martedì 16 ottobre 2012
Galimberti Le cose dell'amore
Qualcuno avrà colto che in questo periodo sono intrigato da Eros e, consapevole della mia incapacità di scrittura mi faccio aiutare da chi mi piace ascoltare
domenica 14 ottobre 2012
TRADIMENTO!!!! TRADIMENTO !!!!
Fiumi di inchiostro sul tradimento, comunque tranquilli questo è l’ultimo post in chiaro, e dipende dall’essere ancora sotto l’effetto del film I ponti di M.
Nei post il dibattito è stato interessante, a voce una amica mi ha sgridato dicendo che non se ne può più di queste cose melense che in realtà non accadono – ma in realtà accadono eccome.
ALCUNE RIFLESSIONI IN POCO SPAZIO,
Il modello DEL TRIANGOLO - scrive Hillman “ il terzo è talmente necessario alla nostra immaginazione che quando non esiste nella realtà lo si inventa a livello fantastico. Questo bisogno del terzo affonda le sue radici nella grande triangolazione che ognuno di noi ha vissuto dal momento della nascita”.
E ognuno di noi deve chiedersi,( e spesso è una domanda che solo nei sogni si appalesa ripescandola dall’inconscio), se ha mai realmente accettato di essere abbandonato talché nel momento del tradimento si apre una ferita nella nostra parte più vulnerabile, quella del bambino indifeso che trova sicurezza nelle braccia di qualcuno.
Chi ci abbandona non è un cattivo, è solo una persona che cerca di vivere una nuova esperienza d’amore alla quale non può sottrarsi perché in quel momento è diventata indispensabile, un bisogno primario, talché il “traditore” può sentirsi tentato, e le giuste motivazioni abbondano, dal non interrogarsi,può fermarsi e non agire, ma se si esonera da questo rischio, chissà da quanto altro si esonera.
Chi tradisce vive una ambivalenza, e non solo fisica e quotidiana, forse non si sente all’altezza del peso della vita e vivere due relazioni dimezza il peso, tuttavia “ingannare” la persona con la quale si è scelto di vivere richiede di integrare aspetti diversi della propria personalità e ciò diventa una strumento di conoscenza e di crescita, come se attraverso il tradimento si volessero superare i limiti nei quali ci si è volontariamente costretti anche se ciò spesso è attuato nella completa inconsapevolezza.
Ma nel tradimento non c’è solo un innocente e un colpevole, troppo facile, troppo comodo, si può anche dire – scandalo! – che nel tradimento c'é un elemento funzionale al mantenimento della coppia originaria.
Chi tradisce è talvolta, o spesso, vittima di chi è tradito, il quale diviene complice e può scaricare sul traditore pesi che lui stesso non sa portare.
Il tradito ha inconsapevolmente messo in moto dei meccanismi tali per cui il partner ha preso sulle proprie spalle il male e la negatività della situazione avendo il coraggio e la paura, e il senso di colpa, di rappresentare ciò che non funzione nella coppia.
Entrambi dovrebbero elaborare i vissuti di perdita; la fine di un rapporto ci inchioda alla inadeguatezza, al saperci inseriti nella dimensione dell’eterno da soli, senza una persona accanto, senza un sostituto della madre o del padre, ma proprio in questo momento noi possiamo davvero sapere chi siamo, e da qui far partire un lavoro di ricostruzione, un segnale del “limite” dal quale ripartire.
Con il tradimento siamo costretti a porci davanti ai “rapporti di verità” all’incontro con i sentimenti che rappresentano l’essenza vera del nostro essere, ove siamo veramente vulnerabili, e occorre chiedersi se un nuovo rapporto, ancorché clandestino, è quello che ci consente di dare spazio ai vissuti più segreti, ai moti dell’anima, alla possibilità di comunicare la nostra verità profonda.
E se fosse così perché non viverlo??.
Si pone nella quotidianità una domanda che solitamente scatena un forte dibattito e attizza le nostre esperienze, le nostre proiezioni, le nostre idee e convincimenti morali e religiosi, la domanda è “ è lecito??” – e la domanda è ancora più inquietante, penso al film e alla splendida scena finale quando lei decide di restare e accettare l’infelicità pur di restare con il marito e i figli.
Alcuni suggeriscono – rompere – assumersi il rischio e gli strali degli altri, prima di tutto del/dei “traditi”, altri più blandamente dicono – resta ma vivi il tuo amore clandestino. Basta così, credo sia sufficiente, io non so bene cosa dire, ogni realtà è a sé stante, e non credo si possa parlare per altri, a voi cari amici.
Nei post il dibattito è stato interessante, a voce una amica mi ha sgridato dicendo che non se ne può più di queste cose melense che in realtà non accadono – ma in realtà accadono eccome.
ALCUNE RIFLESSIONI IN POCO SPAZIO,
Il modello DEL TRIANGOLO - scrive Hillman “ il terzo è talmente necessario alla nostra immaginazione che quando non esiste nella realtà lo si inventa a livello fantastico. Questo bisogno del terzo affonda le sue radici nella grande triangolazione che ognuno di noi ha vissuto dal momento della nascita”.
E ognuno di noi deve chiedersi,( e spesso è una domanda che solo nei sogni si appalesa ripescandola dall’inconscio), se ha mai realmente accettato di essere abbandonato talché nel momento del tradimento si apre una ferita nella nostra parte più vulnerabile, quella del bambino indifeso che trova sicurezza nelle braccia di qualcuno.
Chi ci abbandona non è un cattivo, è solo una persona che cerca di vivere una nuova esperienza d’amore alla quale non può sottrarsi perché in quel momento è diventata indispensabile, un bisogno primario, talché il “traditore” può sentirsi tentato, e le giuste motivazioni abbondano, dal non interrogarsi,può fermarsi e non agire, ma se si esonera da questo rischio, chissà da quanto altro si esonera.
Chi tradisce vive una ambivalenza, e non solo fisica e quotidiana, forse non si sente all’altezza del peso della vita e vivere due relazioni dimezza il peso, tuttavia “ingannare” la persona con la quale si è scelto di vivere richiede di integrare aspetti diversi della propria personalità e ciò diventa una strumento di conoscenza e di crescita, come se attraverso il tradimento si volessero superare i limiti nei quali ci si è volontariamente costretti anche se ciò spesso è attuato nella completa inconsapevolezza.
Ma nel tradimento non c’è solo un innocente e un colpevole, troppo facile, troppo comodo, si può anche dire – scandalo! – che nel tradimento c'é un elemento funzionale al mantenimento della coppia originaria.
Chi tradisce è talvolta, o spesso, vittima di chi è tradito, il quale diviene complice e può scaricare sul traditore pesi che lui stesso non sa portare.
Il tradito ha inconsapevolmente messo in moto dei meccanismi tali per cui il partner ha preso sulle proprie spalle il male e la negatività della situazione avendo il coraggio e la paura, e il senso di colpa, di rappresentare ciò che non funzione nella coppia.
Entrambi dovrebbero elaborare i vissuti di perdita; la fine di un rapporto ci inchioda alla inadeguatezza, al saperci inseriti nella dimensione dell’eterno da soli, senza una persona accanto, senza un sostituto della madre o del padre, ma proprio in questo momento noi possiamo davvero sapere chi siamo, e da qui far partire un lavoro di ricostruzione, un segnale del “limite” dal quale ripartire.
Con il tradimento siamo costretti a porci davanti ai “rapporti di verità” all’incontro con i sentimenti che rappresentano l’essenza vera del nostro essere, ove siamo veramente vulnerabili, e occorre chiedersi se un nuovo rapporto, ancorché clandestino, è quello che ci consente di dare spazio ai vissuti più segreti, ai moti dell’anima, alla possibilità di comunicare la nostra verità profonda.
E se fosse così perché non viverlo??.
Si pone nella quotidianità una domanda che solitamente scatena un forte dibattito e attizza le nostre esperienze, le nostre proiezioni, le nostre idee e convincimenti morali e religiosi, la domanda è “ è lecito??” – e la domanda è ancora più inquietante, penso al film e alla splendida scena finale quando lei decide di restare e accettare l’infelicità pur di restare con il marito e i figli.
Alcuni suggeriscono – rompere – assumersi il rischio e gli strali degli altri, prima di tutto del/dei “traditi”, altri più blandamente dicono – resta ma vivi il tuo amore clandestino. Basta così, credo sia sufficiente, io non so bene cosa dire, ogni realtà è a sé stante, e non credo si possa parlare per altri, a voi cari amici.
mercoledì 10 ottobre 2012
I ponti di Madison County
Commentate come volete.
Non ho trovato la parte finale, quando lei, pur avendo preparato le valigie dice che non riesce ad andarsene e resta accettando l'infelicità.
Come scrivono Carotenuto e Galimberti "il matrimonio vuole ciò che il desiderio rifiuta"
Francesca Johnson (Meryl Streep) .."in quattro giorni mi regalò una vita intera, un universo, ricompose i frammenti del mio essere in un tutto... Non ho mai smesso di pensare a lui... anche se non lo ricordavo consciamente, lo sentivo vicino a me, c'era sempre.
Francesca Johnson (Meryl Streep) Mi comportavo come un'altra donna, eppure ero più me stessa di quanto non fossi mai stata.
Francesca Johnson (Meryl Streep) "Ecco perché sono su questo pianeta, in questo tempo [...]. Adesso lo so. Per molti più anni di quanti non ne abbia vissuti, ho continuato a precipitare dall'orlo di un luogo immenso e altissimo. E in tutti questi anni, precipitavo verso di te".
Robert Kincaid (Clint Eastwood) Non sono sicuro di averti dentro di me, né di essere dentro di te, e neppure di possederti replicò lui. E in ogni caso, non è al possesso che aspiro. Credo invece che siamo entrambi dentro un altro essere che abbiamo creato, e che si chiama 'noi'".
Quando lo vedo stare male vorrei essere al suo posto, almeno mi saprei difendere
Non ho trovato la parte finale, quando lei, pur avendo preparato le valigie dice che non riesce ad andarsene e resta accettando l'infelicità.
Come scrivono Carotenuto e Galimberti "il matrimonio vuole ciò che il desiderio rifiuta"
Francesca Johnson (Meryl Streep) .."in quattro giorni mi regalò una vita intera, un universo, ricompose i frammenti del mio essere in un tutto... Non ho mai smesso di pensare a lui... anche se non lo ricordavo consciamente, lo sentivo vicino a me, c'era sempre.
Francesca Johnson (Meryl Streep) Mi comportavo come un'altra donna, eppure ero più me stessa di quanto non fossi mai stata.
Francesca Johnson (Meryl Streep) "Ecco perché sono su questo pianeta, in questo tempo [...]. Adesso lo so. Per molti più anni di quanti non ne abbia vissuti, ho continuato a precipitare dall'orlo di un luogo immenso e altissimo. E in tutti questi anni, precipitavo verso di te".
Robert Kincaid (Clint Eastwood) Non sono sicuro di averti dentro di me, né di essere dentro di te, e neppure di possederti replicò lui. E in ogni caso, non è al possesso che aspiro. Credo invece che siamo entrambi dentro un altro essere che abbiamo creato, e che si chiama 'noi'".
Quando lo vedo stare male vorrei essere al suo posto, almeno mi saprei difendere
sabato 6 ottobre 2012
120 GIORNI
Dagli scritti di Salvatore NATOLI.
La felicità non può essere dimenticata, poiché la nostra coscienza mantiene in sé quel che trapassa……la felicità può dunque essere perduta come condizione di vita, ma non può essere cancellata come esperienza, e a tale titolo può sempre essere ricercata.
La felicità differisce radicalmente dal dolore pur essendo altrettanto radicalmente coinvolgente. Chi soffre infatti non solo si interroga sulle ragioni del proprio soffrire, ma tramite la sofferenza eleva se stesso a problema e per tal via si interroga sul senso dell’esistenza. Chi è felice ignora l’esistenza come problema, perché inerisce e aderisce per intero alla propria condizione e non ha motivo di rifiutarla.
La felicità è quella pienezza che dal momento in cui la si possiede se ne è in effetti posseduti.
…..e per ora basta così, qualche ragnetto si muoverà nella tela della vita, e l’immagine è necessariamente femminile, il femminile è rotondo e sbiscioloso
La felicità non può essere dimenticata, poiché la nostra coscienza mantiene in sé quel che trapassa……la felicità può dunque essere perduta come condizione di vita, ma non può essere cancellata come esperienza, e a tale titolo può sempre essere ricercata.
La felicità differisce radicalmente dal dolore pur essendo altrettanto radicalmente coinvolgente. Chi soffre infatti non solo si interroga sulle ragioni del proprio soffrire, ma tramite la sofferenza eleva se stesso a problema e per tal via si interroga sul senso dell’esistenza. Chi è felice ignora l’esistenza come problema, perché inerisce e aderisce per intero alla propria condizione e non ha motivo di rifiutarla.
La felicità è quella pienezza che dal momento in cui la si possiede se ne è in effetti posseduti.
…..e per ora basta così, qualche ragnetto si muoverà nella tela della vita, e l’immagine è necessariamente femminile, il femminile è rotondo e sbiscioloso
domenica 30 settembre 2012
PER IL MOMENTO CI SONO ANCORA
Il mitico Soffio é ancora tra i vivi e il primo di ottobre festeggia il compleanno senza dover andare a scuola come capitava alle elementari e alle medie.
Il fatto che sia ancora tra i vivi non é scontato e non é detto che si ripeta in futuro, tuttavia a inizio giornata é ancora così.
Grazie a Patrizia che mi sopporta da 40 anni, a Sara che mi sopporta da 38, a Giorgio,e Anna a Pasticcino, a Francesco, a Franca e Paola, a un'altra Franca.
Grazie al ragnetto e alla Diana, a Mimmi, Angela e Ari, a Onorio, Sandro, Mario, grazie a Edoardo,a Elena, un grazie speciale alla Maria, la già nominata Maria, un pò bisciolina nel suo modo di rapportarsi, ma sempre frizzantina e sorridente.
Grazie a voi tutti per la pazienza e il sostegno alla mia parte Puer che si diverte con il blog
Comunque il mitico, il leggendario Soffio, al secolo Dr...... vi saluta in attesa di festeggiare stasera con una torta gelato fatta a riccio che piacerà a Pasticcino.
PERCHE' TU SEI CON ME IN OGNI COSA CHE FACCIO.
P.S Per i curiosi, i fans, i lettori fissi, gli uomini intelligenti, le ragazze in cerca di uomini seminuovi, tutti eventualmente desiderosi di conoscere quale traguardo é stato raggiunto, dirò che il leggendario Dr Soffio é nato lo stesso giorno e lo stesso anno che per la Repubblica Popolare Cinese si festeggia la presa del potere di Mao.
Il fatto che sia ancora tra i vivi non é scontato e non é detto che si ripeta in futuro, tuttavia a inizio giornata é ancora così.
Grazie a Patrizia che mi sopporta da 40 anni, a Sara che mi sopporta da 38, a Giorgio,e Anna a Pasticcino, a Francesco, a Franca e Paola, a un'altra Franca.
Grazie al ragnetto e alla Diana, a Mimmi, Angela e Ari, a Onorio, Sandro, Mario, grazie a Edoardo,a Elena, un grazie speciale alla Maria, la già nominata Maria, un pò bisciolina nel suo modo di rapportarsi, ma sempre frizzantina e sorridente.
Grazie a voi tutti per la pazienza e il sostegno alla mia parte Puer che si diverte con il blog
Comunque il mitico, il leggendario Soffio, al secolo Dr...... vi saluta in attesa di festeggiare stasera con una torta gelato fatta a riccio che piacerà a Pasticcino.
PERCHE' TU SEI CON ME IN OGNI COSA CHE FACCIO.
P.S Per i curiosi, i fans, i lettori fissi, gli uomini intelligenti, le ragazze in cerca di uomini seminuovi, tutti eventualmente desiderosi di conoscere quale traguardo é stato raggiunto, dirò che il leggendario Dr Soffio é nato lo stesso giorno e lo stesso anno che per la Repubblica Popolare Cinese si festeggia la presa del potere di Mao.
sabato 29 settembre 2012
S E R P E N T I
LA TERZA FOTO E' STATA RIMOSSA PER RAGIONI DI ORDINE PUBBLICO.
Mi ha detto un amico fantasioso.
Esaminiamo la situazione dal punto di vista dell’umano rettilario.
Sintetizzando ci sono i Cobra, velenosi, salvo che qualche incantatore non li stordisca con la musica, nel caso paiono un po’ coglioni.
Penso dunque a quei tipi dei quali occorre diffidare, magari si presentano bene, perfino con gli occhiali ultima moda, ben vestiti, gentili, busto eretto, modi sicuri, e hanno perfino un certo successo nella vita.
Poi magari, omologati, seguono idee, o partiti, o mission aziendali, o più genericamente il pensiero comune e collettivo ed eccoli imbambolati.
In subordine le Bisce, innocue, anzi utili, si accontentano di mangiare topi, si adattano alla terra e all’acqua, sostanzialmente non danno fastidio a nessuno, anzi averne una nel giardino non sarebbe male.
Solitamente brave donne, di casa, poco pretenziose, talvolta un po’ succubi ma sostanzialmente brave, con una sessualità a disposizione del marito.
Infine, dice il mio amico, si possono incontrare le XXXXXXXXXX e qui il discorso si fa peso perché le XXXXXXXXXX ti si attorcigliano addosso, ti entrano nel sangue e i poveri ometti, anche se Cobra, devono cambiare pelle, come in effetti è richiesto ai serpenti
QUESTO E’ UN POST ASSURDO TRANNE PER COLORO CHE POSSONO INTENDERLO ED E' STATO CENSURATO DAL SUPER IO DELL'AUTORE DOPO UNA NOTTE DI RIFLESSIONE NELLA CONSIDERAZIONE CHE ERA GIA' STATO LETTO DAL VERO DESTINATARIO
La Direzione chiede scusa a nome del Puer che si era impossessato della tastiera
Mi ha detto un amico fantasioso.
Esaminiamo la situazione dal punto di vista dell’umano rettilario.
Sintetizzando ci sono i Cobra, velenosi, salvo che qualche incantatore non li stordisca con la musica, nel caso paiono un po’ coglioni.
Penso dunque a quei tipi dei quali occorre diffidare, magari si presentano bene, perfino con gli occhiali ultima moda, ben vestiti, gentili, busto eretto, modi sicuri, e hanno perfino un certo successo nella vita.
Poi magari, omologati, seguono idee, o partiti, o mission aziendali, o più genericamente il pensiero comune e collettivo ed eccoli imbambolati.
In subordine le Bisce, innocue, anzi utili, si accontentano di mangiare topi, si adattano alla terra e all’acqua, sostanzialmente non danno fastidio a nessuno, anzi averne una nel giardino non sarebbe male.
Solitamente brave donne, di casa, poco pretenziose, talvolta un po’ succubi ma sostanzialmente brave, con una sessualità a disposizione del marito.
Infine, dice il mio amico, si possono incontrare le XXXXXXXXXX e qui il discorso si fa peso perché le XXXXXXXXXX ti si attorcigliano addosso, ti entrano nel sangue e i poveri ometti, anche se Cobra, devono cambiare pelle, come in effetti è richiesto ai serpenti
QUESTO E’ UN POST ASSURDO TRANNE PER COLORO CHE POSSONO INTENDERLO ED E' STATO CENSURATO DAL SUPER IO DELL'AUTORE DOPO UNA NOTTE DI RIFLESSIONE NELLA CONSIDERAZIONE CHE ERA GIA' STATO LETTO DAL VERO DESTINATARIO
La Direzione chiede scusa a nome del Puer che si era impossessato della tastiera
giovedì 27 settembre 2012
Amici, colleghi, fratelli, compagni, ORGANIZZIAMOCI !!
Considerato che ormai siamo più di un movimento, siamo forse ancora una MINORANZA ma sempre più determinante, occorre, come giustamente suggerisce il nostro Poeta sulle 23, organizzarci in vista di un nostro ingresso ufficiale nel web, in Parlamento e altro.
Occorre quindi iniziare tra noi un dibattito intenso e serio in ordine ad alcuni argomenti e suggerire come muoversi in futuro.
Da parte mia, pur attendendo i vostri contributi propongo di decidere in ordine a.
1) Come verrà eletto il Segretario Generale, primarie o ovazione popolare??? Purché sia eletto io a me va bene tutto, per quanto, se posso scegliere, preferirei una ovazione popolare, meno balle, meno organizzazioni, meno spese e più di quel bel populismo che oggi piace tanto al popolo.
2) I vice segretari, minimo 3 massimo 50, e se devo dire la mia, tutti voi che avete risposto vice segretari con qualche margine in più Quindi 50, , inoltre così non ci tirano fuori la menata delle quote rosa.
3) Decidere a tavolino le correnti – tanto quando si raggruppano più persone le correnti nascono sempre. Ad esempio Lorenzo o Genio potrebbero incaricarsi dell’ala dura e pura, Joe battitore libero e anima critica del movimento, altre signore, biscioline varie, possono fondare il movimento donne (una buona separazione dei sessi conforta gli elettori conservatori) Al Poeta sulle 23 affidiamo il ruolo di battitore libero, quello che piace a quelli che fanno i digiuni di protesta (non so però se il Poeta digiuna, sarebbe per lui una opportunità) ecc ecc – scusate se non vi nomino tutti.
4) Qualcuno, anonimamente, si incarichi di procurare droga, leggera beninteso, non necessariamente da consumare , ma se è vero che almeno il 10% dei parlamentari ne fa uso, noi non possiamo essere da meno (così siamo simpatici agli elettori trasgressivi).
5) Qualcuno esperto in escort me le procuri, non necessariamente ne farò uso, tuttavia fa figo di questi tempi ed è meglio accaparrarci gli elettori nostalgici e maschilisti ex pdl.
6) Considerato che abitate in regioni diverse, ognuno segnali un ottimo e costoso ristorante della sua zona ove organizzare cene vere (così spendiamo denaro pubblico) o cene fittizie così facciamo del nero che poi ci spartiamo.
7) Qualcuno gay (ci sarà pure tra voi qualcuno gay!!!) faccia outing così ci ingraziamo anche quella parte.
8) Qualche esperto di fotomontaggi confezioni una mia foto con qualcuno di voi al seguito, durante un incontro con il Papa – ci vanno in tanti, nessuno se ne accorge del montaggio - e il cosiddetto elettorato cattolico è servito.
9) Vi sollecito alle proposte più assurde, da far impallidire Grillo, così rappresentiamo una novità nel panorama politico, nonché a mandare le barzellette più trucide, tali da far morire di invidia mister …….quello…l’ex, avete capito chi. Quando incontriamo qualche imbecille andranno benone.
10) A QUESTO PUNTO SAREMO SULLE SOGLIE DELLA MAGGIORANZA, dopo di ché, come tutti movimenti che si rispettano, o diventiamo conservatori e, alla faccia, gestiamo il potere come si deve, o andiamo a casa, ma almeno ci saremo divertiti.
Amici, colleghi, fratelli, compagni….ORGANIZZIAMOCI
Occorre quindi iniziare tra noi un dibattito intenso e serio in ordine ad alcuni argomenti e suggerire come muoversi in futuro.
Da parte mia, pur attendendo i vostri contributi propongo di decidere in ordine a.
1) Come verrà eletto il Segretario Generale, primarie o ovazione popolare??? Purché sia eletto io a me va bene tutto, per quanto, se posso scegliere, preferirei una ovazione popolare, meno balle, meno organizzazioni, meno spese e più di quel bel populismo che oggi piace tanto al popolo.
2) I vice segretari, minimo 3 massimo 50, e se devo dire la mia, tutti voi che avete risposto vice segretari con qualche margine in più Quindi 50, , inoltre così non ci tirano fuori la menata delle quote rosa.
3) Decidere a tavolino le correnti – tanto quando si raggruppano più persone le correnti nascono sempre. Ad esempio Lorenzo o Genio potrebbero incaricarsi dell’ala dura e pura, Joe battitore libero e anima critica del movimento, altre signore, biscioline varie, possono fondare il movimento donne (una buona separazione dei sessi conforta gli elettori conservatori) Al Poeta sulle 23 affidiamo il ruolo di battitore libero, quello che piace a quelli che fanno i digiuni di protesta (non so però se il Poeta digiuna, sarebbe per lui una opportunità) ecc ecc – scusate se non vi nomino tutti.
4) Qualcuno, anonimamente, si incarichi di procurare droga, leggera beninteso, non necessariamente da consumare , ma se è vero che almeno il 10% dei parlamentari ne fa uso, noi non possiamo essere da meno (così siamo simpatici agli elettori trasgressivi).
5) Qualcuno esperto in escort me le procuri, non necessariamente ne farò uso, tuttavia fa figo di questi tempi ed è meglio accaparrarci gli elettori nostalgici e maschilisti ex pdl.
6) Considerato che abitate in regioni diverse, ognuno segnali un ottimo e costoso ristorante della sua zona ove organizzare cene vere (così spendiamo denaro pubblico) o cene fittizie così facciamo del nero che poi ci spartiamo.
7) Qualcuno gay (ci sarà pure tra voi qualcuno gay!!!) faccia outing così ci ingraziamo anche quella parte.
8) Qualche esperto di fotomontaggi confezioni una mia foto con qualcuno di voi al seguito, durante un incontro con il Papa – ci vanno in tanti, nessuno se ne accorge del montaggio - e il cosiddetto elettorato cattolico è servito.
9) Vi sollecito alle proposte più assurde, da far impallidire Grillo, così rappresentiamo una novità nel panorama politico, nonché a mandare le barzellette più trucide, tali da far morire di invidia mister …….quello…l’ex, avete capito chi. Quando incontriamo qualche imbecille andranno benone.
10) A QUESTO PUNTO SAREMO SULLE SOGLIE DELLA MAGGIORANZA, dopo di ché, come tutti movimenti che si rispettano, o diventiamo conservatori e, alla faccia, gestiamo il potere come si deve, o andiamo a casa, ma almeno ci saremo divertiti.
Amici, colleghi, fratelli, compagni….ORGANIZZIAMOCI
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