubito.
Sarà che mi ostino a guardarmi intorno...

enzorasi ha detto...

Ho dato un'occhiata in giro, lo confesso solo un'occhiata. Oggi ho poco tempo ma mi è piaciuto, c'è un umorsmo tragico e serio qui. Fa per me. Sono passato perchè da TereZa hai risolto per tutti noi un dilemma cromatico mica da ridere e ritenevo di avere un debito di gratitudine nei tuoi confronti: adesso è diventato un piacere. A rleggerti.

rosso vermiglio ha detto...

magari nel secondo tempo i padri recuperano... (sarà!) :O))

Anonimo ha detto...

Di Jacques Salomè

Mamma, papà,
ve ne supplico,
non lasciatemi credere
che i miei desideri siano onnipotenti.

Mamma, papà,
ve ne prego,
arrischiatevi a deludermi
e a farmi soffrire
respingendo alcune delle mie richieste.

Mamma, papà,
è importante,
per me, che sappiate dirmi no,
che non mi lasciate credere
che voi potete essere tutto per me,
che io posso essere tutto per voi.

Mamma, papà,
soprattutto
ascoltate i miei desideri,
ma non esauditeli subito.
Esauditeli troppo velocemente…
rischiate di ucciderli.
Assicuratemi del fatto che io ne abbia
e che siamo accettabili
o inaccettabili,
ma non fatevene carico al posto mio.

Mamma, papà,
per favore,
non ritornate troppo spesso su un rifiuto,
non vi ricredete.
Perché io possa così scoprire
i miei limiti e avere dei punti di riferimento chiari.

Mamma, papà, anche se reagisco, se piango,
se ti dico, mamma “ cattiva e senza cuore ”,
rimani ferma e risoluta,
ciò mi rassicura e mi edifica.
Se ti accuso, papà “ di non capire niente ”
non mi limitare nelle mie reazioni.

Mamma, papà,
per carità,
anche se cerco di sedurvi, resistete
anche se vi faccio preoccupare, non vi sottomettete,
anche se a volte vi aggredisco, non mi rifiutate.
E' così che potrò crescere.

Mamma, papà,
vorrei anche dire a ciascuno di voi
che non sono altro che vostro figlio/vostra figlia.

Soffio ha detto...

Grazie a questo "anonimo" che ci ha offerto una summa teologica assai vera e importante, altri hanno impiegato centinaia di pagine per dire una cosa così necessaria