sabato 25 febbraio 2012

AMOR OMNIA VINCIT



IO di arte non me ne intendo, purtroppo non ho studi che mi aiutino, ma questo Caravaggio che ho visto a Berlino mi ha molto colpito e ho pure comprato il poster a grandezza naturale immaginando di esporlo poi in casa o in studio.
Credo però che sia troppo di impatto, e poi voglio godermelo io.

La prima cosa che suscita è un certa ambiguità con il volto bambino ma malizioso e quella gamba rivolta al talamo, che fa un pò invito, e dubito ad una donna.
Si dice che infatti il proprietario, Vincenzo Giustiniani (quelli del palazzo del Senato per intenderci)lo tenesse dietro una tendina.
Ma volete mettere le ali nere??? noi cattolici le ali le abbiamo sempre viste bianche o al più policrome.
Magari Caravaggio ero un incazzatore?? o un contestatore del tempo?
Poi come si vede l'amore, anche un pochetto carnale, a differenza degli amori con gli occhi rivoltati al cielo di tanti santi, tipo crisi epilettica, l'amore dicevo, sovrasta e supera tutto ciò che é rappresentato ai suoi piedi.
Musica, strumenti di calcolo a simboleggiare la conoscenza matematica, strumenti astronomici.

L'amore é più potente, più importante, più salvifico.
Che ne dirà Maria?

Dovremmo però metterci d'accordo sull'amore, parola abusata, dai pulpiti, messa in dubbio dagli amanti, sentita dire da tanti che si chiedono cosa vuol dire e come si riconosce.

AMOR OMNIA VINCIT

27 commenti:

zloris ha detto...

Ciao  Soffio....un piccolo passaggio per un  saluto di buon fine settimana... mandi mandi ...Loris.¸

L'amore........... da quando esiste l'uomo.... poeti.... scrittori... filosofi... amanti... politici... scienziati... geni... mendicanti... preti... atei... comuni mortali....... hanno cercato di dare una spiegazione all'amore... e siamo ancora qui a domandarci e chiederci cosa sia questo grande sentimento che.........

Monica ha detto...

Caravaggio era davvero un grande artista..i suoi sono tutti dei veri e propri capolavori.

teoderica ha detto...

Caro Soffio,
il tuo collega blogger, oggi parla di eros,quello che tu hai postato non è amore ma eros. Caravaggio ne era talmente intriso che proprio non gli riusciva di raffigurare qualcosa di casto.
Qui non c'è amore c'è il "tutto", l'anima nera e l'anima bianca unite avvinte a cercare il proprio piacere.
Ciao.

Silvia ha detto...

Questo quadro è davvero "audace" per molte ragioni. Ma...a proposito...come mai hai cambiato la foto del profilo?Le ali dove sono?
:) Buona domenica!
Silvia

Lorenzo ha detto...

Correggimi se sbaglio ma l'amore classico era passione, eros.
L'amore "romantico", annessa figura della "donna angelicata" è una invenzione medioevale. Da cui gli artisti che a partire dal rinascimento si rifacevano ai modelli classici, giocoforza recuperavano la dimensione erotica.

Poi l'arte dipende dalla committenza. Caravaggio mica dipingeva per hobby, cosi come Michelangelo. Entrambi eseguivano le opere che gli venivano commissionate. Per cui se il committente era interessato a certi argomenti, l'artista lo soddisfaceva.

Tiziano ha detto...

ciao Soffio forse avrà voluto interpretare Lucifero l'Angelo ribelle
buona domenica

Tiziano

alessandra ha detto...

Ma non mi dire! Sembra che abbiamo suonato un brano per pianoforte a quattro mani , sembrano due post complementari.
Sto leggendo il libro di Andrew graham-dixon "Caravaggio" vita Sacra e profana. Senti questa definizione sul pittore:"Visse gran parte della sua esistenza da fuggiasco,e così la storia lo ricorda.come un uomo in fuga, che punta verso i boschi, che si tiene nell'ombra. Ma viene catturato, ripetutamente, dal fascio scandagliatore di una fotoelettrica. ogni fugace visione che se ne ha è diversa dall'altra."

Ambra ha detto...

Il dipinto è stupendo, ambiguo, allusivo, carnale. Eros e Thanatos.
L'amore? Difficile definirlo, perché è un sentimento complesso fatto di mille sfaccettature che includono una gamma vastissima di emozioni.

Adriano Maini ha detto...

Di sicuro Caravaggio fu grande nel fare irrompere la vita, magari negli aspetti popolani, ma vita vera, nei suoi affascinanti dipinti.

nonno enio ha detto...

l'amore è un gran sentimento ma se non è accompagnato da un sano e duraturo sesso dura poco... forse Caravaggio l'aveva intuito e se ne ara rattristato (incazzato)

Vitamina ha detto...

Non conoscevo questo dipinto di Caravaggio e anch'io di arte ne so poco, ma andando avanti negli anni scopro che molti artisti veri avevano menti turbolente ed erano dominati da veri demoni , tipo il gioco o la violenza. Ciò non toglie niente, ma anzi aggiunge significati all'opera, portandoci a dare uno sguardo nell'intimo del pittore.

Loredana ha detto...

Caro Soffio qui è da capire se vuoi che si parli di amore o di eros, forse vanno a braccetto, ma anche no...vogliamo parlare di quel sentimento profondo, viscerale che lega una madre ai propri figli?...non è amore, quello?...ma la parte dell'eros ( per fortuna) lì non c'è.
Forse abbiamo bisogno di categorie ben definite per poter vivere tranquilli, ma personalmente credo che l'amore sia molto, tanto di più di una semplice contrapposizione di due facce della stessa medaglia.

buona domenica

loredna

alessandra ha detto...

Bisognerebbe mandare nonno enio in qualche trasmissione televisiva, la animerebbe con le sue considerazioni! Lo dico con un sorriso.
Mi permetto ancora di dire la mia sul suo commento.Caravaggio non era dispiaciuto per il "sano sesso" egli viveva in un modo molto dissoluto che stride con le sue opere che definirei "divine".per vivere un sano sesso ci vuole un sano amore e perchè sia duraturo ci vogliono tante altre cose, tipo complicità, cura di se, desiderio di piacere all'altro, rispetto..una parola quello che dici tu!
Guarda che sto scrivendo sorridendo.

Sandra M. ha detto...

Su che cosa sia l'amore se ne sono dette e scritte e cantate e dipinte e...TANTE.
Caravaggio , genio trasgressivo per la sua epoca , è davvero affascinante. Questa opera non l'avevo mai vista...il viso dell'angelo, però , è inequivocabilmente suo: stessa espressione che si ritrova in altre opere.

rom ha detto...

Senza dare nessuna importanza all'ero (al posto della o ci dovrebbe essere una a, oppure manca la esse di eros a cui pensavi nello scrivere) non capisco la frase "Caravaggio ero un incazzatore?", perché non so cosa si intende, né cosa intendi, con "incazzatore".

Poi m'è venuta una domanda: ma che amore è, quello che vince?
Vince chi, cosa, in che senso?
Se si intende tra due persone, che è, una gara? Un combattimento?
Se l'altro è un nemico da combattere per motivi che consideriamo giusti, è l'amore di sé e per ciò che è giusto che ci spinge a combattere mettendocela tutta per vincere. Allora sì, è un combattimento, c'è chi perde e chi vince.
Ma se l'altro è persona che amiamo, il combattimento resta, forse, con noi stessi, a decidere, se ci riusciamo, su quanto lasciarci vincere.

giglio ha detto...

mah....l'amore nelle sue mille sfaccettature direi.
ciao, buona domenica

lucietta1 ha detto...

Questo è una bellissima immagine dell'amore ma non quello del cuore ,l'amore carnale fa stare bene l'amore del cuore fa stare male ,quasi sempre!Buona domenica!

Fullina ha detto...

Penso sia la particolarità del Caravaggio mettere in risalto il rapporto tra la vita e la morte, attraverso una gamma di colori ed il rappresentare i soggetti, ad esempio nelle sue nature morte ci sono foglie appassite, frutti troppo maturi ed anche una asimmetria nella prospettiva! Poi basta leggere la sua biografia per capire meglio il suo stato d'animo che esprime poi nelle sue opere.
Buona domenica!

Melinda ha detto...

L'espressione la dice lunga, è un'opera che mi ha colpito subito.
Mi piace molto la tua analisi e le tue conclusioni finali.
Ciao Soffio ti auguro un buon inizio settimana ;D

Renata_ontanoverde ha detto...

ma come Soffio ???? disquisisci sulle differenze del manto della passera e del passero e poi mi cadi ...sull'uccello ???? ;DDD

Per me sono ali d'AQUILA!
La differenza cromatica è dovuta all'impatto che Caravaggo -sempre secondo me- vuole dare al quadro per far risaltare il confronto tra il corpo luminoso di Cupido (l'Amore innocente, sebbene malizioso)ed il corolario dell'amore che a volte porta ad un sentimento esasperato che soffrire , ma comunque fa volare alto, tanto alto da far anche paura.... Amore è gioia, felicità, ebbrezza,estasi, ma anche tormento, passione, gelosia.. ecc...

Dona Flor ha detto...

Visti i miei successi sentimentali, non me la sento di commentare sull'amore.
Caravaggio è uno dei miei artisti preferiti. Mi limito a questo.
Buon inizio settimana!!

Tiziana Bergantin ha detto...

Credo che la tesi di Teo sia esatta. Non so se per merito di questo o per colpa di questo ma è uno dei più grandi artisti di cui vantarci nel mondo.

anella io ha detto...

il grande difetto dell'uomo inteso nel senso più largo del termine è l'interpretazione di ogni cosa.....che genera quasi sempre fraintendimenti........
ti piace? e che ciò ti basti.......

Tereza ha detto...

Meglio un realistico Caravaggio per parlare d'amore che una santa in estasi mistica messa lì a "parafrasare" il piacere dell'amore sensuale.
Certo, perlomeno a quell'epoca, mai e poi mai sarebbe venuta in mente a nessuno di raffigurare la malizia dell'allusione amorosa attraverso una figura femminile. Così fu scelto un adolescente, di sesso maschile: questo ci si poteva permettere e questo piaceva a Caravaggio.

Carlo De Petris ha detto...

il nostro vocabolario è limitato sull'amore, occorrerebbero perlomeno 3-4 termini per meglio scandire le sue sfaccettature :)

Lorenzo ha detto...

Le ali nere sono davvero geniali.
Mi sa che anche questo faccino malizioso sia di Mario Minniti.
Oggi sarebbe pedofilia. Ma a quei tempi c'era il Cardinal Del Monte.

leggerevolare ha detto...

non ho potuto resistere... io adoro Caravaggio e abitando a Roma ho la possibilità di vederne molti quando voglio oltre a varie mostre che ciclicamente arrivano nella capitale. Eppure Caravaggio mi incanta e mi incatena prima di tutto per la luce e il contrasto del buio, ali nere e non ali bianche(dici tu) - bene e male - amore e odio
Impossibile non amarlo e non esserne ammaliati

sulla parola amore credo che sia solo un sentimento del cuore e non un sentimento di possesso
amare non è possedere ma esattamente il contrario - è saper lasciar andare