mercoledì 4 aprile 2012

B U O N E G I O R N A T E






se non fosse chiaro....BUONA PASQUA a tutti i miei santi pazienti lettori

domenica 1 aprile 2012

IO COSI' PROPRIO NO!! ovvero Ombra e dintorni

Questo post NON segue quello di Emilio (che pure si presterebbe), ma vuole collegarsi ai precedenti sulla proiezione.

Oggi vi lascio un piccolo-grande suggerimento che, se vorrete sperimentare potrà esservi utile.
Occorre però dire di concetti di analisi del profondo mutuati dal pensiero junghiano.

Concetti di PERSONA e OMBRA
La Persona è, per Jung, intesa secondo l'antico significato attribuito dai greci, ovvero, la maschera che ognuno di noi porta e che viene determinata dal ruolo che occupa all'interno della società.
Si può anche intendere nel senso di ciò che comunemente diciamo di noi a livello sociale.
Ma come esiste l'esteriore esiste l'inconscio che, se lo si vuol accettare, é come ciò che dell'iceberg non si vede perchè sta sotto l'acqua, ma non per questo non esiste.
Alla Persona si contrappone l'Ombra, ovvero, l'inconscio, che instaura con questa un relazione compensatoria, come lo Yin e lo Yang, il bene e il male.
Più grande è la Persona, più ci identifichiamo con essa, più forte sarà l'Ombra.
Sia la Persona, sia l'Ombra, appartengano alle funzioni della psiche, ma mentre la Persona si trova su un piano di realtà, l'Ombra viene collocata su un piano inconscio, il chè la rende difficile da analizzare e da accettare, perché é scomodo ammettere che noi non siamo solo "angeli" ma anche "diavoli".
Nell'Ombra tendiamo, nel corso della crescita, a collocare in genere ciò che riteniamo essere negativo, che ci hanno detto, o da soli abbiamo creduto, che non va bene, non deve essere manifestato.
l'Ombra diventa il crogiuolo di tutti i sentimenti umani che generano senso di colpa, vergogna, dolore, perversione e quant'altro il Super-Io, il nostro aspetto normativo, possa ritenere degno di essere giudicato ed escluso.
In questo modo l'Ombra é relegata alla dimensione inconscia, perché solo se alienata dalla coscienza dà all'uomo la sensazione di una qualche integrità morale e salvaguarda la pulizia dell'Io.
Per conoscere realmente chi si è, dice Jung, bisogna partire dal riconoscere che in sé esiste anche l'Ombra e che tutta l'oscurità che noi riconosciamo intorno a noi, in realtà, vive innanzitutto dentro di noi.
Ma tutto questo, produce un gran quantitativo di resistenza che è difficile smantellare, più tendiamo a mantenere l'Ombra in una dimensione inconscia, più questa cresce, si amplia, diventa vorace e acquista potere.
L'ombra, se rimane isolata dalla totalità minaccia e alimenta ciò che non riusciamo a controllare.
Lo vediamo in comportamenti o espressioni che "sfuggono" o non si spiegano.
Nei sogni troviamo spesso immagini di ombra, che per noi occidentali spesso sono rappresentate da neri, zingari, presunti nemici che ci inseguono, ci minacciano.
E' interessante notare come spesso ci svegliamo dal sogno con la sensazione di paura, ma in realtà, nella trama del sogno questi personaggi non ci fanno male, si limitano ad inseguirci.
Allora dobbiamo chiederci quali aspetti di Ombra vogliono semplicemente entrare in contatto con noi.
Questi aspetti, se ben interpretate e analizzate, possono aiutaci a conoscere la nostra Ombra e ad integrarla nella nostra psiche.
Venire in contatto con l'Ombra significa dare il via ad un processo trasformativo che porta l'essere umano ad individuarsi.

Ma anche persone concrete, con le quali entriamo quotidianamente in relazione possono rappresentare l'Ombra, una Ombra vivente che ci obbliga a confrontarci con caratteristiche che non ci piacciono o che abbiamo tenute lontane dalla nostra vita .
Ad esempio io posso essere soggetto molto rigoroso, molto normativo, posso aver impostato la mia vita alla assoluta serietà, e quando incontro un tipo giocoso, allegro e un pò facilone, allora lo evito, o lo critico, o se é un mio sottoposto nel lavoro, cerco di farlo trasferire altrove ecc.

Passo rapidamente al piccolo grande esercizio che vi suggerisco.

QUANDO UNA PERSONA MI RISULTA SUBITO MOLTO ANTIPATICA, QUANDO SE FOSSE PER ME LA ELIMINEREI SUBITO DALLA SCENA, QUANDO PROVO PER LEI UN FORTE SENSO DI AGGRESSIVITA' O PEGGIO, ALLORA PRENDETE UN FOGLIO DI CARTA E CON CALMA SCRIVETE TUTTO QUELLO CHE DI BRUTTO E ODIOSO PENSATE DI QUELLA PERSONA, ELENCATE MINUZIOSAMENTE TUTTO CIO' CHE DI LEI NON VI GARBA, POI.....POI CERCATE DI DIRVI CHE FORSE QUEGLI ASPETTI CHE AVETE ELENCATO RAPPRESENTANO UN PEZZO DELLA VOSTRA OMBRA, CHE ANCHE VOI POTENZIALMENTE SIETE COME QUELLA PERSONA, CHE SENZA ACCORGERVENE POTETE METTERE IN ATTO QUELLE ODIOSE CARATTERISTICHE

tale operazione é scomoda, ma se compiuta onestamente fa vivere meglio, con sé stessi e con gli altri.

venerdì 30 marzo 2012

NOOOO.... Emilio NOOOOOO !!!!!

Scusate il post di intermezzo ludico tra cose più serie, ma non si poteva ignorare un luttuoso fatto storico di questa portata





Chi é che vuole toglierci Emilio ???? non ci si diverte più dopo !!! ci era rimasto lui dopo la scomparsa dal video di LUI.

Dice un amico malizioso e ingiusto con il quale non sono ovviamente d'accordo

QUANDO I SERVI NON SERVONO PIU' AL SERVIZIO PER IL QUALE SONO SERVITI GLI SI DA IL BENSERVITO

mercoledì 28 marzo 2012

SEI STUPENDO!! parte seconda

Solitamente imponiamo le nostre proiezioni a persone che ci offrono l'aggancio.
Potremmo scoprire di quale aggancio si tratta sole se proseguiremo il rapporto con loro anche dopo che ne siamo stati delusi.
Dapprincipio crediamo di conoscere l'altro, perché la proiezione ci offre una intensa sensazione di intima conoscenza dell'altra persona.
Sin dal primo incontro sembra non ci sia bisogno di parlare, sembra di sapere tutto l'uno dell'altro, si ha la meravigliosa impressione di essere un'unica cosa, di conoscersi già da molti anni.
La proiezione é completa.
Poi all'improvviso, l'altro si comporta in maniera inaspettata, ed ecco allora la delusione.
Cadiamo dalle nuvole e abbiamo la sensazione che non sia in questo modo che le cose debbano andare.
Se proseguiamo la relazione, ci sono due cose da fare, perché ora la battaglia va combattuta su due fronti: dovremo scoprire la ragione della nostra illusione e dovremo scoprire chi é l'altra persona visto che non è come ce l'eravamo immaginata

martedì 27 marzo 2012

SEI STUPENDO !! no, forse mi è solo sembrato

Ho sempre amato molto la Marie Louise, allieva di Jung e analista a sua volta, trovo che esponga con lucido pensiero, e questa volta mi affido alle sue parole per parlare del fenomeno comunissimo della proiezione, che ci fa innamorare, sposare e magari poi separare, ci fa entusiasmare di un luogo, una idea, un amico.


Esistono però anche individui che, quando si accorgono che l'altro non é quello che loro avevano immaginato, vengono spinti da una naturale curiosità a cercare di saperne di più.
Sono sorpresi del fatto che l'attrazione che provavano per una certa persona sia svanita non appena questa persona si é rivelata diversa da come la immaginavano, e allora tentano di scoprire che cosa sia accaduto a determinare la fine dell'attrazione. Così facendo, essi si assicurano la possibilità di riconoscere la proiezione, mentre coloro che si limitano semplicemente a chiudere il rapporto quando si sentono delusi rimangono perennemente dentro la proiezione stessa.
Il momento della delusione deve essere vissuto; il rapporto non deve essere troncato, almeno per un pò di tempo, nel tentativo di capire ciò che é successo.
Fu proprio in questo modo che Jung scoprì l'anima in sé stesso.
Ogni volta che rimaneva deluso da una donna, si chiedeva perché mai egli si fosse aspettato qualcosa di diverso, che cosa lo avesse spinto ad attendersi qualcosa di diverso.
Nel porsi queste domande e riconoscendo che in lui era sorta una aspettativa che non corrispondeva alla figura esterna, scoprì l'immagine interiore dell'anima.
Per questo è sempre opportuno, quando si rimane delusi da qualsiasi rapporto, non soltanto dalle relazione etero sessuali, porsi queste domande:
perché non l'ho veduto prima?
che cosa mi aspettavo?
perché avevo un'altra immagine di questa persona?
da dove é venuto l'errore?
perché anche l'errore é qualcosa di reale.
Se riusciamo a fermarci a riflettere, significa che abbiamo il desiderio di conservare il rapporto umano e di ritirare l'illusione.


Marie Louise von Franz


P.S.
Potrei completare con un secondo post.

sabato 24 marzo 2012

PRENOTARSI NECESSE EST


Animadverto ad mundi. Nostres mulieres sunt in preparatione iter ad museum de bottonis in Santarcangelo di Romagna
In Flaminia sont multe cose a videre sed mulieres sunt interessatissimes ad bottones et interrogavit viris maritis cui nulla fregant bottonis, sed possunt manducare piadines cum ciccioli o salami et bibere vinum in tabernis dum uxores vigilantes museum.
Viris !!! Jucundum rideremus cum amicis, species post bibita
Omnes simul esse interessati possunt scribendum in nostris blog.
Occasionem est ad visitabo pars Flaminiam Romagnam ubi Caesar traxit dado. Peregrinatione est prevista il XX die Maggio giorno speratur
Ergo datevi da fare in tempore per communicare tuum partecipationes al blog

http://sandramaccaferri.blogspot.it/p/visita-al-museo-del-bottone.html

venerdì 23 marzo 2012