sabato 21 gennaio 2012

INGRAVESCENTEM AETATE

Non so quali reazioni susciterà questo post,ma è un pò che ci penso, o meglio, ogni tanto penso al dopo, al dopo di me s'intende.
Dopo.....dopo la società andrà avanti ugualmente senza accorgersi più di tanto della mia assenza.
Dopo, gli amici rimasti mi ricorderanno alle cene, sino a quando non saprei.
Dopo, i parenti stretti sopravvissuti, ricorderanno certe date, del tipo...oggi sarebbero cent'anni dalla nascita, ed é quello che tra un anno dirò di mio padre.
Dopo, se lo sapranno, le centinaia di persone che ho fatto assumere in varie aziende, si diranno al caffé.....lo sai che....
Dopo resteranno delle foto,chi le sfoglierà?
Poi io non vorrò foto.
Avete notato certo che molte lapidee foto utilizzate sono state scattate in momenti sereni se non felici, e quindi vorrei continuare a lasciare che mi facciano foto senza chiedermi se é quella che verrà utilizzata alla bisogna.
Dopo, mia figlia diventerà vecchia, molto vecchia spero, ed anche il mio piccolo nipotino diventerà molto vecchio spero, ed allora saranno passati tanti tanti anni.
A volte cerco di immaginarmi mia figlia o il mio nipotino a 70..80 anni ??
Mi é capitato in questi mesi di andare due volte a visitare persone ormai chiamate nel regno dei cieli o chissà dove.
Ancora una volta mi sono detto della irriconoscibilità dei volti e mi sono chiesto come sarò, e allora immagino di poter alzarmi in piedi e dire "bene, questa é andata, abbiamo commesso degli errori, vissuto delle incomprensioni, ora abbiamo imparato, si ricomincia, si continua alla luce dell'esperienza"

Non so cosa ne pensate sino a quì, non sono soddisfatto ma lo pubblicherò ugualmente.
Però ci penso, e non ho bisogno di evitare il discorso, né fare scongiuri o corna varie, é per ora un pensiero quieto, veritiero, che spero possa aiutarmi ad affrontare, dal momento che come dice la Bibbia "voi non sapete nè il giorno né l'ora"
Certo é più il tempo passato rispetto a quello che resta da passare e non serve far vista di nulla.
Lei é ancora giovane....mi dicono i più.
Non é affatto vero penso io, mi fanno lo sconto al cinema.

36 commenti:

Silvia ha detto...

Penso che ogni età...abbia i suoi vantaggi...
Spero di raggiungere un buon livello di saggezza quand "sarà il momento" e di addormentarmi pensando alle mie passeggiate nell'orto!!!
Non so perchè...Ma ti voglio bene!
Buona domenica...
Cosa prepaa di buono la tua mogliettina? :)
Silvia

mammaMarina ha detto...

Aiuto che post! Io non voglio pensare al dopo, mi terrorizza. Mi hai fatto sorridere con la faccenda delle foto: non sono per niente fotogenica e anch'io ogni tanto penso "ecco, questa è un po' più decente potrebbe essere usata a tal fine", ma poi concludo sempre che sarà meglio sparpagliare al vento le mie ceneri, perciò niente foto. Il fatto è che non voglio sapere che penseranno di me dopo, mi preme conoscere che sarà il dopo.

alessandra ha detto...

Senti il bisogno di parlarne perchè è una cosa a cui pensi e senti, credolo facciano un po' tutti, solo che non lo fanno apertamente, c'è una sorta di tabù in questo argomento, un tentativo di rifuggire ad una parte di noi stessi importante come la vita che senza morte non esisterebbe.
Mi sono trovata troppe volte a contatto con la morte e trovata troppe volte sola al momento del trapasso di persone care da non riuscire a passare davanti al cimitero,però mi sono resa conto che si tratta di un passaggio.
China sul corpo di mio marito l'ho sentito dietro alle spalle come se in quel corpo non ci fosse lui ed ho pensato :-Ora è felice- e quando il becchino mi ha portato una grigia foto l'ho mandato via, ho messo nella lapide una foto di quand'era felice con il suo alano morto poco dopo. Non importa cosa diranno di noi, la dimensione in cui ci troveremmo sarà molto diversa dalle ricorrenze su questa terra,io vorrei solo dire in conclusione:-sono stata una brava persona.
Ma si, e parliamone, non fa male, fa parte come dicevo della vita.

lucietta1 ha detto...

Credo sia naturale pensare al dopo.Porsi delle domande e cercare risposte è un iter necessario per la nostra crescita interiore.Io non ho paura del dopo e ti dirò non sono neppure curiosa.Ho 57 anni non sono ancora decrepita ,nè malata per sentirmi vicino alla dipartita ma chi può sapere quando succederà?Io ho fatto un percorso di vita normale non credo che nessuno possa ricordarsi di me per lungo tempo.I miei figli certo ,i nipoti se li avrò,ricorderanno perchè qualcosa di me è in loro,ma la vita ti fagocita e spesso dimentichi anche chi ami se non è accanto a te.Buona domenica!

Galadriel ha detto...

Buon giorno Soffio! Dopo di noi! Sinceramente a me poco importa cosa diranno dopo di me. Vorrei che non dicessere proprio nulla, sarò altro in quel momento. Sono così curiosa di cosa ci sarà al di la che non penso mai cosa si farà al di qua. Ai miei cari rivolgo tutte le mie attenzioni finch'è sono di qua, dopo non vorrei piu parlarne, ma noi esseri umani siamo egoisti e finch'è mancheranno a noi li ricorderemo.Buona Domenica.

Soffio ha detto...

Allora, Doctor, siamo alle solite....domani alle 10,30 riprenderemo le
sedute :)))))
Prima ancora di venire ti consiglio, dopo il solito caffè, una lunga
camminata con orologio al polso, naturalmente dotato di datario così avrai
sempre cognizione del giorno e dell'ora, se questo serve a
rassicurarti....
Tu m'avresti detto: Si deve vivere il presente e non il passato o il
futuro! E tu? che fai? sempre co st'idea fissa del dopo, mooolto
teatrale a mio parere.
Lo sai no che siamo tutti di passaggio?
E che quelli co st'idee campano cent'anni?
Ma che te frega della foto, della lapide e dell'anniversario della
morte.
Pensa a campare che di strada ce ne è ancora da percorrere, magari
incamminandoti verso il cimitero:)))))))
Eh sì....credo proprio che tu abbia bisogno d'una
"ripassatina" di aspirapolvere al cervello per toglierti quella
ragnatela che ti sta ossessionando impedendoti di vivere serenamente
questo nostro presente!
Un bacio Doctor e...buona vita!
Elisena

OPSSSS....Dimenticavao....quali fiori preferisci per il cuscino?

Soffio ha detto...

QUESTO ULTIMO COMMENTO COME SI VEDE E' DA ATTRIBUIRE A QUEL BEL PERSONAGGIO DI JOE, SEMPRE INTELLIGENTE ED ACUTA, SEMPRE PRONTA AD UN SIMPATICO E SFERZANTE RICHIAMO CHE VIENE ACCOLTO CON AFFETTO E SIMPATIA questa volta per ragioni che andranno esaminate non ha pubblicato lei lasciando a me facoltà di farlo, ....e io lo faccio

aracne ha detto...

Anche io ci penso, Doctor. Negli ultimi anni ho fatto scelte incomprensibili per molte persone, ma non per me: non so quanto tempo mi resti, e voglio viverlo serenamente.
Dopo? Chissà, è un'avventura anche quella...

tiziano ha detto...

ciao soffio hai posto un problema sulla partenza, facciamo finta di partire per le ferie e dato che andiamo lontano ci prepariamo un passaporto con una bella foto, però son ferie Più tardi le facciamo meglio è.

Francesco Zaffuto ha detto...

Sono passato dal tuo blog per caso; voglio solo dirti che è una riflessione che capita anche a me di fare quando visito quel luogo.

valerio ha detto...

"Lei é ancora giovane....mi dicono i più.
Non é affatto vero penso io, mi fanno lo sconto al cinema. "

Me lo dicono anche a me !!
il post me lo sono sentito mio !!

nonno enio ha detto...

l'importante caro Soffio è che se fossimo costretti ad "andare" non si abbiano rimpianti e che si sia vissuti in maniera intensa... il resto è storia che, come dice Totò, è un problema dei vivi.

Lorenzo ha detto...

Male:
Paura degli dei e della vita dopo la morte
Terapia:
Gli dei sono perfetti quindi, per non contaminare la loro natura divina, non si interessano delle faccende degli uomini mortali e non impartiscono loro premi o castighi.

Male:
Paura della morte
Terapia:
Quando noi ci siamo ella non c'è, quando lei c'è noi non ci siamo più

Male:
Mancanza del piacere
Terapia:
Esso è facilmente raggiungibile seguendo il calcolo epicureo dei bisogni da soddisfare

Male:
Dolore fisico
Terapia:
Se il male è lieve, il dolore fisico è sopportabile, e non è mai tale da offuscare la gioia dell'animo; se è acuto, passa presto; se è acutissimo, conduce presto alla morte, la quale non è che assoluta insensibilità. E i mali dell'anima? Essi sono prodotti dalle opinioni fallaci e dagli errori della mente, contro i quali c'è la filosofia e la saggezza.

Epicuro, nato a Samo nel 341 a.C.

Vitamina ha detto...

Anche io penso a queste cose , soprattutto a che senso avrà avuto la mia piccola vita, se ne avrà avuto, se si riuscirà a cogliere un qualche disegno , che appare negli anni, o solo una lotta per restare vivi. Quando morì il mio babbo, nel 98, andai alla cappella dell'ospedale e quasi mi aspettavo che il traffico rallentasse, che tutto il mondo intorno partecipasse e celebrasse la sua morte, era stato un ingegnere noto , conosciuto in città. Ma non successe niente ,d'altra parte, per l'età, come professionista era già stato quasi dimenticato.Questa indifferenza , del tutto naturale, mi fece impressione . Da allora non è passato un giorno che non l'abbia pensato.

Luigi ha detto...

ogni tanto fa bene pensarci: anch'io ho dedicato un post all'argomento!!!
Buona domenica

Sciarada ha detto...

Ciao Giuseppe, un grande mistero la morte come la vita e a proposito di questo, al di la della religione che vuole che ognuno di noi abbia un'anima eterna come balsamo per la nostra paura di non essere più, a livello razionale ho sempre pensato che l'intero universo ha una struttura troppo intelligente per non avere un senso e che la meravigliosa complessità del nostro corpo fisico e tutte quelle crisi di crescita atte a formare una personalità e un'identità in noi, che di questo universo facciamo parte, non possono essere un caso, non so se la nostra esistenza abbia un fine, uno scopo, se siamo un esperimento che ha un termine o se siamo degli organismi che una volta morti possano conservare il bagaglio di conoscenze e di affettività accumulato in una vita, ma so che sento tutto il piacere di fare parte di tutto questo come essere umano!
Buona domenica!

anella io ha detto...

io mi reincarnerò....

Ambra ha detto...

Soffio, hai riprodotto anche i pensieri che girano e si affollano nella mia mente da un po' di tempo a questa parte. Anche se ho addirittura creato per le mie nipotine un libro-video con la storia della mia famiglia che risale a cinque generazioni addietro, non mi consola il pensiero che loro si ricorderanno di me e forse parleranno di me ai loro figli. Come singola persona siamo destinati a sparire completamente, c'è solo un breve strascico nel ricordo di alcuni. Mi è invece consolatorio sentirmi parte dell'umanità, una parcella che, questa sì, vivrà anche nelle generazioni future che porteranno in sé tutte le vite e le esperienze precedenti.

Melinda ha detto...

E' un post sentito e trasmette tante emozioni. Ribadisco che sei una bellissima persona e con le tue parole me lo confermi ogni volta.

teoderica ha detto...

A Epicuro: vada in quel posto.
Io credo nell' immortalità,e voglio essere talmente sensibile da riuscire a mantenere un pizzico di memoria,lo voglio fortissimamente lo voglio e ho già lasciato scritto che al mio funerale voglio l' Aria della Regina della notte di Mozart e vino a fiumi e buon cibo e che non si permettano di piangere perchè io tornero nel Tutto da cui mi sono staccata un giorno con dolore, e poi con dolore dovrò lasciare la terra, ma per favore no ai piagnistei.
Sulla lapide non so se scrivere " Amò la vita" oppure " Si può ridere di tutto e di tutti o almeno provarci"
Io sono immortale, tutti lo siamo almeno col dna, nel nipotino del tuo nipotino ci sarà un po' di te Soffio.
Ciao e buona domenica.

Adriano Maini ha detto...

A che età danno lo sconto al cinema? 65? Sì, allora si é ancora tanto ... giovani

Paolo ha detto...

Sono pensieri che inevitabilmente accompagnano la vita, e che in qualche modo aiutano a viverla meglio.
Un saluto

yuki ame ha detto...

non penso tanto al dopo quanto al subito prima, a quell'attimo che precede la fine: dopotutto del dopo cosa importa? non vivo perché gli altri mi ricordino per un motivo in particolare. vivo e vorrei continuare a farlo per creare e ricevere amore. tutto ciò che mi seguirà non è mai rientrato nella mia sfera di interesse. è un bel post...hai fatto più che bene a pubblicarlo. ciao.

Lorenzo ha detto...

Epicuro dimostra due cose: che il tema è antico quanto l'uomo e che l'unico atteggiamento sano è quello di non pensarci.

il monticiano ha detto...

Ciò che mi ha fatto meravigliare alquanto leggendo questo tuo ottimo post è la coincidenza con alcuni pensieri che mi circolano in testa da qualche tempo. Che poi ci sia più vicino io a quel problemino è logico in quanto esendo giunto agli 82 vorrà pur dire qualcosa. La coincidenza è dovuta al fatto che stavo architettando un post per il quale avevo già preparato il titolo CHISSA' SE SARA' COSI'? Dove immaginavo cosa sarebbe accaduto a casa mia almeno una settimana dopo la mia "partenza". Cosa avrebbe fatto mio figlio? Come si sarebbe comportato di fronte ad una marea di cartacce, carte e cartuccelle varie? Fortunatamente non troverà problemi di soldi e proprietà perchè non ho mai posseduto nulla.
Naturalmente non lo scribacchierò più.

Ninfa ha detto...

Non so quanti anni hai Soffio, ignoro infatti quando si ha diritto allo sconto al cinema...farò bene però ad informarmi, in fondo anch'io davanti ho una fetta di vita più piccola di quella già vissuta...non si può mai dire, però. Il brutto è che gli anni che ci aspettano non sono proprio quelli spensierati della gioventù, acciacchi e malattie sono dietro l'angolo e me ne rendo conto perchè lo vivo indirettamente con i miei genitori. Il tuo post mi è piaciuto, non ho fatto scongiuri leggendolo, così come non li faccio mai quando passa un carro funebre. Finora non mi sono mai soffermata a pensare se qualcuno dopo mi ricorderà, chissà, quello che mi spaventa è il momento del passaggio verso l'ignoto...come l'affronteranno i miei? Ed io?

Edoardoprimo ha detto...

Ciao
A volte mi chiedo: "Che senso ha la vita?".
"Perché esistiamo?".
Tuttavia nella Bibbia ho letto una cosa interessante, penso che capire quelle parole ci danno una speranza, un conforto.
Questo è il verso che ho letto:"Un nome è meglio che il buon olio, e il giorno della morte che il giorno della nascita.E' meglio andare alla casa del lutto che andare alla casa del banchetto, perché quella è la fine di tutto il genere umano; e chi è in vita [lo] dovrebbe prendere a cuore. E' meglio la vessazione che il riso, poiché mediante l’aspetto triste della faccia il cuore diviene migliore. Il cuore dei saggi è nella casa del lutto, ma il cuore degli stupidi è nella casa dell’allegrezza.
Ecclesiaste 7:1-4
Un abbraccio. Edo

Linea Gotica ha detto...

io guardo al futuro sempre con fiducia e serenità e spero di farlo (ed essere così) fino alla fine.

Tiziana Bergantin ha detto...

No non mi va ancora di pensarci seriamente, anche se ogni tanto, negli ultimi tempi il pensiero si affaccia. Credi che io sia presuntuosa se ti dico che la cosa che più mi fa male è il pensiero di far soffrire chi rimane a piangermi? So di essere amata e ogni volta che penso a quel momento immagino alcuni miei cari che si disperano per me, e questo mi commuove, che dici è normale? Beh Elisena però è tosta mi sa che ha ragione. Ciao Soffio "profonde" riflessioni.

chicchina ha detto...

Un post che in molti immaginiamo di scrivere,senza averne il coraggio:tu lo hai fatto e leggendo penso alle risposte possibili per in ogni tua ipotetica domanda.
Ho vissuto e gestito il "dopo"di tante persone più che care,parte di me,ogni volta è stato un "dopo" diverso.
Alla mia età ci penso,cerco di non lasciarmi dietro complicazioni per chi resta,ma ho ancora voglia di vivere e rimando sempre tutto.Meglio continuare a fare progetti,tanto il dopo non saremo noi a doverlo gestie..
Una buona settimana,Soffio.

Federica ha detto...

purtroppo un anno fa è mancata la mia migliore amica venticinquenne... e sto ancora cercando il coraggio di mettere una sua foto nel portaritratti: quella che mi hanno dato i suoi genitori è molto bella e penso le sarebbe piaciuta ma io preferisco ricordarla un po' meno elegante e com'eravamo tutti i giorni...

Mary ha detto...

Quando mi sono ammalata all'angoscia è seguito il pensiero di non farcela... di morire. Non poteva essere! Mi sono resa conto d'aver perso tanto tempo... Da me è venuta fuori prepotente una reazione, non sarei morta... non completamente almeno. Mi rendevo conto che una Vita non ha senso se nessuno se ne accorge... e allora, per quello che mi restava e finchè ce l'avrei fatta, avrei recuperato per darne uno alla mia.
Così non sarei morta "del tutto" e qualcuno m'avrebbe ricordato, magari... con un sorriso.
Ora ci penso a quando non ci sarò... Nell'immediato i miei cari... com'è logico... qualche lacrima la sprecheranno pure, poi la Vita riprenderà... ed è logico anche questo.
Continuerò anch'io un "mio percorso"... credo in un altro mondo senza dimensione... spero nella memoria di Chi m'avrà voluto bene.
Grazie... Amico caro.
Mary

Onlypatty ha detto...

In tutta onestà non so come pormi dinanzi al pensiero della morte. Ho fede, credo in un oltre, ma ciò non dissipa lo smarrimento dinanzi a un evento che conserva l'ineluttabile del "non ritorno" e pertanto conserva la sua dimensione di mistero che spaventa ed affascina insieme.
Temo, come tutti, il distacco ultimo da una realtà fatta di presenze ed affetti, ma soprattutto temo che il sopraggiungere della fatalità, nel suo essere imprevedibile, mi impedisca di realizzare quel progetto che da sempre ho in cuore: diventare concreta nell'amore, rendere feconda una vita che ancora fatica a sbocciare ma ha compreso esattamente quale sia la direzione verso cui è tesa. Ecco perché allora convivere con il pensiero della morte diventa importante, per imparare a vivere ogni giorno come fosse il primo, e come fosse l'ultimo. Mica semplice -io almeno pur sforzandomi non lo so fare ancora- ma chi ci riesca , a mio vedere, raggiunge uno dei traguardi più ambiti.
Ecco, se riempissi di senso il passaggio, se ci riuscissi anche solo in parte, mi direi già soddisfatta e certo più disposta a lasciare un mondo che ho amato, che amo, con meno rimpianto e maggiore serenità.

Giovanna ha detto...

un post che fa' riflettere solo che la mente ci fa' guardare avanti e rimangono i ricordi

stella dell 'est ha detto...

Anch'io ho maturato l'età dello sconto al cinema,ma sarà più di trent'anni che non ci vado.E poi dovrei andarci da sola,perchè il mio lui non ci verrebbe.Io al dopo non voglio pensarci,mi fa venir malinconia,tanto lascierei solo lui,quel brontolone!!!Buona serata Doctor.

Anonimo ha detto...

che bel post,non allegro,riflessivo.....come lo sono io ....già abbiamo tutti paura....però ci chiediamo spesso come sarà!?quando!?sperando naturalmente il più tardi possibile....anche x te.Sabato sera una persona del mio paese se n'è andata..rientrava a casa tranquillamente in macchina la macchina è scivolata nella cunetta...un infarto...non si è accorto di nulla...dicono...mah!lui abitava in un paese vicino,quindi metà paese era al suo funerale...io ho fatto un giro il cimitero è su una collina intorno un panorama stupendo....accidenti che panorama!!!!!poi la foto di un bel ragazzo che ci sorrideva da un cielo azzurro,vicino al vaso di fiori il modellino di una moto...un incidente.Ma io cercavo altre due persone del mio paese,sepolte lì,non le trovavo e stavo andando via...ma eccole...marito e moglie miei vecchi vicini di casa ,ricordi di gioventù,sorridevano anche loro,il segno della croce,una preghiera e mi incammino serenamente...contenta di essere tornata indietro nel tempo tempi felici...grazie anche al loro passaggio sulla terra!!!!ecco quello che mi piacerebbe....essere ricordata per qualcosa di buono...Io ho fatto ben poco purtroppo ma spero di avere ancora un pò di tempo per rimediare,che ne dici?!grazie a te!dalla Sardegna con simpatia
PS Anche in valle d'aosta ho visto un cimiterino romantico sul costone di una montagna....io passavo in funivia....non lo dimenticherò mai...