lunedì 23 gennaio 2012

DEDICATO A.....

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."

Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

"<< Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi >>."

22 commenti:

Melinda ha detto...

Non ci sono parole, qui dentro c'è tutto quello che si deve sapere. Immensamente grazie ;)

Rita Baccaro ha detto...

Il colloquio tra il piccolo principe e la volpe rappresenta la pagine più intensa e significitava del Piccolo Principe, un libro delicato e profondo, sicuramente uno tra i miei preferiti. Con un linguaggio semplice ed essenziale, con metafore e situazioni rubate al mondo delle favole, Antoine De Saint-Exupery ci insegna i valori dell'amicizia, dei legami, dell'amore. Per chi crede nei rapporti veri e semplici,per chi ricorda di essere stato bambino, è proprio il libro del cuore. Grazie per questa rilettura che mi hai offerto.
Anche per e nella blogosfera conserva intatto il suo fascino ed il suo valore.

Ambra ha detto...

Mi associo a Rita. Il Piccolo Principe è uno di quei libri che lascia il segno dentro di sé.
Un'affascinante opera letteraria che, sotto forma di libro per ragazzi, ci parla del senso della vita e del significato dell'amore e dell'amicizia con una profondità e una leggerezza commoventi.
E' stato bello rileggere questa pagina.

aracne ha detto...

Sono sconcertata da come questo pezzo riletto dopo tanti, tantissimi anni, assuma un significato diverso e profondo: riassume in poche linee il senso della mia vita ed i suoi valori principali.
Cominciare la giornata con un intenso sguardo dentro di sé è un buon modo per cacciare i fantasmi della notte.
Grazie, Soffio, hai colpito ancora.

pOpale ha detto...

C'è un piccolo principe in ognuno di noi!

alessandra ha detto...

Ogni volta che si legge il "Piccolo Principe" in momenti dei vita diversi si giunge a darne un'interpretazione diversa, a seconda dello stato d'animo del momento in cui stiamo vivendo, diventa sempre una rivelazione, ci si riguarda dentro, ci si muove verso uno sguardo speranzoso ai sentimenti, si cerca di parlare con il cuore.
pensa, dopo che si è addomesticati s e ci si allontana si piange per il distacco, ma poi abbiamo con noi una ricchezza:Il colore del grano.
E la rosa, quella rosa che deve essere curata! per non parlare dei riti. Mi hai risvegliata da una sorta di pessimismo stamane, pensavo di dipingere nuvole, invece ora leggo qualche pagina a caso del "piccolo Principe".

Vitamina ha detto...

La prof di francese, al liceo , che era una signora per niente simpatica, ci fece usare Le Petit Prince come libro di scuola. Questo lo privò. ai miei occhi, di qualunque attrattiva. Penso ora di doverlo rileggere , per forza, questa storia della volpe è così vera e struggente ! Mi fa pensare al rapporto con i nostri animali domestici, io dico sempre che c'è un legame animico, li guardo negli occhi e so cosa pensano , a volte, quando vogliono giocare, fanno gli occhi da matto. La stessa cosa non succede con i cani e i gatti degli altri, a meno che non li conosca molto bene. E' che ci siamo addomesticati gli uni con gli altri , come dice le petit prince.

Tiziana Bergantin ha detto...

Non ho mai letto "Il piccolo principe" ma da questo stralcio si possono trarre alcune metafore da applicare anche ai giorni nostri. Grazie Soffio.

Renata_ontanoverde ha detto...

sarà meraviglioso e romantico all'ennesima potenza, una pagina letterale sublime, ma a me il Piccolo Principe -forse per la sua traduzione in italiano ?- fa un po'.... nervoso quando lo leggo divento insofferente. non nego che le verità che ammanta di romanticismo sognatore(tipico di tutti gli aviatori): è affascinante, ma mi perdo continuamente....devo leggere e rileggere... non è nelle mie "corde" ;)

Joe Black ha detto...

Dedicato a..... chi non vede bene col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi!
La volpe è "furba" Doctor, il piccolo principe cieco ed i cacciatori hanno grandi occhiali ed ottima vista per sparare.
Ma il cuore non deve vedere, il cuore deve battere.
E il tempo che tu hai perduto per la tua rosa ha fatto la tua rosa così importante.
Buonanotte volpe.
Buonanotte Piccolo Principe.
Elisena

mod ha detto...

hai scelto un nick stranissimo.
persino per uno strizza.
e scrivi cosa vera e senza teorizzare.
dovresti essere bravo a fare il pane.

love, mod

Edoardoprimo ha detto...

Ciao Soffio
La Bibbia recita:
La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute.
In effetti quando Dio porterà il suo giudizio
non abbiamo bisogno di oro, argento, ma di una forte fede...sicuramente.

mattada.. ha detto...

Ciao Doc, grazie per le pillole che ci somministri
un abbraccio Elisabetta

@enio ha detto...

il giovedì sarebbe stato un giorno meraviglioso anche per me....

teoderica ha detto...

Amo talmente tanto questo pezzo , che ne ho fatto un post anch'io diverso tempo fa, è pieno di perle preziose,forse c'è un po' di Marcuse e dei figli dei fiori,il tempo per far crescere la rosa è stato splendido per me, il colore del grano non l' ho avuto, ma ho scoperto una cosa che la volpe non sapeva...esiste il mercato degli amici: è internet.
Ciao Soffio, ormai Modena mi ricorda te.

ereticanelcuore ha detto...

Io sono una di quelle persone che ha riletto più e più volte questo libro nel corso della vita. E l'ho riletto proprio perchè adorato e mitizzato da tutti. L'ho letto e riletto per capire che cosa ci trovino tutti di così straordinario.
Ma continuo a non capire...perchè il libro non mi è mai piaciuto e continua, ogni volta, a non piacermi. Così, leggendo questo post e relativi commenti, di nuovo mi sento tagliata fuori da questa "comunità" di adoratori di rose, volpi e principi...bah, te lo dicevo che sono eretica nel cuore, mica scherzavo. Saint-Exupery se ne farà una ragione!!!

Federica ha detto...

un pomeriggio mi metto a rileggerlo!

lucietta1 ha detto...

Ciao Soffio,io adoro il piccolo principe nei miei blog lo cito spesso,è fonte di riflessione e di crescita.grazie di averlo ripreso.

rom ha detto...

Soffio, ma che, ti sei fatto addomesticare dalla volpe?
:-)
Bello, quel ,libro, eh?
Però...
Da piccolo son vissuto in campagna, e una volta correndo andai a posare il piede accanto alla testa di un serpente che stava lì a prendere il sole. Mi bloccai per qualche attimo. Quanto bastò per vedere la testa, triangolare e piatta. Era una vipera. Usdai il turbo del turbamento e schizzai via di lì. Ma mi restò quell'immagine, poi, capivo di aver corso un pericolo serio. Mi resi conto che in certe condizioni di bellezza, nei campi, nei boschi, in montagna, mentre ti godi la realtà una parte di te deve comunque aver avuto qualche precauzione, deve avere una qualche attenzione - insomma, per dire: stavo ormai fuori dall'Eden.
Ora, se non ricordo male, il Piccolo Principe muore morso da una vipera - o, insomma, un serpente velenoso tipo vipera.
Ma cavolo, questo santo di un Saint, dico, ma era proprio necessario?
Quel libretto, per quel finale, lo ho messo nello stesso ripostiglio di ereticanelcuore. Per precauzione. E ogni volta che lo citano, come hai fatto tu, leggo, dico: che bello! però... però in fondo non mi fido. Gli occhi hanno bisogno del cuore, e il cuore ha bisogno degli occhi.

chicchina ha detto...

Il tuo post conferma l'idea che i libri vanno letti e riletti,in vari momenti ed ogni volta troviamo cose interessanti.
Reimparare a leggere il mondo,quello piccolo nostro quotidiano,con il cuore ed interpretarlo con sentimenti semplici,quale bella lezione!.Ciao,Soffio e grazie!

Carlo De Petris ha detto...

io ho letto molte citazioni di questo libro, ma mai il libro per intero: debbo provvedere!

zloris ha detto...

..l'essenziale è nel cuore.......